Condannato a vivere (1 di 5)

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Autore: Ida59 (31 Ottobre – 8 Novembre 2006) – Revisione ottobre 2022

Beta-reader: nessuno.

Tiopologia: one-shot

Censura: Per tutti.

Genere: Introspettivo, Drammatico, Triste.

Personaggi: Severus Piton, Silente

Pairing: Severus/Personaggio Originale

Epoca: HP 6° anno con un lungo flash-back della notte del 31/10/81

Riassunto: La disperazione di un uomo che vuole solo morire, ma è condannato a vivere per rimpiangere un sogno arso nel rogo delle sue colpe.

... Senza più lacrime per piangere i miei rimpianti, senza più lacrime per lavare via rimorsi e colpe.

Condannato a vivere e a ricordare un sogno, senza più essere capace di sognare...

Disclaimer: I personaggi ed i luoghi presenti in questa storia non appartengono a me bensì, prevalentemente, a J.K. Rowling e a chi ne detiene i diritti. Il personaggio originale di Lys e della bambina, i luoghi non inventati da J.K. Rowling e la trama di questa storia sono invece di mia proprietà ed occorre il mio esplicito e preventivo consenso per pubblicare/tradurre altrove questa storia o una citazione da essa.

Note: Scritta per il 10° Contest del "Severus Piton Fan Forum", sul tema "La notte di Halloween", con Severus Piton personaggio principale, ovviamente!

Questa fiction fa parte delle raccolte "Dalle lacrime al sorriso" e "In difesa di Severus Piton".

La raccolta "Dalle lacrime al sorriso" è composta da:

"L'ultima lacrima"

"Condannato a vivere"

"Sfumature di sorriso"

Per ora la prima e l'ultima storia della raccolta non sono ancora state pubblicate su WattPad. Potete trovarle sul forum "Il calderone di Severus" - https://severus.forumcommunity.net/?t=32844489&st=150#entry436215515

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Condannato a vivere

Il vento soffia feroce contro i vetri bagnati dall'ultima tempestosa pioggia, lacrime furiose di un uomo che non sa più piangere, da troppi anni.

Mi stringo nel mio nero mantello: ho freddo come non mai, in questa triste ed eterna notte, ma non riaccenderò il fuoco della speranza nel camino del mio sotterraneo.

Le possenti mura di Hogwarts mi proteggono dal vento, ma non dai ricordi e dai sogni perduti del mio passato.

Anche oggi l'ho fissato, anche oggi aveva gli occhi verdi. Anche oggi mi ha condannato a vivere in questa monotonia di dolore, dove ogni giorno è uguale all'altro, in un presente infinito, dove non c'è alcun futuro, se non nell'attesa che il mio destino, finalmente, si compia.

Odio in cambio dell'amore e morte al posto della vita.

La mia vita.

Ciò che ne è rimasto.

Ciò che io, con le mie colpe, ne ho fatto.

L'Oscuro è là, oltre l'oscurità, nell'oscurità.

Lui è il mio odio e la mia morte.

Lui è la tenebra che oscura la mia vita.

Qui ci sono solo io.

Con i dolorosi rimpianti di sogni perduti.

Non ho più la forza di lottare, in questa notte silenziosa in cui il vento dei ricordi sibila nel mio cuore: guardo il cupo colore di sangue della brace estinguersi nel camino e mi arrendo alle memorie di quella lontana notte di Halloween in cui sono morto, quasi quindici anni fa.

Monotonia

La calda e opaca cenere

include l'umidità esterna.

Ricordiamo, vita mia,

i nostri pensieri fino al rimpianto.

Il vento simbolico soffia più freddo

contro i vetri bagnati.

I nostri cuori, ahimè!, si sentono più vecchi

mentre cercano di vivere ancora una volta.

La notte ferisce. La rossa brace

tende a un rosso più caldo!

Ahimè! Quando ricordo

vorrei poter dimenticare.

Quali vaghe e fredde folate entrano

nella mia anima come da una porta!

La mia anima è il centro vivo

dei sogni che non ci sono più.

La brace sobbalzi ancora di più!

Più ancora si avvicini il fuoco!

Com'è facile ricordare

quando la memoria vuoI dire rimpianto!

Il vento umido è alto

attorno ai miei pensieri solitari.

I miei occhi non si allontanano dal fuoco,

le mie labbra sussurrano un vago nome.

Spostate inutilmente quella brace!

Tutta la nostra anima è rimpianto.

Rimpianto di ciò che ricordiamo

e rimpianto di ciò che dimentichiamo.

O freddo e selvaggio soffiar

del vento attraverso l'umida oscurità!

Sulla tomba del mio passato

risplende una rosa rossa in pieno rigoglio.

Le tenebre portano via la cenere.

lo non la rimuovo, eppure la agito.

La nostra vita vuole ricordare

e il nostro desiderio dimenticare.

Il mio mistero viene a toccarmi

la spalla fino a farmi paura.

La rosa rossa è morta.

Così come quel che ero è ora morto.

Potessi sperare di dimenticare, pallida cenere,

senza struggermi o rammaricarmi!

O potessi sperare di ricordare

senza desiderare di dimenticare!

Ferdiando Pessoa – Il Violinista Pazzo


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