Capitolo 21

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CHRIS POV

Non ho mai capito cosa intendevano le persone quando dicevano che al cuor non si comanda, insomma, se non vuoi farla una cosa basta non farla, no?

Poi ho conosciuto Evelyn e ho capito che significa. E ora mi trovo a dover far finta di nulla dopo averla baciata, perché sono un idiota e lei a quanto pare è l' unica responsabile e matura tra i due. O meglio  a quanto pare lei sostiene di non essere pronta e io lo rispetto, per carità, ma insomma mi piace pensare che l' unica cosa che ci frena dallo stare insieme sia il fatto che sono più grande, o che lei lavori per mia sorella. Che comunque ci tiene a farmi sapere che lei non è contraria, anche se io non le ho detto assolutamente nulla.

Sono un po' arrabbiato con me stesso e se devo essere sincero con me stesso sono incredibilmente imbarazzato dal fatto che Evelyn mi abbia "rifiutato", o almeno lo ero, poi l' ho vista rifiutare quell' idiota in discoteca, evidentemente era seria riguardo al non voler stare con nessuno e non sono io il problema.

Ciò mi tranquillizza un po', un pochino.

Mentre sono occupato a parcheggiare nel vialetto di casa di Carly, noto subito la presenza di una macchina che non appartiene a nessuno di noi.

Suono al campanello di casa aspettando che qualcuno mi venga ad aprire, e inizio ad essere nervoso al pensiero di vedere Evelyn, sono sempre contento di vederla, è bello stare in sua compagnia, però insomma, la situazione è strana.

Mi apre Stella senza chiedere nulla, "non si apre la porta a chiunque Stella, avrei potuto essere uno spietato assassino" dico prendendola in braccio per darle un bacio.

"e invece non lo sei, vedi?" dice toccandomi la barba. E' furba e dispettosa come la madre, maledetta.

"di chi è la macchina nera nel vialetto?" le chiedo mettendola giù e sistemandomi la maglia.

"È di Gabe!" dice allontanandosi, non dandomi il tempo di chiedere chi sia Gabe. "È arrivato zio!"

Arrivo in sala da pranzo dove ci sono i bambini che colorano sul tavolo e Ethan in piedi che apparecchia il tavolo insieme a Evelyn, bella come sempre e un ragazzo moro che prende attentamente i bicchieri che Ethan gli sta passando. Presumo sia questo Gabe, ma chi diavolo è Gabe?
Mentre passa Evelyn gli fa un enorme sorriso, prima di accarezzargli la spalla per poi ringraziarlo.

Okay, chi cazzo è Gabe.

Vorrei chiedere informazioni a qualcuno ma i proprietari di casa sembrano essersi volatizzati, allora si, mi ritrovo a chiedere informazioni a un bambino di 8 anni. Miles, troppo impegnato a disegnare quello che sembrerebbe un dinosauro per salutarmi.

"Ciao Miles" dico dandogli un pizzicotto sulla guancia e abbassandomi al suo livello.

"Ciao zio" dice facendomi un sorriso ma tornando a disegnare subito dopo.

"Ehi campione" sussurro mentre Evelyn e Gabe tornano in cucina. "Chi è quello?"

Miles guarda un attimo verso il corridoio dove sono andati e poi si volta verso di me, "un amico di Eve, non l'ho capito"

Lo ringrazio con una pacca sulla spalla e mentre sto per andare verso la cucina, mi scontro proprio con Evelyn.

"Chris! Scusami" dice lei sorridendomi. Porta in mano il cestino del pane. "È bello vederti, come stai?"

Glielo chiedo? Sarebbe troppo strano se glielo chiedessi, scusa chi è quel tizio a cui sorridi? Perché prima mi dici che non vuoi stare con nessuno e poi ti trovo con un altro?
No, decisamente non posso. Ma forse...

"Ciao Eve" dico sorridendole e lasciandola passare, "bene grazie"

Aspetto un secondo prima di parlare dato il silenzio, "anche io sono contento di vederti, stai benissimo"

living with the EvansLa tua prossima ossessione. Scoprilo ora