Premio di mezzanotte (1 di 3)

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Autore: Ida59 – 26 marzo – 11 aprile 2007

Beta: Astry – Earendil (Manuel Lanhart) -Ale-chan - EleSnapey

Tipologia: one-shot
Rating: PG13

Genere: Introspettivo, drammatico, suspense, romantico

Personaggi: Severus Piton, Personaggio Originale (Corinne), Voldemort e Mangiamorte vari
Pairing: Piton/Corinne

Epoca: HP a Hogwarts 7° anno

Avvertimenti: Nessuno

Parole/pagine: 3567/10

Riassunto: Un incubo terrificante gela il sangue nelle vene di Severus Piton: un premio che è solo un'infernale condanna e uccide ogni speranza per il futuro. "Glielo leggeva nei chiari occhi nocciola, dove fino a poco tempo prima aveva brillato la dorata luce dell'amore. Ora vi era solo l'oscurità, bruciante, dove giacevano le ceneri del loro amore."


Premio di mezzanotte

Il possente maniero dei Lestrange sfidava il vento da secoli, fortezza invincibile nella notte senza stelle.

L'abbandono di cui era stato vittima per lunghi anni non aveva certo potuto intaccare le spesse mura, che, insensibili alle lusinghe di vani orpelli, mostravano orgogliose la scura pietra, levigata dal respiro del tempo.

Solo pochi tendaggi, di pesante velluto verde, ammantavano le slanciate bifore allineate lungo le pareti laterali intervallate da bracieri di ferro brunito che, con catene dagli scuri anelli, pendevano da soffitto a cassettoni.

Il fuoco ardeva con furia nel grande camino, la cappa istoriata con il rilievo dell'antico stemma della famiglia Lestrange, e illuminava il gruppo di persone che discuteva animatamente, disegnando fosche ombre guizzanti sui loro visi.

Il padrone di casa, in piedi di fianco al camino, riflessi d'ametista negli occhi, osservava orgoglioso la moglie, nera e selvaggia bellezza, che brillava agli occhi del loro Signore:

- Ora che tutti i tuoi Mangiamorte sono di nuovo tornati a te, Signore, - esclamò Bellatrix rivolgendo di sfuggita un penetrante sguardo al marito, - nulla più potrà ostacolare i tuoi piani!

Voldemort sorrise, condiscendente, il cadaverico viso tagliato dalla rossa ferita della bocca sottile:

- Dovremmo ringraziare anche Severus, per questo. – sibilò, girandosi verso il mago che, seduto in una poltrona discosta dal gruppo, stava osservando silenziosamente il fuoco, - Non credi?

Piton sollevò lentamente il volto pallido e scavato: le fiamme del camino si riflessero per un istante nei profondi occhi neri del mago, densi di ombre cupe.

Per un lungo momento, le iridi di rubino di Voldemort scrutarono a fondo quelle del fedele Mangiamorte che era riuscito a eliminare il suo rivale di sempre.

- Ancora non mi hai chiesto nulla, come premio, per aver ucciso quel viscido protettore di Babbani, Severus, e sono ormai passati sei mesi. – sibilò l'Oscuro, senza mai interrompere il penetrante contatto visivo con l'altro. – Mi hai dimostrato tutta la tua più completa fedeltà e ora sai bene che puoi chiedermi qualsiasi cosa. – lo sollecitò ancora. – Questa volta non te la negherò.

Piton sostenne impavido lo sguardo, gli occhi neri che scintillavano nel viso impassibile, segnato da una sottile cicatrice, appena visibile sulla guancia sinistra.

Solo una piccola striatura sulla pelle pallida, assolutamente nulla rispetto alle profonde lacerazioni della sua anima, insanabili da quella notte maledetta in cui aveva ucciso il solo amico che aveva, provandogli, con infinita sofferenza, la sua unica e vera fedeltà.

In difesa di Severus PitonLa tua prossima ossessione. Scoprilo ora