Siamo a Dicembre,è quasi Natale.
Sono passati tre mesi da quando io è Jordan stiamo insieme,fortunatamente quando ho detto a Jordan di non far vedere a nessuno a scuola che stavamo insieme non mi ha chiesto il perché,anche se so che se lo domandava.
La scuola va benissimo,ho i voti più alti e ben presto parteciperò alle gare nazionali della scrittura.
Il nuovo membro della famiglia cresce a vista d'occhio,risucchiando così tutte le energie della mamma.Ma lei non sembra importarsene,è felice e io è papà con lei.
Sono a casa,con Jordan sul divano a farci le coccole.La mia vita non potrebbe andare meglio di così,a parte il fatto del mio segreto.
Mi è venuta un idea,ma credo che Jordan non accetterà.
"A che pensi?"mi domanda accarezzandomi i capelli.
"A niente.."dico pensierosa.
"Dici,su."
"Che farai a Natale?So che Derek torna dai suoi genitori,ma tu?"domando alzandomi sui gomiti e guardandolo negli occhi.
"Derek mi aveva chiesto di andare da lui,ma non voglio disturbare.Credo che rimarrò a casa."
"No.Non passerai il natale da solo.Vieni da me."
"No Avalon,non voglio disturbare."
"Non disturbi.E poi sarà anche un opportunità per presentarti come il mio fidanzato ai miei genitori.Ti prego,vieni."dico facendo il labruccio.
"Okay."dice sorridendo.
Gli salto al collo e lo inizio a baciare.Mi avvolge tra le sue braccia e mi accarezza la schiena.
"Chiama mamma e l'avviso."dico.
Prendo il telefono e compongo il numero della mamma.
"Ciao tesoro."
"Ciao mamma.Come stai?"
"Stanca,ma sto cucinando."
"Dovresti riposare più che puoi."
"Già ho subito tuo padre per la predica."dice ridendo.
"Okay,niente predica.Ti ho chiamato perché ti volevo chiedere un favore."
"Dimmi."
"Sai che mi sono fidanzata."
"Si,e sono felice per te.Spero che tratti bene la mia bambina il ragazzo,se no lo castro."
Vedo Jordan che deglutisce.
"Mamma,Jordan è accanto a me."
"Meglio così."dice ridacchiando.
"Comunque,ti volevo chiedere se può venire da noi per le feste.Ti prego."
"Certo,perché no.Saremo felici di conoscerlo meglio."
"Grazie mamma,ti voglio bene.Ora devo andare.Ciao mamma."
"Ciao,tesoro.
Stacco e sorrido a Jordan.
"Ha detto di si."dico sorridendo come una scema.
"Fantastico."dice sorridendo a sua volta."
"Perché questa sera non ti fermi qui?Domani sarà la vigilia,andremo dai miei e credo che ci faranno rimanere a dormire.Per te va bene?" dico.
"Basta che dormi con me.Ma Catarina e Samantha?"
"Samantha dai suoi genitori e Catarina dalla zia."
"Okay rimango,ma dobbiamo andare a prendere della roba a casa mia."
"Perfetto.Andiamo ora."
"Okay."
Sono seduta nel salone di Jordan mentre aspetto che si prenda la roba.
Sopra il pianoforte è posizionato il pezzo che abbiamo composto,e che stiamo finendo.
"Jordan,posso suonare?"
"Ne sarei lieto."
Mi siedo vicino al Piano e inizio a far scorrere le dita.
Chiudo gli occhi,amalgamandomi con la melodia,immaginandomi lo scenario perfetto.
Finisco di suonare e sento un battito di mani.
"Sempre la più brava."dice Jordan sorridendomi mentre regge la borsa.
"Sei pronto?"dico arrossendo.
"Certo.Ma non torniamo a casa,andiamo da qualche parte.Sono le otto che ne dici di uscire un po'?"
"Ci sto."dico.
Siamo al bowling.Io amo il bowling.
"Che ne dici?"mi domanda sorridendo.
"Sono brava a bowling e mi piace anche.Grazie."
"Quando ti straccerò non mi ringrazierai più."dice ammiccando.
"Convinto.Pronto a perdere?"
Come si sospettava,ho vinto io.
"La sconfitta come è?"domando sogghignando.
"Brutta,ma ti ho fatto vincere."dice sbuffando.
"Certo,come no."dico.
"Che ne dici di fare una partita a poker?Fanno un torneo,partecipiamo?"domanda,indicando un tavolo da gioco.
"Certo."sono bravissima a Poker.
"Sai giocare?"domanda sbigottito.
"Mio padre me lo ha insegnato qualche anno fa."dico.
"Okay,vedremo."dice.
Ci avviciniamo al responsabile del torneo.
"Scusi,possiamo partecipare?"domanda Jordan.
"Si,ma saranno tutti adulti.Siete sicuri?"domanda il responsabile.
"Certo."dico dandogli la somma per la mia partita.
"Accomodatevi,ora iniziamo."
Si sono accomodati tutti i partecipanti,noto che sono l'unica femmina.Bene,cercheranno di farmi subito fuori.
La convinzione fotte la gente.
"Pronti a perdere ragazzi?"domanda un vecchietto guardando me e Jordan.
"Prontissimi signore."dico sorridendo.
Sto vincendo io.Jordan dopo aver fatto due partite si è ritirato,io invece ho continuato a giocare,così da far vedere a tutte queste persone che,anche se sono una ragazza,sono brava come loro,se no di più.
"Mi dispiace signori,avete perso."sorrido e mosto le mie carte dell'ultima partita.
Imprecano un po' e gettando le carte sul tavolo.
"Sei brava ragazzina.Ti abbiamo sottovalutata."dice il vecchietto seduto difronte a me.
Sorrido e mi alzo.
"Dove hai imparato a giocare così bene?"domanda Jordan circondandomi la vita con il braccio.
"Questo festeggiamo qualcosa,qualsiasi cosa,in famiglia,giochiamo sempre.E inutile dire chi è la migliore."mi appoggio sul suo petto e gli lascio un bacio.
"Ti ho sottovalutato piccola."mi blocco di colpo.Mi ha chiamato in modo affettuoso,non lo ha mai fatto fino ad ora.
"Che c'è?Ho detto qualcosa di male?"domanda,chiaramente confuso.
"No,non ti preoccupare."sorrido e mi avvicino alla macchina.
Siamo a casa.Ho messo vicino il mio letto e quello di Samantha,così da stare più comodi.
"Domani a che ora dobbiamo andare da tuoi genitori?"domanda Jordan dalla camera mentre io sono in bagno a legarmi i capelli.
Mi faccio una treccia e vado in camera.
"A mezzogiorno,mamma ha la visita ginecologica domani mattina."dico.
"Sai già se sarà maschio o femmina?"
"Lo dovrebbero sapere domani,ma spero che sia una femminuccia."
"Perché?"domanda Jordan mentre si mette sotto le coperte.
Mi avvicino e mi accoccolo sul suo petto.Lui mi accarezza piano i capelli,in un modo rilassante che non si potrebbe spiegare a parole.
"Perché ho sempre sognato una femmina,una bambina che assomigli ai miei genitori."
"Perché,tu non gli assomigli?"
"Per niente."rido.
"Non me li ricordo molto i tuoi genitori,li ho visti di sfuggito."
"Sono tutti e due biondi,con occhi blu intenso.Io sono nera,con occhi color ghiaccio.A volte penso di essere stata adottata."
"Credo che te lo avrebbero detto i tuoi genitori se fossi stata adottata."
"Si,lo penso anche io."dico.
"Dormiamo,domani dobbiamo essere svegli."dice Jordan,tenendomi sempre stretta.
"BuonaNotte."dico,scivolando nel sonno.
"Buona Notte principessa."e mi da un bacio sulla testa.
Fuoco e fumo ovunque.Sono circondata,non so come fuggire.
Vedo i volti delle persone che amo,volti bruciati e rovinati dalle fiamme.Inizio a piangere.Tutto brucia,tutto è in fiamme.Ad un certo punto mi tornano in mente delle scene.Io,con una candela in mano.Mi cade la candela e tutto inizia ad andare in fiamme.
Sono stat io ad appiccare il fuoco.
Di nuovo i volti in fiamme,e iniziano a parlare.Mi tappo le orecchie ed inizio a piangere ed urlare.Urla di disperazione,urla di paura.
"Avalon,svegliati."
Mi sveglio di soprassalto urlando e piangendo.
Jordan mi prende la testa e se la poggia sul petto tentando di calmarmi,ma è un tentativo invano.Sono percossa da singhiozzi.
"Sh,calmati.Era un sogno."
Mi calmo un poco,alzo gli occhi su il viso di Jordan e lo accarezzo.
"Cosa hai sognato questa volta?"
"Ero stata io ad appiccare l'incendio,e voi ne eravate rimasti colpiti.Era molto più reale degli altri."
"Era un sogno.Un incubo,non succederà di nuovo.Ci sono io con te."dice baciandomi le lacrime.
"Ti prego,portami via da questi incubi.Ti prego,portami via."dico piangendo.
"Ci proverò,Avalon.Ci riuscirò,perché ti amo.Ti porterò via dai tuoi demoni."
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Portami Via.
RomansaAvalon high,studentessa modello,non beve,non fuma ,molto rispetta,popolare e un po' stronza. Tutti la credono una ragazza normale,estroversa e molto aperta con gli altri. Ma che succederebbe se si venisse a scoprire come è lei veramente? E con l'arr...
