#PRIMADILEGGERE.
MI SCUSO SE HO FATTO MOLTO TARDI AD AGGIORNARE, PERDONATEMI.
MA STO CERCANDO DI FARLI LUNGHI, PIENI DETTAGLI, CON NUOVE PAROLE E DIALOGHI PIU SIGNIFICATIVI.
BUONA LETTURA, BACI!!!!
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ALICE P.O.V
Arrivo a Parigi con un'ansia che mi scoppia il cuore, un peso che porto sul petto e che non si libera, forse è solo il rimorso o il dolore che ho dato ad Ashton, non avrei voluto far soffrire nessuno e sembra che in questa storia tutti abbiano perso un pezzo del loro cuore. Il problema è che io ne ho persi troppi nell'ultimo anno e non ho piu un cuore ma solo un macigno che mi spezza in due.
Nel taxi per il ritorno di una casa che non sento piu mia, spero che ci sia lui per chiarire, lui che non ho mai visto piangere e non posso crederci che le prime lacrime che ho visto siano state a causa mia, sto pensando anche di non volerlo vedere per lasciarlo solo, per non farlo piangere ancora, perché so che dargli spiegazioni o cercare il suo perdono mi renderebbe egoista, forse lo sono perché solo l'egoismo mi poteva portare ad avere due ragazzi e solo ad uno gli ho dato il mio cuore.
Il dolore di Ashton non è stato vedere il tradimento sessuale, ma averlo mentito per tutte quelle volte che gli ho dato la certezza di amarlo.
Esco dal taxi già con le lacrime non sono mai stata coraggiosa e non ho mai provato cosi tanto dolore ma devo mettere la parola fine, lo devo fare per lui, per Harry, per me e per un futuro migliore.
Quando entro in casa noto molto disordine, mobili aperti, vasi rotti, cornici di me e Ashton spezzate a metà, e sento dei rumori in cucina, scioccata mi dirigo li e vedo i piatti e i bicchieri a terra.
Io«cosa stai facendo? » lui si ferma nel sentire la mia voce, era troppo furioso da non sentire nemmeno i miei passi in casa.
Ashton«non si vede?» mi da uno spintone uscendo fuori dalla cucina e va in camera da letto.
Io«stai distruggendo la nostra casa» dico mentre lo seguo e lo vedo intrufolare i miei vestiti disordinatamente nelle valigie
Ashton«non è piu casa nostra, è ho capito che non lo è mai stata» se ne va dinuovo dalla stanza e buttare a terra, lanciare cose e rompere tutto quello che gli passa davanti.
Io«bastava cacciarmi, non distruggere tutto» metto una mano tra i capelli per il disordine che c'è intorno a noi
Ashton«è per cosa? Per entrare in casa e vedere come mi hai mentito fino ad adesso?» prende da uno scaffale un paio di piatti e con un gesto veloce li butta a terra faccendo fare un rumore eccheggiante, io mi copro le orecchie dal rumore forte.
Io«basta, non risolvi nulla distruggendo tutto» lui si ferma, forse è tornato lucido
Ashton«cosa ci fai qua? Perché sei ritornata?» si siede su una delle sedie che non ha ancora distrutto e trema
Io«volevo chiederti scusa, no doveva andare cosi, non dovevi saperlo in quel modo… scusa» non ha alzato il viso neanche per un momento solo quando gli ho chiesto scusa e sembra fuori di se
Ashton«SCUSA?? SCUSA? NON LE VOGLIO LE TUE SCUSE NON CI FACCIO NULLA»si alza dalla sedia innervosito
Io«si invece, possiamo mettere una pietra sopra a tutto questa storia» ma invece di rispondermi prende un piatto dal mensile, ed io già mi copro per paura che me lo butti addosso
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Personal Trainer II || Harry Styles ||
FanfikceVi ricordate di Alice e Harry? Lei timida? Lui puttaniere? Sono ritornati! Sono cambiati! Lei è forte, coraggiosa, menefreghista "una gattina con gli artigli". Lui bravo ragazzo, è follemente innamorato della sua ballerina. Lui per averla dovrà su...
