Maschere di sangue

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Autore: Ida (6-9 marzo 2006) – Revisione 10/2022

Beta-reader: Nykyo

Tipologia: One-shot

Censura: Per tutti

Genere: Drammatico e introspettivo.

Personaggi: Severus, Silente, famiglie Malfoy e Lestrange

Pairing: Severus/Narcissa (sfumato)

Epoca: HP 7° anno

Avvertimenti: AU

Riassunto: L'ipocrisia di una festa dissacrante fa da cornice agli amari pensieri di Severus Piton, in una folle sarabanda di maschere e finzioni, di vino rosso e sangue innocente.

Questa storia appartiene di pieno diritto alla raccolta fanfictions "In difesa di Severus Piton" nata per difendere questo splendido personaggio dopo i fatti narrati in "Harry Potter e il Principe Mezzosangue".

La raccolta è composta dalle seguenti storie:



Maschere di sangue

Sfavillio di luci e gioielli, silenti voli di sete preziose nell'aria, profumi pregiati che aleggiano indiscreti, mentre aromi speziati, di vini dal sanguigno lucore, si sprigionano dai calici di purissimo cristallo.

E' festa, è Natale!

E' Natale a casa Malfoy.

Leviamo i calici e chiudiamo gli occhi davanti all'ipocrisia.

L'immenso potere del denaro fa inchinare davanti al padrone di casa, da poco liberato da Azkaban, amici e nemici di sempre, mentre calici colmi di squisito nettare, che dona l'oblio, si levano in alto a festeggiare qualcosa in cui nessuno dei presenti ha mai creduto, né mai crederà.

Mangiamorte e personale del Ministero, uomini di scienza e poeti in cerca di facile fama, prezzolati giornalisti che vendono a caro prezzo notizie inventate: sono tutti riuniti sotto la stessa sontuosa volta affrescata, in un'assurda e blasfema festa mascherata, danzante carosello di simulazioni.

Mancano solo i membri dell'Ordine: hanno troppe morti cui pensare.

Manca anche Voldemort. I suoi occhi di sangue non sono qui a scrutarmi: ha troppi trionfi da festeggiare nella sua solitaria e malvagia oscurità.

Mi guardo adagio intorno, a scrutare le iridi celate dietro sofisticate maschere di piume leggere e preziosi merletti.

Rosso di sangue, nero di follia, giocano gli scacchi sul tuo volto, ancora bello pur se ingiuriato dal tempo, focosa Bellatrix: occhi profondi e sorriso impudente, corpo di bimba troppo cresciuta in abiti lussuriosi che fasciano audaci la tua femminilità.

Lasci il braccio stanco di Rodolphus, reso incerto da estenuanti anni di battaglia e di prigionia, e ti avvicini a me che, come tanti, troppi anni fa, sono di nuovo la preda più interessante ora che, indiscutibilmente, sono tornato ad essere il preferito di Voldemort, depositario dei suoi ordini e del suo potere. Mi offri il tuo sorriso e lo accompagni con il lieve ondeggiare del tuo ventre, offerta che un tempo non sapevo rifiutare.

Ma io sono cambiato, Bella, sono molto diverso dal giovane Severus che un tempo cadeva ai tuoi piedi, avido di possedere il tuo corpo dissoluto che sapeva offrimi piaceri allora sconosciuti. Oscene promesse dalle tue labbra, di scuro carminio dipinte, e bagliori dai tuoi occhi, neri come i miei, rifugio della più assoluta oscurità.

Levo sicuro il mio calice, rosso come il sangue dei troppi innocenti che ho ucciso, e sdegnoso respingo la tua provocante profferta: sono un uomo, ora, non più un ragazzo, e so bene ciò che voglio, anche se, forse, non potrò mai accarezzare il mio sogno, dolce ideale che le mie colpe passate per sempre mi negheranno.

In difesa di Severus PitonDove le storie prendono vita. Scoprilo ora