oggi ho un colloquio di lavoro.
non è nulla di serio ma ho bisogno di fare qualcosa per guadagnarmi da vivere da sola.
se tutto va bene, lavorerò in un bar abbastanza frequentato dalle persone. ciò significa che, forse, potrei guadagnare di più.
ok, quest'ultima cosa non è assolutamente vera, ma in qualche modo devo esserne fiera.
ho veramente paura perché non ho mai fatto un colloquio e, tantomeno, ho mai lavorato.
alle 19 devo essere lì e credo di tornare tardi, dato che mi hanno detto che c'è una fila assurda di studenti che hanno bisogno di guadagnare.
per questo dico ad arianna di ordinarsi la cena e di aspettarmi lì.
dopo il colloquio ho intenzione di passare da marco e, successivamente, di andare a fare la spesa.
ho tante cose da fare e non ne ho assolutamente voglia.
non voglio lasciare la mia ormai fidanzata a casa da sola.
insomma, mi dispiace tanto.
è da due mesi che abbiamo ufficializzato la nostra relazione e non posso esserne più felice.
la amo veramente tanto e mi trovo benissimo.
dopo aver baciato arianna esco di casa, mi sistemo la camicia e salgo sul taxi.
il bar in questione non è tanto vicino a casa, infatti ho intenzione di prendere un motorino tutto mio.
arianna dice di voler prendere una macchina, in modo da non sfruttare più ambro e aiutarmi a spostarmi in città.
le sono grata per questo, ma è anche giusto che mi compri un mezzo.
arrivata al bar mi inizia a salire l'ansia.
ho paura di fallire, in qualche stupido modo.
non mi sono nemmeno preparata un discorso, dato che secondo me la cosa deve essere spontanea.
potrei aver sbagliato?
mi ritornano in mente le parole di arianna: "stai tranquilla, è una cagata. parla, dì la verità, sii te stessa e fidati che andrai bene. sei sempre riuscita a fare tutto, ce la farai anche questa volta".
come posso non amare quella ragazza? riesce sempre a calmarmi nei momenti peggiori.
noto che di fila non ce n'è, quindi mi fanno entrare direttamente.
le domande che mi fa sono abbastanza tranquille.
ha chiesto anche di conoscermi un po', quindi ho raccontato la mia vita molto brevemente.
non so perché dovrebbe interessargli, ma è stato comunque gentile.
il mio futuro capo si chiama Paolo.
è un sacco gentile e simpatico, ma sicuramente si fa rispettare dai suoi dipendenti.
è apposto.
esco dal bar e mi accorgo che è veramente presto. il colloquio è durato all'incirca dieci minuti, ottimo.
chiamo marco per farmi venire a prendere.
"pronto? ci sei?"
"sì, è durato poco fortunatamente"
"vai apposto, parto ora"
"va bene, a dopo patata" dico ridendo.
in meno di dieci minuti arriva e, sorridente, mi fa entrare in macchina.
"com'è andata?" mi chiede partendo.
"bene, tantissimo. mi ha detto che mi hanno presa, ma inizio a lavorare tra due settimane".
"oh figo, dai ci sta! alessio ci aspetta al supermercato, ok?"
"sì, va bene"
"quindi dai, sei apposto adesso! finalmente puoi essere indipendente al massimo"
"esattamente, era anche ora"
"porca troia, sì".
arriviamo al supermercato e lì alessio si sbraccia per farsi notare.
"alessio hai preso il formaggio?" chiede marco, guardandolo male.
"ma non sono nemmeno entrato, che cazzo vuoi!".
li trascino dentro perché non ho intenzione di passare altro tempo lontana da arianna.
prendo il necessario e vado alla cassa. dopodiché li aspetto fuori, sbadigliando continuamente.
appena li vedo arrivare faccio un sospiro di sollievo.
"allora, venite a cena da noi?" chiedo, sbadigliando per l'ennesima volta.
entrambi accettano la richiesta, quindi ci avviamo verso casa.
entriamo in silenzio per spaventare arianna, solo che di lei non c'è traccia.
dopo aver sentito dei rumori mi avvicino alla camera, con alle spalle i due pronti a salutarla.
aprendo la porta, però, ci ritroviamo uno spettacolo poco bello da vedere.
arianna sta scopando con un'altra.
"ma che cazzo ci fai qui?" urla arianna coprendosi.
i miei occhi iniziano a bagnarsi velocemente.
così tanto che perdo quasi l'equilibrio. alessio è obbligato a temermi per non rischiare che caschi in terra.
marco invece inizia ad urlarle contro le peggio cose.
l'ultima cosa che sento è il mio nome urlato da una voce spezzata, mentre alessio mi porta via velocemente da quell'appartamento.
mi sono fidata e ci sono ricascata.
tutta colpa del suo stupido profumo.
FINE.
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profumo di rosa // ariete
FanfictionLivia e Arianna non credevano di rincontrarsi dopo essersi lasciate mesi prima. per colpa di un equivoco tra ambro e arianna le due si trovano una di fronte all'altra. il loro incontro potrebbe confermare o ribaltare la situazione. cit. il magico a...
