È come quando si sta male,ma vuoi sembrare forte e non lo ammetti.Combatti da sola questa influenza,ma sai che senza le medicine non guarirai.
Ecco questo sento.
Mi sento scombussolata da quando Jordan è entrato a far parte della mia vita.È entrato così,senza far rumore al suo ingresso ma quando c'era non ha perso tempo ed esige di essere sentito.
Non so cosa fare.Mi ero ripromessa che non avrei più provato amore verso qualcuno che mi voleva solo per soldi,ma Jordan ha scombussolato i miei principi.
Vorrei tanto chiamarlo e digli che non mi sento bene,ma sarai solo una codarda.Io non lo sono,o almeno non totalmente.Scappo solo dai sentimenti.
Sono fuori casa di Jordan,direi che sembra accogliente,e mi torturo le mani.
Dovrei suonare il campanello?
Sono una stupida,mi sono immobilizzata qui davanti e non riesco neanche a bussare.
Mi faccio coraggio,allungo la mano per bussare ma la porta si apre di botto.
Sussulto e rimango con la mano così,quasi vicino al campanello.Tiene il radar questo ragazzo?
"Ti stavo aspettando"mi stento arrossire anche le parti più intime del mio corpo.
"Be,eccomi qui"rispondo,rimanendo ferma fuori la porta.
Mi sorride e si scosta per lasciarmi passare.
Cammino fino ad un salotto dove è posizionato un pianoforte.È bellissimo,è uno di quei pianoforti antichi difficilissimi da trovare.
Mi avvicino,incantata come una bambina in un negozio di caramelle.
"Oddio è bellissimo,come hai fatto ad averlo?"dico.accarezzando con un tocco leggero il pianoforte.
"Me lo ha rimasto mio nonno,è lui che mi ha insegnato a suonare."sento una punta di tristezza quindi lascio cadere l'argomento.
"Stai bene?oggi mi sembravi un po' stanca."
"Si sto bene,dovevo solo riposarmi un po'.Iniziamo con il compito?"
Va verso il pianoforte e da sotto caccia due sgabelli.Mi fa cenno di sederti affianco a lui e le nostre spalle si toccato.Mi irrigidisco subito e sembra che anche lui si sia irrigidito,ma non quanto me.
"Che tipo di melodia?"mi guarda negli occhi e io rimango incantata dai suoi occhi color ghiaccio.
"Stavo pensando ad una melodia che all'inizio è tranquilla poi si scombussola di punto in bianco per poi ritornare alla tranquillità.Un po' come un libro romantico,no?"
"Si hai ragione."
Così iniziamo a comporre,nota dopo nota la canzone prende vita.
Qualche volta le nostre dita si sono toccate e io sono diventata di un rosso peperone da far ridere,ma lui sembra che non se ne sia reso conto.
La melodia é un misto tra tranquillo e scombussolato,proprio me ora.
Appena abbiamo finito,Jordan mi fa un applauso.
"È questo per cosa era?"domando,un po' divertita quanto disorientata.
"A me e a te.A me perché sono stato bravo a sceglierti,sei molto brava e di compagnia.A te perché sei bravissima.Dove hai imparato a suonare?"dice,sorridendo con la bocca e con gli occhi e io non posso fare altro che ricambiare quel sorriso genuino.
"Non lo so.So solo che un giorno,più o meno avevo otto anni,stavamo ad una noiosa festa di un amico di mio padre e c'era un pianoforte.Io mi avvicino di nascosto e appena tocco i tasti le dita iniziano a muoversi e intono una melodia che sapevo ma non ne conoscevo il nome e solo inseguito scoprii come si chiamava,era il mattino.Io ero felicissima ma non si poteva dire lo stesso dei miei genitori,tutti stavano in silenzio e mi ascoltavano rapito dalla melodia.Mia mamma aveva detto che dovevamo tornare a casa ma io non volevo,volevo continuare a suonare.Mio padre mi promise che mi avrebbe comprato un pianoforte.Tutti chiedevano ai miei genitori come mai avessi questo talento e loro risposero che avevo preso lezioni di nascosto.Ma io ne ero certa,non avevo mai preso lezioni ma stetti zitta.Da quel giorno suono ogni giorno ed iniziai a prendere lezioni private.Il mattino è il mio cavallo di battaglia.Ma da quel giorno mi sono chiesta come fosse possibile che io sapessi suonare senza aver mai preso lezioni,tutt'oggi è un mistero."ricordo l'espressione dei miei genitori,esprimeva paura.Non ho mai capito il significato.
Jordan mi sembra pensieroso,si alza e cammina avanti e indietro.
"Non hai mai pensato che i tuoi genitori sapessero perché tu avevi questo talento?Non glielo hai mai chiesto?"
"Non ho un bel rapporto con mio padre e mia madre e quel giorno preferì stare zitta."
"Che strano,vabbe lasciamo stare."mi sorride e io mi sciolgo sotto quel sorriso.
"Tu,dove hai imparato a suonare?"
"Mio nonno me lo ha insegnato.Un giorno scoprii che mio padre sapeva suonare il pianoforte e io volevo saper fare qualcosa che mi avrebbe fatto sembrare vicino a mio padre."sento una piccola goccia di tristezza quindi lascio cadere il discorso.
"Dovremo continuare questa melodia,facciamo la prossima volta?"
"Certo."
Sento il mio telefono squillare,lo prendo e leggo il messaggio.
*torni a casa per cena?*
È Catarina.Credo che tornerò a casa.
"Scusa è Catarina,devo andare.Ci vediamo domani a scuola?"
"Si certo,ci vediamo domani."
Mi accompagna alla porta,mi porge la giacchetta e mi sfiora le spalle con le dita.Mi irrigidisco subito ma mi rilasso piano piano.
Mi apre la porta e si abbassa su di me.
"Ci vediamo domani,non ti irrigidire quando ti tocco."sussura per poi spostarsi.
Divento rossa come un peperone,credo che se ne sia reso conto perché sta ridendo sotto i baffi.
"Ehm...a domani"mi affretto a giurarmi e vado verso la macchina.
Non ci posso credere,si rende conto dell'effetto che mi fa.
E ora cosa faccio?
Mi toccherà aspettare cosa succederà.
Torno a casa e racconto tutto alle mie amiche,loro iniziano a parlare,ma io mi perdo nei miei pensieri.
È possibile che i miei genitori erano consapevoli del mio talento anche prima di me?
Se sapessero qualcosa che io non so?
Sento che mi sta per andare a fuoco il cervello.
"Vado a dormire,buonanotte"saluto le mie amiche e mi dirigo verso la camera.
"Ti senti bene?"domanda Catarina.
"Si,sono solo un po' stanca non vi preoccupate"le tranquillizzo e vado a letto.
È inutile dire che i miei pensieri mi hanno tormentato.
La luce della luna si riflette nella stanza e io la fisso,ma non so perché.
Mi ritrovo a pensare a Jordan.Mi sa che è meglio se lo evito un po'.Ma non posso,il guaio è fatto.
Lui è entrato così nella mia vita e la ha scombussolata.
Totalmente.
Come può esserci riuscito?Come può essersi reso conto dell'effetto che mi fa?
È tanto visibile,oppure lui mi stava fissando?
E se mi trovasse ridicola?
Non ce la faccio più,il mio cervello sta andando in fumo.
Chiudo gli occhi e inizio a canticchiare la melodia del mattino.Così,mentre canticchio,mi addormento cullata fra la dolce melodia.
STAI LEGGENDO
Portami Via.
RomansaAvalon high,studentessa modello,non beve,non fuma ,molto rispetta,popolare e un po' stronza. Tutti la credono una ragazza normale,estroversa e molto aperta con gli altri. Ma che succederebbe se si venisse a scoprire come è lei veramente? E con l'arr...
