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Ciao amori miei🤍
Sono tornata dopo due mesi di assenza, mi spiace di avervi lasciato con il fiato sospeso. È stato un brutto periodo per me, il mio cane ha il cancro e la salute non mi ha assistito come al solito (anche due giorni fa sono stata per l'ennesima volta al pronto soccorso). Devo dire però che avevo una grande esigenza di finire Inferno. Avete presente quando pensate a un progetto con testuali parole: "Che due palle, ma quando finisce?". Ecco, la stavo vivendo un po' così. Tornando a noi: tornerò con il mio solito aggiornamento mensile e se riesco anche più di uno, siamo nel vivo della storia🤍 Grazie di tutto e buona lettura!
Richard
Avevo mille dubbi in testa, ma soprattutto avevo paura. Sentivo qualcosa e quel qualcosa non mi piaceva affatto.
Dovevo andare da lei? Probabilmente, ma non l'ho fatto. Non le ho mandato nemmeno un messaggio dopo il mio "ti farò sapere se vengo" e mi sento assolutamente un coglione maleducato, solo che non voglio rischiare.
Quando mi ha scritto sono andato completamente nel panico, ci ho riflettuto a caldo e ho capito che non voglio davvero mettermi in gioco: Rose Marie Peters è uno scoglio troppo grande da scavalcare.
Anche se "quello" scoglio mi intriga particolarmente e non sono convinto di volerlo lasciare andare, è difficile non fare altrimenti. L'ho baciata e ho sentito le cosiddette farfalle nello stomaco, ma è tutto troppo. È troppo lei: troppo bella, troppo carismatica, troppo intelligente, troppo complicata, troppo scrupolosa e perfino troppo famosa.
È come se fosse perfetta ai miei occhi, ma che comunque stringerla al mio petto risultasse così sbagliato. È difficile da spiegare, ma incastrare i pezzi di un puzzle malmesso è difficile e doloroso.
«Dove cazzo sei?» urla il mio migliore amico non appena gli rispondo. È la quarta chiamata che ignoro e non ha senso continuare così tutta la notte. So che lui è lì, con lei in quel locale.
Sono diventati piuttosto amici dalla loro prima corsa insieme e sapevo già dai primi messaggi che l'avesse invitato. Il problema è che ci voleva lì entrambi, aveva bisogno della presenza di entrambi per dimenticare la sua giornataccia.
«Dove potrei mai essere a quest'ora, Travis? A casa, sono a letto!» esclamo sbuffando, nemmeno mia madre mi fa il terzo grado in questo modo.
«E perché cazzo non sei qui, brutto deficiente?» strilla ancora più forte, «quella ragazza ti sta aspettando e tu non sei nemmeno partito! Datti una mossa prima che venga lì a stringerti i coglioni, per ricordarti che li hai ancora!».
Beh, colpito e affondato. Non ho le palle, non c'è nient'altro da dire. E sarebbe ridicolo controbattere con qualcosa di aggressivo, sto incassando e pure a testa bassa.
«Non voglio vederla stasera. Ho sbagliato a illuderla e venire sarebbe peggiorare la situazione» borbotto a bassa voce, quasi mi vergogno di me stesso per essere così codardo.
«E te ne accorgi dopo aver abbassato le sue difese? Una volta le ho toccato un braccio e ha sussultato! Sei uno stronzo!» grida con rabbia e mi rendo conto di quanto io sia caduto in basso.
Le ho fatto perdere tempo e lei non merita tutto ciò, ma non sono la persona adatta per lei. Non ho nemmeno mai avuto una relazione, come posso essere all'altezza? Però ha ragione, si è fidata di me e ho mandato tutto a puttane. L'ho toccata, l'ho resa mia per un momento per poi compiere una ritirata.
«Potresti evitare di impicciarti? Sono già in difficoltà» chiedo e spero che abbia della clemenza nei miei confronti, ma conoscendolo non sarà così.
«No! Perché è mia amica da poco tempo e nonostante ciò mi rendo conto di quanto valga come persona! E merita più di quanto le stai dando tu!» sbotta e stringo ancora di più il cellulare, che vorrei assolutamente lanciare contro il muro.
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Per essere libera
Chick-LitSOSPESA DARK ROMANCE, leggere le avvertenze. Come può una rosa vivere quando viene sradicata dal terreno? Questo è quello che si domanda Rose ogni volta che non riesce a dormire a causa dei suoi demoni. È come se fosse spettatrice della sua vita e...
