Mentre facevano ritorno a Salem, Jisung si era svegliato. Non ricordava assolutamente niente di quanto accaduto, né di come fosse finito in mezzo ad un pentagono nel cuore della foresta. Ricordava di essere scappato; non aveva detto parola su come fosse riuscito a liberarsi e Minho non aveva chiesto perché in quel momento non era importante e non sarebbe servito a nulla.
Jisung non ebbe strane visite da parte del suo Male e ciò non aveva fatto altro se non migliorare il suo umore, mentre quello di Minho precipitava sempre più. Aveva capito nella vita che le sensazioni erano importanti, quindi il fatto che convivesse con una pesantezza dentro al petto non suggeriva affatto cose belle. Il sacerdote, inoltre, non permetteva a nessuno di avvicinarsi a Jisung; lui era l'unico che poteva accudirlo e aiutarlo dal momento che era sempre legato. Da una parte pensava allo spavento che si era preso quando aveva scoperto che il minore era scappato, l'improvviso attaccamento e affetto nei suoi confronti; dall'altra il timore che il Demonio decidesse di farsi vivo da un momento all'altro e facesse male a qualcun altro.
Ogni volta che aveva l'occasione di vedere Hyunjin, l'aiutante era sempre più visibilmente esausto; non aveva idea di cosa fosse successo in quelle due notti nella tenda con Seungmin, ma i continui segni e lividi sulla pelle esposta del biondo potevano solo farglielo immaginare.
Minho non si stupì affatto di come, appena arrivati a Salem, Seungmin fosse sparito con il suo ostaggio; tutto ciò di cui aveva bisogno era un passaggio sicuro fino a casa così che potesse continuare il suo folle piano di vendetta passivo-aggressiva, quindi l'obiettivo ora era tenere lontani Seungmin e Changbin, così che Hyunjin rimanesse in salvo. E come poterlo fare se non andando a far visita al vice-sceriffo?
L'esorcista scese dal proprio cavallo, su cui aveva viaggiato seduto dietro a Jisung, solo quando si trovarono davanti alla casa che aveva tenuto prigioniero il ragazzo per tutti quei mesi. Con cura fece scendere l'altro, lo accompagnò dentro fino ad arrivare alla sua stanza. Lo aiutò a tornare sul letto.
«Vorrei poterne far a meno.» Disse Minho sovrappensiero mentre afferrava di nuovo i ceppi di metallo e li chiudeva attorno ai polsi e alle caviglie del ragazzo seduto. Per fortuna la chiave era stata abbandonata dentro ad una delle serrature.
«Non importa.»
La cosa triste era che in realtà importava. Agli occhi di Minho era chiaro quanto Jisung odiasse quelle catene, ma era altrettanto visibile quanto fosse consapevole di essere un pericolo per sé stesso e per gli altri. Non discusse e lasciò che l'altro lo legasse di nuovo.
«Sei la mia più grande sfida, fin'ora.» Minho sistemò la coperta addosso alle gambe del ragazzo, prima di sedersi sul bordo del materasso, al suo fianco. «Nessuno dei casi che ho seguito è riuscito a darmi così tanto da fare, così tanto da mettere in gioco.» Una pausa, qualche attimo di silenzio dove gli occhi del sacerdote si allontanarono dal viso di Jisung. «Mi sono dovuto mettere tanto in discussione e sento che il peggio non è ancora arrivato. Dovremo combattere ancora, Jisung. Mi dispiace così tanto.»
A dispiacergli erano tante cose, prime di tutte il fatto che il moretto dovesse soffrire così e il fallimento del suo lavoro che ogni giorno sembrava sbucare da dietro all'angolo. Non era riuscito a perdonarsi per quello che aveva fatto, anche perché non era più così sicuro che quella violenza fosse stata necessaria, ma non lo avrebbe detto ad alta voce.
«Mi piacerebbe avervi conosciuto in un altro modo, padre. In altre circostanze sono sicuro avrei saputo apprezzarvi molto di più e fin da subito, come persona. La forza d'animo che ho visto in voi non credo abbia mai calcato il cuore di nessun altro essere umano.»
Le parole di Jisung lasciarono Minho di stucco. Gli occhi del maggiore trovarono il coraggio di incontrare lo sguardo dell'altro ma non vide alcuna traccia di menzogna in quanto era appena stato detto.
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𝙀𝙫𝙞𝙡 𝙋𝙧𝙖𝙘𝙩𝙞𝙘𝙚 • 𝙎𝙩𝙧𝙖𝙮 𝙆𝙞𝙙𝙨
МистикаSalem - 1692 Lee Minho, affermato esorcista dal temperamento di ferro e ardente Fede, viene convocato a Salem per curare un caso unico nel proprio genere: Han Jisung soffre da tempo per un'entità maligna che ha posseduto il suo corpo e che non inten...
