Angel's pov
" Sono contento che vi sia piaciuto, ma adesso è arrivato il momento... vi consiglio di stare molto attente. Le indicazioni che sto per fornirvi vi saranno utili per far sì che la missione finisca per il verso giusto. Allora... iniziamo"disse tornando serio.
L'atmosfera si fece cupa. Io, Kate e Jane eravamo sedute su un divano di pelle rosso: Kate in mezzo, Jane a destra ed io a sinistra.
" voi sapete che in questo periodo, una banda di mercenari mi ha più volte minacciato di morte coinvolgendo anche la mia famiglia tra cui mia figlia Mary. So che con questa mia richiesta, vi rovinerò le vacanze estive, ma qua si tratta di vita o di morte. Mi fido di voi... Il campeggio inizierà tra una settimana a Miami. Vi ho già iscritto... Cercate di non legarvi troppo alle persone che vi circondano... Questo potrebbe compromettere la situazione...
". Quando ebbe finito di parlare, ci guardò sperando in una nostra risposta. " non si preoccupi Signor Carlos. Non la deluderemo" intervenne Kate.
Annuì con la testa e così fece anche Jane.
" Per questa notte vi ho prenotato una suite in un albergo qua vicino di mia proprietà. Domani mattina ripartirete per New York.Adam vi porterà in hotel." Detto questo fece un cenno col capo per congedarsi.
"Grazie ancora per la vostra comprensione e disponibilità Killers. Ci ricontattiamo tra una settimana. Con permesso..." Detto questo se andò, prendendo l'ascensore.
Io e le altre ci alzammo e ci dirigemmo verso la limousine. Il viaggio fu silenzioso, nessuna delle tre parlò. Arrivate a destinazione, scendemmo dall'auto.
" Arrivederci Adam" dicemmo in coro.
Con un cenno della testa Adam ci salutò e partì. Entrammo nella hall dell'hotel. Era semplicemente stupendo: le pareti decorate con statue d'oro, scale ampie a chiocciola.
Andammo verso la reception e una ragazza con lunghi capelli rossi ci disse:" Buongiorno signorine, come posso aiutarvi?" La sua voce era melodica. Indossava una camicia bianca aderente e una gonna cortissima.
" Siamo ospiti del signor Carlos e..."iniziai ma subito la ragazza intervenne
:" ah si... Le tre ragazze da New York. La vostra stanza si trova al 6 piano. Numero 218. Buona permanenza" rispose con tono seccato
"Grazie mille, arrivederci". Jane rispose sorridendo.
Prendemmo l'ascensore e arrivammo su un pianerottolo dove era presente solo una stanza. Ovviamente la nostra. Era un piano esclusivamente riservato a noi con terrazza e piscina all'aperto. Entrammo in una stanza a dir poco strabiliante.
Subito mi catapultai verso il letto a destra" Io dormo in questo letto e non voglio sentire scuse"
Adoravo dormire vicino alla finestra, guardare la città in tutta la sua bellezza... Le ragazze non dissero niente, erano intente a disfare le valige. Erano troppo taciturne
" Ma un minuto di pace mai... È una cosa impossibile. Nel mio vocabolario la parola " LIBERTÀ" non esiste" disse Kate buttandosi nel letto esausta
" veniamo sballottate come dei giocattoli... Messico, Londra, Parigi, Indonesia, Brasile, Australia... Tra un po' andremo su Marte!" disse ancora sarcastica.
Jane si girò verso di noi:" Non so perché, ma ho il presentimento che in campeggio ci divertiremo molto, almeno spero"disse per tirarci su di morale
" Sogna, sogna cara Jane... Sarà un incubo. Per due mesi e mezzo dovremmo fungere da guardie del corpo per una bambina... Capite una bambina di 15 anni."controbattè Kate
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"Intrecci del destino"
FanfictionL'amore deve essere temuto... sei vite che si intrecciano, l'una con l'altra... Ne uscirà qualcosa di buono per le nostre tre ragazze? Kate, sensibile e dolce; Angel, impassibile davanti a tutto e a tutti e apparentemente forte; Jane, solare e diver...