Cap.22 seconda parte

480 40 85
                                        

I ragazzi si svegliarono con tutti intorpiditi dal freddo.

La loro vista era molto appannata e non riuscivano a mettere a fuoco ciò che stava loro intorno.

Il primo a rendersi conto di essere legato ad un tavolo di laboratorio fu Zayn, il quale prese a tirare le catene, ma inutilmente, erano imbottiti di tranquillanti.

Dopo qualche motivo tutti riconobbero la stanza nella quale si trovavano: la sala degli esperimenti.

Tutti iniziarono a strattonare le catene, più tiravano e più si verivano i polsi e le caviglie.

Si bloccarono solo quando sentirono dei passi entrare nella stanza e vedere Ickof entrare nel loro campi visivi.

Ickof < Come stanno i miei tesori? >

Louis < Fanculo stronzo!>

Il castano iniziò a dimenarsi con rabbia.

Ickof < Non lo farei se fossi in te? Sapete chi c'è nella stanza nera? >

Tutti trattennero il respiro sentendo nominare quella stanza: era la stanza nella quale era stato impiantato in loro il siero che li aveva resi dei mostri.

Harry < C-cosa..c-chi c'è nella stanza nera? >

Ickof non rispose, limitandosi a ridere di gusto, ciò fece agitare tutti i ragazzi.

Liam < Parla bastardo! >

Ickof < Ma come? Anni in cui non ci vediamo e vi comportate così!? >

Zayn < Liberaci bastardo! >

Ickof scosse la testa divertito prima di iniziare a camminare fra i tavoli fino a fermarsi davanti al tavolo di Harry.

Ickof < Sarà divertente vedere come lei reagirà al siero, ha solo il 40% di possibilità ma tentare non nuoce >

In un attimo Harry capì a chi si riferiva e sentì il cuore mancare un battito; una ceca rabbia prese il controllo del suo corpo, portandolo a dimenarsi come un matto.

L'ufficiale lo guardò beffardo mentre si feriva i polsi.

Harry < Io ti ammazzo! Ti ammazzo! Ti ammazzo! >

L'uomo avrebbe riso se non fosse stato del braccio del riccio che improvvisamente si liberò dalla morsa delle catene.

In un attimo anche l'altro polso fu libero, poi le caviglie, il bacino.

Harry si alzò con la morte negli occhi e con la furia che lo comandava e superava il potere dei farmaci.

Strinse le mani al collo di Ickof non facendo caso ai propri amici che lo incitavano con grida eccitate.

Ickof < Andiamo Harry, non puoi uccidermi! Tu adori stare ai miei piedi! Adori essere le mia puttana >

Gli occhi di Harry si illuminarono di rabbia e con una mano afferrò la faccia di Ickof.

Harry < La puttana ora scopa chi cazzo vuole lei >

Fece pressione con le dita mentre l'ufficiale urlava di dolore; gli occhi iniziarono a uscire dalle orbite e si iniziarono a sentire i crack delle ossa che si rompevano.

In un attimo la testa di Ickof esplose a causa della pressione esercitata e il viso di Harry si imbrattó di sangue.

Louis < Ottimo lavoro Harry, ora aiutaci >

Ma il ragazzo non lo ascoltò, piuttosto prese la porta e uscì di corsa, venendo subito inseguito dalle guardie.

Corse con tutta la forza che aveva im corpo fino ad arrivare in fondo al corridoio dove si stavaglia una porta nera.

L'aprí con uno spintone, trovando diversi scienziati accalcati intorno ad un corpo su un tavolino.

Una frase lo colpì come una pugnalata al petto.

< Il soggetto 53 è deceduto alle ore 17:11>

Criminal experiment Dove le storie prendono vita. Scoprilo ora