Scelte - Cap. 7 - Dignità e onore

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I pensieri di Severus, più veloci del movimento di Narcissa e più rapidi delle parole di Lucius, evocano uno scudo di protezione per la sua donna, ma è Lucius stesso ad alzare la bacchetta e deviare l'incantesimo mortale contro il soffitto.

All'improvviso Lucius sembra aver compreso ogni verità: Severus ama profondamente sua moglie, come lui sa di non averla mai amata; Severus ha salvato la vita e l'anima di suo figlio, al quale lui non è mai stato capace di trasmettere null'altro che il proprio cieco orgoglio.

Voldemort l'ha sempre ingannato, solo perché lui glielo ha permesso.

Lucius Malfoy, il potente mago che ha sempre scelto e deciso anche per gli altri, senza che alcuna incertezza velasse mai i suoi occhi di ghiaccio, senza mai permettere che alcun dubbio penetrasse nella sua anima, ora si trova a scegliere in base alle scelte degli altri.

Può continuare a percorrere a occhi chiusi la sua strada e ucciderli tutti e tre, può continuare a fingere di credere nelle bugie di Voldemort che, per oltre un anno, l'ha lasciato marcire ad Azkaban e non ha mosso un dito per tirarlo fuori, che lo ha umiliato minacciando la vita di suo figlio e di sua moglie solo per punirlo degli errori commessi.

Può continuare a non scegliere, può seguitare a non ascoltare dubbi mai sopiti, può ancora rifiutarsi di vedere la verità e annegare tutto nel sangue, come ha sempre fatto.

Oppure può infine aprire gli occhi e ascoltare le parole sincere e coraggiose di un amico.

Ogni certezza crolla intorno a lui e del suo impero non rimane nulla, neppure misere rovine.

Ha perso tutto, solo per colpa sua: per non aver voluto riconoscere l'inganno di Voldemort, per non aver voluto comprendere che Narcissa e Draco avevano solo bisogno del suo amore. Per non aver capito le parole che Severus gli aveva detto tanti anni prima, per non averlo mai voluto ascoltare, quando ancora era in tempo per scegliere.

Troppo orgoglio, troppa arroganza, ambizione e desiderio di potere, e ora stringeva solo il nulla tra le dita.

Solo la dignità, gli era ormai rimasta solo quella, e non l'avrebbe persa.

No, meglio perdere la vita, piuttosto.

Sapeva cosa doveva fare: la sua scelta, l'unica ancora possibile.

I maghi sono uno contro l'altro, le bacchette levate, la magia a crepitare nell'aria.

Draco afferra la madre per un braccio trascinandola di lato.

Lucius abbassa piano la bacchetta, indica la sua famiglia e mormora piano, nella sua totale sconfitta:

- Hai vinto, Severus: loro hanno scelto te!

Solo immobilità e silenzio.

- Che cosa aspetti? Uccidimi! – sibila Lucius.

Severus abbassa adagio la bacchetta:

- Sai bene che non lo farò, che non l'avrei mai fatto.

Narcissa singhiozza piano.

Lucius rimane a fissare l'amico che lo ha tradito, l'amico che non ha ucciso, l'amico che non lo vuole uccidere.

Poi china gli occhi e indica la donna che ha trascorso tutta la vita con lui:

– Va da lei: è solo te che vuole, da tutta la vita!

Severus si avvicina a Narcissa e la stringe delicato tra le braccia, mentre sussurra rivolto a Lucius:

- Grazie.

- No, non parlare, non ringraziare! – risponde rude il mago biondo, stringendo forte la bacchetta, sempre puntata a terra. – Io devo ringraziarti, per aver saputo dare a Narcissa tutto l'amore, il calore e la dolcezza che non ho mai saputo darle.

In difesa di Severus PitonLa tua prossima ossessione. Scoprilo ora