Capitolo 12

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Per il pranzo di Natale, Minerva aveva organizzato un pranzo nei suoi alloggi con Rolanda, Poppy, Severus e l'ultima arrivata.
Le tre vecchie amiche stavano conversando in attesa degli ultimi due davanti al camino acceso.
"In tutti questi anni non credo di aver mai dovuto aspettare Severus, qui gatta ci cova." Rolanda si versò una generosa quantità di vino, senza magia.
"Credo che qualcosa stia succedendo, ma non vorrei mettermi in mezzo, so che prima o poi lui ce ne parlerà." Minerva sentenziò pacata, portandosi la pipa alla bocca.
Dopo qualche minuto, la porta si aprì rivelando un Severus trafelato.
"Scusate ragazze, ho avuto un attimo da fare."
Si sedette sulla poltrona vicino al fuoco.
Le tre donne rimasero sorprese davanti a quell'outfit.
Severus indossava un dolcevita di cashmere nero, dei pantaloni eleganti grigio scuro e delle scarpe stringate nere. Aveva l'aria decisamente rilassata.
"Che mi venga un colpo Sev, da quanto non ti mettevi degli abiti così?"
"Non ti piaccio Minny? Preferisci il mio solito completo nero svolazzante?"
"Neanche per sogno, non so cosa ti sia succedendo, ma qualunque cosa sia ti sta facendo benissimo!"
In quel momento si palesò Hermione.
Aveva lisciato i capelli per l'occasione e indossava un vestito di lana verde, che lasciava le gambe scoperte.
"Buon natale signore" il suo sorriso illuminò di colpo la stanza. Nessuno l'aveva mai vista così radiosa.
"Ecco Hermione! Vieni cara, lo vuoi un bicchiere di vino?"
Il gruppo mangiò in abbondanza, gli elfi si erano superati. Avevano servito moltissime portate diverse saziando i commensali, che avevano anche esagerato con gli alcolici.
Durante il lauto pasto, gli sguardi tra Hermione e Severus erano infuocati. Si desideravano ancora e mentre veniva servito loro il dolce, il mago azzardò infilando sotto al tavolo la mano sulle gambe della ragazza.
Hermione stava bevendo dal suo calice e quasi soffocò.
"Tutto bene cara?" Poppy, toccando lievemente il braccio della donna. Il viso della giovane strega era paonazzo, sentiva le dita di Severus solleticarle la carne, cercando di farsi spazio tra le cosce.
"Oh si, Poppy grazie. Mi è solo andato di traverso il vino."
Questo piccolo intermezzo non passò inosservato a Rolanda, che si godeva la scena divertita.
Passarono il pomeriggio giocando a carte e spettegolando sul mondo magico, per Hermione era una boccata d'aria fresca.
Era immersa tra visi amici, aveva passato una giornata meravigliosa godendo della complicità dei compagni e non aveva ancora metabolizzato quello che era accaduto la mattina.
Dopo essere uscita dalla stanza di Severus si accorse di essere in ritardo e dovette prepararsi velocemente. Questo susseguirsi veloce non le lasciò il tempo di riflettere e ripensare a quella bollente scopata.
Ma lei aveva la certezza estrema che non si era trattato semplicemente di sesso, almeno per lei.
Il suo prossimo obiettivo era, dunque, quello di scoprire se anche per Severus valesse lo stesso.
I giorni di vacanza che aveva davanti erano il momento migliore per passare del tempo con lui e chiarire come stavano le cose.
***
Nei giorni seguenti Hermione corresse tutti i compiti, portandosi avanti con il lavoro e la sera si rilassava con i colleghi bevendo e chiacchierando. Rolanda era riuscita ad insegnarle anche a giocare a Poker.
Una di quelle sere però Severus la raggiunse nelle sue stanze.
"Ti va di uscire a cena con me stasera?"
"Dimmi Piton, si tratta di un invito ufficiale?"
Il mago cambiò espressione, si aspettava forse che quella cocciuta Grifondoro gli dicesse semplicemente di si con le farfalle nello stomaco?
"Se non ti va non c'è problema, ci vediamo dopo da Minerva".
"Ma che fai?" Hermione lo bloccò mentre lui stava girando i tacchi con il suo fare teatrale. "Certo che mi va, ci vediamo alle otto davanti al portone?".

"D'accordo, ma non farmi attendere troppo, sai quanto il ritardo mi indisponga."
"Professore, potrei anche ritardare se mi promette che dopo mi aspetta una punizione con lei, nelle sue stanze."
Piton sorrise malizioso e si voltò. Aveva ancora qualche ora per rendersi presentabile.

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