Lucius Malfoy.
Ripeteva il nome potente nell'intimità del suo letto.
Lucius Malfoy.
Pronunciava il nome elegante lisciandosi l'abito sul petto, appena fiorito, davanti allo specchio.
Lucius Malfoy.
Recitava il nobile nome immaginando il sogno di un futuro ricco e felice.
Rideva al nero sguardo di Severus che, in biblioteca, la redarguiva richiamandola allo studio, lo stuzzicava facendogli notare il timore che il biondo Caposcuola incuteva anche a quelli delle altre case, lo tormentava enumerando le virtù del nobile Malfoy che lui non avrebbe mai posseduto: bellezza, ricchezza, eleganza, potere e... chissà cos'altro c'era d'importante nella vita? Severus chinava la testa sui libri e alzava le spalle, mormorando stizzito che lui sapeva fare pozioni migliori e inventare incantesimi potenti.
Avrebbe dato chissà cosa per essere la dama di Lucius Malfoy, al ballo della scuola, ma era solo una ragazzina troppo magra per ambire al suo braccio.
Così era sempre lo scontroso Severus, convinto all'ultimo istante da un suo luminoso sorriso, a pestarle i piedi nel ballo di fine anno.
Poi Lucius aveva finito la scuola e lei aveva cominciato ad apprezzare le pozioni di Severus e i suoi incantesimi proibiti. Ne ammirava l'acuta intelligenza e la penetrante logica, così come invidiava la sua potenza di mago che cresceva ogni giorno di più.
Sapeva che lui avrebbe fatto qualsiasi cosa per lei, se solo glielo avesse chiesto.
Gli anni passavano e la loro amicizia cresceva, Lucius Malfoy accantonato in un angolo nascosto della mente.
Gli sguardi di Severus erano diversi, ora, e non le pestava più i piedi al ballo di fine anno, le mani sicure a cingerle la vita e a stringerla a sé, facendole provare brividi sconosciuti.
E ancora sapeva che avrebbe fatto qualsiasi cosa per lei, se solo glielo avesse chiesto.
Poi c'era stata quella chiamata, suo padre serio nella biblioteca di casa a comunicarle il dorato futuro. Il sogno di ragazzina troppo magra era divenuto l'inaspettata realtà di una giovane donna bella e attraente.
Pensò a Severus, e una fitta le attraversò il cuore, un brivido intenso sulla pelle al ricordo degli ardenti occhi scuri, e desiderò carezze che lui non le aveva mai dato.
Un sospiro appena accennato e gli occhi severi del padre inchiodarono sulle sue labbra parole non dette, desideri solo appena immaginati, speranze ancora non nate.
- Tu diventerai la moglie di Lucius Malfoy.
Il più bel premio, la peggiore condanna.
In camera sua, davanti allo specchio, per la prima volta vide nei propri occhi l'ombra scura della paura che non l'avrebbe mai più abbandonata.
E chinò il capo.
Tornata a scuola non sapeva come dirlo a Severus, finché scoprì, nel rossore del volto pallido e nelle tristi tenebre degli occhi, che lui sapeva, che aveva sempre saputo che era destinata a diventare l'invidiata moglie dell'erede dei Malfoy.
La sua mano era scattata in uno schiaffo secco, una larga riga rossa sulla guancia pallida di Severus.
Le aveva sorriso in silenzio, un dolcissimo sorriso, e si era toccato la guancia con aria sognante, come se la sua fosse stata, invece, una tenera carezza. Poi l'aveva lasciata sola con la sua ira.
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In difesa di Severus Piton
ФанфикшнUna raccolta di 13 storie, brevi e lunghe, scritta tra il 2005 e il 2007 per gridare al mondo quali motivi hanno spinto Piton a compiere determinati gesti e quali sono stati i sentimenti e le emozioni che ha provato. E che, soprattutto, Severus Pito...
