Capitolo 17

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"Evelyn ti vedo molto meglio"

"La ringrazio" dico sorridendo allo schermo.
La signorina Thompson mi sorride chiudendo il suo taccuino, pagherei oro per sapere cosa scrive là sopra.

"Allora, piani per questo weekend?" chiede incrociando le gambe.

"Quei due amici di cui le ho raccontato vogliono portarmi in una discoteca e farmi conoscere dei loro amici" dico un po' titubante.
"So che mi farebbe bene, ma non so se sono pronta"

La dottoressa mi sorride dolcemente guardandomi. "Non voglio che lei faccia cose che non vuole fare, ma provi a pensare. Cos'è che la mette a disagio? L'andare a ballare o il conoscere persone nuove?"

Rimango in silenzio per qualche secondo pensandoci. "Penso il conoscere persone nuove".

"E allora se vuole segua il mio consiglio, vada a ballare e non si preoccupi degli altri. Una volta mi disse che un tempo le piaceva molto andare in discoteca, le farà bene tornare a quei momenti"

Sorrido pensando che la dottoressa ha ragione

"Non voglio spingerla al bere, ma in questi casi consiglio qualche drink" dice ridendo.

Rido stringendomi le ginocchia al petto. Sono seduta sul divano e Max è di fianco a me, arrotolato nella coperta blu.

"Ah dottoressa non le ho detto una cosa" dico ricordando improvvisamente un evento del quale volevo parlarle.

"Sentiamo" dice riaprendo il taccuino.

"Quando siamo andati a Disneyland avevo paura di non riuscire ad addormentarmi perché ero sola e non c'era Max, lei sa quanto mi aiuti averlo con me."

Lei non risponde per non interrompermi, ma la vedo annuire ascoltandomi.

"Bene, si ricorda quando le ho parlato di Chris?"

La dottoressa annuisce "quel ragazzo della famiglia che la ospita della quale ha una piccola cotta" dice ridendo leggermente.

Arrossisco imbarazzata, "cotta, io non- vabbè " dico continuando il mio discorso.
"Siamo stati molto insieme durante quel fine settimana e è successo che io mi sia addormentata sul suo letto, senza alcun problema e mi sono svegliata la mattina dopo senza aver fatto alcun incubo."

La dottoressa gioisce sorridendo, "è una cosa bellissima Evelyn. Qual è il tuo dubbio?"

"Perché?" Dico guardando il soffitto "com'è possibile che io stia così a mio agio con una persona dopo così poco tempo che la conosco e dopo tutto quello che mi è successo?"

La dottoressa ascolta la mia domanda annuendo per poi spostarsi sulla sedia e mettendosi più composta, pronta a rispondermi.

"Eve cara, in parte vuol dire che questa persona ti fa stare bene, non ti innervosisce quanto credi, anzi ti rilassa e ti fa sentire al sicuro." Dice guardandomi.
" in parte vuol dire che stai migliorando, che stai meglio.
Ogni piccolo miglioramento va celebrato cara, quello che hai passato non è semplice, è una cosa orribile e voglio che tu sappia che sono orgogliosa di ogni tuo piccolo traguardo. E la tua capacità di renderti vulnerabile davanti a questa persona è un traguardo e va festeggiato. Il mio compito per questa settimana è uno solo, passa ancora del tempo con questa persona se puoi e vai a ballare, divertiti e sentiti libera.
Voglio che tu ti senta libera, nient'altro."

Finito il discorso della dottoressa sento la gola pizzicare e gli occhi diventare lucidi.

"Non nascondere quelle lacrime Eve, tesoro ne abbiamo già parlato. Piangere fa bene, sfogati."
Non appena le parole della dottoressa mi raggiungono, come se fossero una parola magica inizio a piangere, sollevata, quasi felice.
Max non appena mi sente alza le orecchie e si volta verso di me iniziando a leccarmi la faccia e ad abbaiare.

living with the EvansLa tua prossima ossessione. Scoprilo ora