Amare intensamente

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Pronte a giocare con i demoni del passato?
🦋

«Non osare guardarmi in quel modo» tuono in direzione di Max. L'ho facilmente ignorato per una settimana dopo l'incontro con suo fratello, ma non posso scappare per sempre dalle mie responsabilità di allenatrice.

Quella giornata però, è stata un vero disastro. Trovarmi lì è stato uno sbaglio, tanto quanto far sapere a Max della nostra pseudo-relazione in quel modo del tutto imbarazzante.

Poi, cosa non da meno: le scuse patetiche di Richard mi rimbombano ancora in testa, come se non fosse stato lui a mandare tutto a puttane. Ho la calamita per gli stronzi, ma questa non è una novità.

«Tu uscivi con mio fratello» fa una smorfia dispiaciuta, come se avessi infranto un sogno meraviglioso. Beh, che mi voglia bene non è una novità e magari avermi accanto anche nella vita quotidiana sarebbe stato bello per lui, ma non è una cosa possibile.

«Esattamente: tutto al passato!» alzo gli occhi al cielo e inizio a saltare la corda, con un amaro in bocca che aumenta saltello dopo saltello.

«Come ha fatto a farsi sfuggire una persona come te?!» urla, più esasperato di quanto lo fossi io quando ho realizzato di aver sprecato tempo prezioso nell'aprirmi con qualcuno.

«Possiamo concentrarci sull'allenamento?» non rispondo alla sua domanda, ma gliene porgo subito un'altra, «tra me e tuo fratello è finita e non voglio parlarne, non avresti dovuto saperlo».

«Avresti fatto parte della mia famiglia...» scuote la testa e capisco tutta la sua ingenuità da ragazzino. Probabilmente ci saremmo "lasciati" dopo nemmeno un mese, non sarei stata inclusa in nessuna famiglia.

«Faccio comunque parte della tua famiglia se vuoi includermi nel pacchetto» gli spingo indice e medio in mezzo alla fronte in maniera affettuosa, «solo in maniera diversa».

«Hai ragione» annuisce, e finalmente mi sembra che si sia rassegnato. È un bene perché non si può tornare indietro quindi deve accontentarsi di quello che posso offrirgli come allenatrice e sorella maggiore, ovviamente acquisita.

«Tu devi raccontarmi qualche novità?» fascio le mani e cerco di informarmi sulla sua vita. A volte sembra passato un'eternità da quando l'ho conosciuto in quel vicolo.

«Ho deciso di partecipare al progetto di scienze. Faremo una presentazione e poi, chi vincerà, riceverà un premio» racconta, «spero di arrivare primo, non mi piace perdere».

Il fatto che stia superando ogni sua insicurezza è un grande passo. La timidezza iniziale, il suo essere schivo per paura di essere giudicato sta andando a farsi fottere.
Deve credere di più in sé stesso e ci sta riuscendo benissimo.

«Arriverai primo assolutamente! E poi, a chi piace perdere?» faccio una smorfia.

Non sono fan degli slogan motivazione dove viene detto che l'importante è partecipare. Col cazzo, mi viene da dire. Dopo che uno spreca tempo, energie e denaro, come minimo vorrebbe essere ripagato con una meritata vittoria.

«Verresti? Alla presentazione...» mi guarda con quegli occhioni supplichevoli e vorrei sbattere la testa al muro.

Stare in pubblico in mezzo a tantissime persone non è una cosa che mi rende serena, farlo insieme a un ragazzo che mi ha preso per il culo non è sicuramente divertente.
Farlo per Max, invece?

«Ti meriti che io sia lì a sostenerti» annuisco, sperando di non pentirmene. Posso pur sempre contare su quella famosa parrucca, almeno i miei soldi non saranno stati sprecati.

«Ti farò conoscere i miei genitori!» esulta, «e devo dirlo anche a Rey, non può non venire!».

Beh, non farmi riconoscere da sola può anche essere fattibile. Ma con il mio allenatore accanto? È troppo ingombrante con la sua stazza da uomo delle caverne.

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⏰ Ultimo aggiornamento: Jun 12, 2025 ⏰

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