Capitolo 19

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"Perché è un bravo ragazzo! Perché è un bravo ragazzo!"

Tutta la famiglia cantava insieme, applaudendo a Ethan imbarazzato e che pregava tutti di smettere al più presto di cantare. Oggi il giovanotto compie 13 anni e come ogni tredicenne che si rispetti, sbuffa, si lamenta e al momento sta per strozzare Miles che ha tentato almeno cinque o sei volte di infilare un dito nella panna della torta. Per non parlare del fatto che Scott abbia dovuto letteralmente placcare Miles per mettere al fratello di riuscire a soffiare le proprie candeline.

Una volta che tutti gli zii e i nonni sono soddisfatti delle migliaia di foto che sono state scattate al povero Ethan, è stato rilasciato dal lungo abbraccio di una zia che non conosco, ed è scappato a giocare con gli altri cugini e non l'ho più rivisto. Qualcuno ha messo un cappello in testa a Max, che ora se ne va in giro con il cappello in bocca, sorrido ma lo lascio andare.

Torno verso il gruppo di persone con cui stavo parlando prima della torta, ora si sono aggiunti Chris e Carly che sono seduti vicini e ascoltano una loro zia parlare di non so cosa.
"ma no, è una cosa che non concepiscono" dice guardano l'anziano marito.
Tutti ridono, io mi limito a sorridere non avendo ancora capito di cosa si stia parlando.

"Okay abbiamo capito, sono un caso perso" dice il signore portando la mano con la fede sulla spalla della moglie. "come farò senza di te quando non ci sarai più?"

Stavolta rido insieme agli altri, la signora si gira verso di lui dandogli uno schiaffetto sul braccio, "parla per te, vecchio avvoltoio" dice ridendo. "Io e te staremo per sempre insieme"

"È una minaccia?" Dice il vecchio facendoci ridere e ricevendo un'altra occhiataccia dalla moglie.

"a proposito di minacce" dice un'altra donna, sono sicura che si siano tutti presentati ma sono pessima con i nomi.
"Avete sentito degli Stewart?"

Carly si porta la mano sul petto scuotendo la testa, "terribile, non se lo aspettava nessuno"

Chris si volta curioso, "che è successo?"

"La signora Stewart ha denunciato per violenza domestica il marito" dice la zia portando la mano al lato della bocca spettegolando.

Mentre la sento parlare sento un tonfo al cuore e faccio un lungo sorso di vino, cercando di far passare il nodo alla gola.

"Povera donna" dice Lisa che fino ad ora era rimasta in silenzio.
Mentre Lisa parla sento gli occhi di qualcuno addosso e voltandomi vedo Carly che non appena incrocia i miei occhi si volta fissando il vuoto.

Lei sa, ne sono sempre stata sicura al 100%, non me ne ha mai voluto parlare e non ha mai aperto il discorso, ma sono sicura che lo sappia. Quando mi sono iscritta all' agenzia di ragazze alla pari era tutto nel mio fascicolo, richiedevano fedine penali e quadro psicologico.

Sento il bisogno di sorridere a Carly sentendo ancora il suo sguardo su di me, quando la vecchia zia parla di nuovo, "povera donna? Chissà cosa avrà fatto per spingere quel povero uomo a alzare le mani"
Nel cerchio cala il silenzio e io inizio a sentire le gambe tremare, come se mi si stiano per addormentare, faccio un altro sorso di vino, svuotando il bicchiere.
Avanti Evelyn difendi quella povera donna, fallo, parla, fallo per lei.
Ma mentre sto combattendo con me stessa, Carly parte in quinta, " zia ma sei pazza?" Dice guardandola scioccata. "Come fai a pensarla in questo modo?"

"ma si tesoro, quella donna non lavorava e il marito era sempre a lavoro, non hai idea di quante corna gli abbia messo e finalmente il signor Stewart l'ha scoperta. Andiamo, se l'è cercata" dice alzando le mani al cielo come se avesse appena detto la cosa più ovvia del mondo.

living with the EvansLa tua prossima ossessione. Scoprilo ora