Carly Evans: I ragazzi hanno organizzato una specie di capodanno, ne sono molto fieri.
Me: non vedo l'ora di vederli e di festeggiare insieme. Sto per imbarcarmi.
Carly Evans: perfetto tesoro, verrà a prenderti Ryan. Buon volo.
Il volo è passato molto velocemente, ho dormito per tutto il volo.
Stanotte non ho dormito molto, mi sono svegliata nel bel mezzo della notte a causa di un incubo. Sempre lo stesso incubo.
Erano mesi che non lo avevo, fino a quando ho continuato ad andare dal terapista, non li ho più avuti. Ma stanotte è successo di nuovo, penso di dover chiamare la mia terapeuta e fissare un nuovo incontro, magari anche solo una chiacchierata al telefono, non so.
Non appena scesa mi dirigo subito a prendere le mie valigie, Max mi segue silenzioso, annusando in giro contento di stare tra le persone.
Non appena sono fuori inizio a guardarmi intorno alla ricerca della macchina di Ryan, di cui non vedo neanche l'ombra.
Guardo Max che annusa intorno e quando rialzo lo sguardo una mano sventola dal posto del passeggero di qualche macchina lontana, sorrido riconoscendo Ryan che esce dalla macchina.
"ciao Evelyn, come stai cara? Andato bene il viaggio?" mi chiede Ryan aiutando i con le valigie e salutando Max, che inizia a scodinzolare contento di incontrare un viso conosciuto.
"tutto bene grazie Ryan" dico guardando in basso Max e Ryan. "sono contenta di essere tornata"
Ryan mi sorride aprendo il portabagagli sistemando in modo ordinato la valigia e il mio borsone.
Sorrido voltandomi e sedendomi di fianco a Ryan, mentre Max prende si sdraia sui sedili posteriori, sbadigliando e posando il muso sul sedile.
"Chris ha regalato un nuovo piano a Stella, pensavamo di spostare il suo vecchio piano a casa tua, che ne pensi?" dice Ryan interrompendo il silenzio. "aspettavamo la tua approvazione"
"sarebbe meraviglioso Ryan, grazie mille!" dico non riuscendo a contenere l'entusiasmo.
"perfetto, allora lo sposteremo non appena possiamo" dice continuando a guidare.
Poco dopo arriviamo, non appena la macchina si ferma Max spalanca gli occhi e scende dalla macchina e nel momento in cui riconosce il posto inizia a correre nel giardino, girando in tondo intorno a noi, facendoci ridere.
"non ha così tanto spazio per correre a casa" dico ridendo.
Ryan ride guardandolo, "dai ti porto le valigie" dice togliendole dal portabagagli.
"oh no non ti preoccupare" dico prendendo il borsone, "le porto io, ci vediamo a cena tra un po' per la cena di capodanno" dice ridendo.
Ryan scoppia a ridere, chiudendo lo sportello. "hanno organizzato anche dei giochi, si sono impegnati tantissimo. Avresti dovuto vederli"
"non vedo l'ora di scoprire cosa hanno organizzato" dico sistemando il borsone sulla spalla.
Ryan mi sorride prima di dirigersi verso la porta di casa.
Io mi volto e mi incammino verso casa mia, chiamando Max.
Mi stringo nella sciarpa mentre cerco di infilare la chiave nella serratura, sentendo le mani gelate.
"Max tesoro vieni" urlo fischiano e Max subito corre verso di me. Scodinzolando e respirando affannato con la lingua di fuori per aver corso per tutto il giardino.
"vieni ti do dell'acqua" dico aprendo la porta. Corrugo la fronte quando mi rendo conto che la porta era già aperta, apro la porta di scatto, mettendomi sulla difensiva, guardandomi incontro.
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living with the Evans
FanfictionEvelyn è una ragazza che si trasferisce a Boston lasciandosi alle spalle il passato, per fare la ragazza alla pari nella famiglia Evans, non presta molto attenzione al cognome, essendo un cognome molto diffuso in America. Ma un giorno scopre di star...
