Cap.22 ultima parte

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Harry avanzò nella stanza a passo svelto e con uno spintone dalla forza inumana spostò tutti gli scienziati che si trovavano intorno al lettino.

Il suo sguardo fu subito catturato dalla massa di capelli blu che pensavano dal lettino, poi fu la pelle bianca e innaturale e infine fu il suo petto, immobile, i polmoni vuoti e il cuore immobile.

Harry sentì un mare di emozioni offiscargli ancora di più la mente; si aggrappò quasi disperato alle spalle del corpo inerte di Marianne e iniziò a scuoterlo con forza e insistenza.

Harry < Mary! Mary alzati! Dobbiamo tornare a casa! Mi avevi promesso che saremmo andati in Italia! Devi ancora insegnare a Louis a cucinare! Mary! >

Continuava a scuoterla ma non otteneva alcuna reazione da parte sua, rimaneva silenziosa e immobile come una statua di marmo, bloccata eternamente in quella suadente posizione.

Abbassò la testa sentendo i lunghi ricci ricaderci sulla fronte e le lacrime che gli bagnavano le guance; rimase immobile finché non sentì gli scienziati tentare di allontanarlo dal corpo, aiutati da alcuni soldati.

Harry < Lasciatemi stare >

Gli uomini continuarono imperterriti a cercare di muoverlo ma il ragazzo era ancorato a terra con ferrea convinzione.

Fu quando una mano di una guardia afferrò la sua per staccarlo dal corpo della giovane che il riccio esplose definitivamente.

Harry < Ho detto: LASCIATEMI! >

Si voltò di scatto e staccò di netto la testa alla guardia con uno strattone della mano, poi schiacciò con il piede la cassa toracica di un altro uomo, continuò strappando gli organi interni e gli occhi degli scienziati; infine all'ultimo uomo conficcó nella gola una siringa.

Se prima era imbrattato, ora ne era completamente ricoperto tanto che il colore della pella era impossibile da identificare e i capelli erano totalmente gocciolanti.

Mentre tentava di ritrovare la calma notò una serie di grida e tonfi provenire dal corridoio, poi una voce chiamarlo dalla porta.

Zayn < Forza Harry, andiamo! >

Il riccio si voltò per guardarlo con gli occhi ricolmi di pazzia e furia omicida.

Harry < Diamo fuoco a questo lurido circo >

Il moro rispose con una grossa risata e prese a correre per l'edificio; Harry invece si voltò verso Marianne e guardandola dolcemente le accarezzò la fronte con le mani sporche di sangue.

Harry < Non ti muovere di qui, verremo a prenderti >

Detto questo uscì dalla stanza di corsa.

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