Capitolo 10

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Gli ospiti stavano arrivando e Seokjin, Namjoon e Taehyung li accoglievano da perfetti padroni di casa, tutti e tre indossavano gli abiti creati da Sulyeon.
Quando quella mattina li avevano trovati nelle loro stanze, Namjoon e Taehyung avevano quasi sclerato dalla gioia, mentre Seokjin aveva guardato il suo con diffidenza anche se, una volta indossato, aveva constatato quanto gli stesse bene.

Nella torretta Jimin e Jungkook si guardavano allo specchio ancora increduli, non capivano perché il signor Kim avesse chiesto alla ragazza di creare degli abiti tanto belli anche per loro.

"Avete finito di rimirarvi allo specchio?" chiese Sulyeon dalla soglia.
"Non capiamo perché tuo padre ti ha fatto fare questi abiti anche per noi." disse Jungkook.
"Non lo so e, francamente, non voglio saperlo. Ora andiamo o faremo tardi e si arrabbierà con me." rispose Sulyeon.

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"Namjoon oppa! Taehyung oppa! Signor Kim. È bello essere vostre ospiti!" disse Sunhee varcando la soglia della villa.
"Sunhee." dissero in coro i due ragazzi con fare annoiato, mentre la ragazza e le sue amiche si avvinghiavano alle loro braccia come polipi.
"Ragazzi accompagnate le nostre ospiti in salotto." disse Seokjin ai figli, che obbedirono svogliatamente.

Dopo che i ragazzi si furono allontanati Seokjin continuò a ricevere gli ospiti.
"Buon pomeriggio signor Jung, signora Jung. Vi ringrazio per aver accettato il mio invito. E questo giovanotto?" disse Seokjin vedendo l'imprenditore e la sua famiglia.
"Siamo noi che vi ringraziamo signor Kim, lui è mio figlio Hoseok!" disse il signor Jung.
"Lieto di conoscerla signor Kim." disse Hoseok con un lieve inchino.
"Signor Kim non vedo i suoi figli." disse la signora Jung.
"Sono in salotto con gli altri ospiti, vi prego seguitemi che vi faccio strada!" rispose Seokjin voltandosi per precederli e bloccandosi subito dopo.
"Vi chiedo scusa per il ritardo padre, Jimin e Jungkook sono così timidi che non volevano scendere." disse Sulyeon avvicinandoglisi, seguita dai due giovani.
"Signor Kim, posso sapere chi sono questi ragazzi?" chiese la signora Jung curiosa.
"Lei è mia figlia Sulyeon, loro invece sono Jimin e Jungkook, due miei nipoti che si sono trasferiti qui a Seoul da Busan poco tempo fa. Sulyeon, ragazzi, questi sono i signori Jung, mentre lui è il giovane Hoseok!" disse Seokjin, facendo le presentazioni.
"Lieta di fare la vostra conoscenza." disse Sulyeon inchinandosi in forma di rispetto verso i coniugi.
"Il piacere è nostro. Hoseok non stare lì fermo come una statua, presentati e saluta!" lo riprese sua madre e Hoseok, ancora incredulo, si avvicinò alla ragazza e fece come gli fu detto.
"Sulyeon dov'è il tuo scialle? Tra poco andremo in giardino e non voglio che tu prenda freddo." disse Seokjin.
"L'ho dimenticato nel mio piccolo laboratorio di sartoria padre, vado subito a prenderlo." rispose Sulyeon prima di congedarsi con un lieve inchino.
"Avete davvero una figlia bellissima!" disse la signora Jung osservandola allontanarsi.
"Grazie." disse Seokjin.

Jimin e Jungkook intanto si erano tenuti da parte per non essere invadenti. Hoseok vedendo la loro insicurezza decise di avvicinarsi per conoscerli meglio e cercare di scoprire più cose possibili sulla ragazza che si era allontanata.

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Sulyeon si stava dirigendo verso il capanno per recuperare lo scialle, ignara del fatto che Minso l'avesse vista e lo avesse detto a Sunhee e alle altre. Velocemente le ragazze inventarono una scusa e la seguirono con l'intento di vendicarsi.

"Dove l'ho lasciato?" pensò Sulyeon guardandosi intorno nella speranza di trovare lo scialle.
"Ehi sfigata che ci fai qui?" si sentì chiedere all'improvviso, sobbalzando per lo spavento e voltandosi a guardare chi fosse.
"Casomai cosa ci fate voi qui!" rispose Sulyeon.
"Te l'ho chiesto prima io!" disse Minso entrando seguita dalle altre.
"Non sono affari vostri e ora andatevene!" rispose Sulyeon.
"Ehi Minso guarda! Qui ci sono i tessuti che ha comprato l'altro ieri!" esclamò una delle ragazze prendendo un rotolo.
"Danae lascialo subito!" disse Sulyeon, preoccupata che potesse rompere la stoffa.
"Quindi lavori per il signor Kim e i suoi figli." disse Sunhee.
"Non lavoro per loro, sono..." cominciò a dire Sulyeon, ma fu interrotta.
"Se non lavori per loro, allora cosa ci fai qui eh? Ti hanno sfrattata e ti sei intrufolata in casa loro di nascosto?" chiese Minso con malignità.
"No, io..." cercò di dire Sulyeon, ma fu nuovamente interrotta.
"Allora sei qui per rubare! Lo sapevo che sei una ladra! E di sicuro hai rubato anche quel vestito!" disse Danae.
"Io non ho rubato nulla!" esclamò Sulyeon sulla difensiva, ma le ragazze la circondarono con sguardi malvagi.
"Sinceramente non mi interessa, ora pagherai per esserti messa in mostra con Hobi oppa!" disse Sunhee.
"Ti daremo una bella lezione, così imparerai a stargli lontana e starai lontana anche da Namjoon e Taehyung oppa!" aggiunse Minso. Detto ciò le ragazze cominciarono a picchiare e strattonare Sulyeon fino a farla cadere in ginocchio. Continuarono a picchiarla ignorando le sue richieste di smetterla, fino a quando non ricevette uno spintone che le fece battere violentemente la testa contro lo spigolo di un tavolo. Sulyeon si accasciò al suolo priva di sensi mentre dalla sua testa cominciava ad uscire sangue. Le ragazze a quel punto si bloccarono terrorizzate.
"Ma che hai fatto Danae? Dovevamo picchiarla non ucciderla!" disse Minso in preda al panico.
"Non l'ho fatto apposta!" si difese Danae.
"Apposta o meno dobbiamo andarcene subito e fare finta di nulla o passeremo dei guai seri." disse Sunhee, facendo loro cenno di uscire per poi seguirle. Quando fu fuori dal capanno Minso si bloccò improvvisamente.
"Che fai?" chiese Sunhee.
"Ora vedrai." rispose Minso, per poi rientrare nel capanno. Si avvicinò alle stoffe e, dopo aver preso l'accendino dalla borsetta, diede loro fuoco per poi scappare.
"Ma sei matta!?" esclamò Sunhee, mentre Minso chiudeva la porta lasciando Sulyeon a terra priva di sensi.
"Così avremo la certezza che non si avvicinerà mai più a Hobi oppa!" rispose Minso con calma per poi fare cenno alle altre di allontanarsi velocemente.

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Era ormai quasi sera e il party procedeva tranquillamente, tutti gli ospiti si stavano divertendo e chiacchierando. Seokjin si guardava in giro per vedere dove si fosse cacciata Sulyeon.
"Taehyung, Namjoon, avete visto vostra sorella?" chiese Seokjin avvicinandosi ai due ragazzi, che in quel momento stavano parlando con Hoseok, Jungkook e Jimin.
"No papà." rispose Namjoon.
"Dove si sarà cacciata adesso?" chiese Seokjin.
"Era andata al capanno a cercare lo scialle, posso andare a vedere se è ancora lì!" si offrì Jungkook.
"Sì, grazie Jungkook. Sicuramente si sarà fermata a mettere in ordine come suo solito." disse Seokjin.
"Vado con Kookie!" disse Jimin affiancando l'amico e ricevendo un cenno di assenso in risposta.
"Posso venire con voi? Sono curioso di vedere il luogo dove crea i suoi capolavori!" disse Hoseok ai due ragazzi.
"Certo, perché no. Ma se poi ci sgrida daremo a te la colpa!" disse Jungkook, per poi dirigersi verso il capanno.

Durante il percorso i tre ragazzi chiacchierarono allegramente del più e del meno. Quando arrivarono il sangue si gelò loro nelle vene.
"SULYEON!" gridarono correndo verso il capanno.

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