Poggio le mani sui fianchi guardando il mio armadio aperto.
Max continua a rotolarsi sul mio letto, spostandomi tutta la coperta, ma sono troppo impegnata a scegliere tra ottocento vestiti neri uguali tra loro, per poltrire con lui.
Sbuffo afferrando il primo vestito che trovo e poggiandoli sulla poltrona di fianco all'armadio.
"Max, mi stai riempendo di peli la coperta, scendi" dico prendendo la coperta da sotto di lui per farlo alzare.
Prendo il vestito infilandolo mentre vado in salotto, sistemando i cuscini sul divano.
Alicia e Leonard verranno a prendermi a minuti e mi sembrava carino farli entrare e fargli fare un giro, quindi avevo passato la mattinata a pulire casa.
Max aveva passato la giornata fuori in giardino così che io potessi pulire per bene e ora era stanco morto, continuava ad addormentarsi ovunque e in qualsiasi improbabile posizione.
"Max farai il bravo questa sera? Ti lascio solo per qualche ora"
A volte penso che sia leggermente ridicolo parlare con un cane, ma poi noto le espressioni che fa quando gli parlo e mi convinco che sembri quasi che mi risponda.
Infatti Max viene in salotto scodinzolando e provando a mettere una zampa sulla mia gamba.
"amore no, mi rovini le calze, scusa" dico spostandolo e accarezzandolo.
Torno in camera aprendo la scarpiera, Alicia mi ha detto che saremmo andati in un pub tranquillo a bere qualcosa e non sapevo se avessi o meno voglia di mettere i tacchi.
Magari potrei optare per dei stivali con il tacco, così sarebbero meno eleganti.
Guardo attentamente gli stivali davanti a me, prima di prenderli e infilarli, poggiandomi al muro.
Mi fermo un secondo davanti lo specchio per guardarmi, dovrei iniziare a comprare vestiti di colori che non siano neri o comunque di diversi tipi.
Guardandomi bene allo specchio noto di aver fatto le linee dell'eyeliner leggermente diverse, mentre provo ad aggiustarle, suonano alla porta.
Prendo un respiro profondo prima di andare ad aprire la porta, dicendo a Max di non abbaiare.
Più mi avvicino alla porta e più sento il cuore battere forte e l'ansia crescere.
Apro la porta sorridendo nella maniera meno da folle possibile.
Alicia e Leonard sono davanti a me, sorridenti e più alti di quello che ricordavo.
"ciao ragazzi" dico sentendo la gola seccarsi.
"grazie per ess-"
Alicia improvvisamente si fionda su di me abbracciandomi, lasciandomi senza parole. Inizialmente rimango rigida e titubante, alzando lo sguardo verso Leonard che mi sorride dolcemente prima di inserirsi nell' abbraccio.
A questo punto sento il corpo rilassarsi tra i due che un tempo erano i miei più cari amici.
Cerco con tutta la mia forza di ritirare le lacrime che sentivo formarsi.
Lentamente rompiamo l'abbraccio guardandoci negli occhi, Alicia ha gli occhi lucidi e il labbro inferiore tremolante.
"mi sei mancata"
Sorrido guardandola sentendo gli occhi diventare lucidi, "anche voi mi siete mancati"
Leonard parla mettendo una spalla intorno a Alicia.
"siamo contenti di rivederti"
Mando giù il magone, spostandomi da davanti la porta per farli entrare.
Leonard si volta verso Max che li guarda curioso rimanendo dietro di me.
"ciao bello, come ti chiami?"
"lui è Max" dico fermandomi davanti la finestra.
"Max tranquillo"
Max rimane qualche altro secondo sull'attenti, prima di iniziare a girare intorno a loro e ad annusarli.
Loro entrano guardandosi intorno, complimentandosi per l'arredo.
"volete qualcosa da bere? " dico toccando la tenda cercando di non sembrare un' imbranata.
Alicia scuote la testa gentilmente, "oh no, andremo a bere tra pochissimo"
"Alicia mi diceva che sei qui da qualche mese, ti piace Boston?" chiede Leonard sedendosi sul divano, controllato in ogni singola mossa da Max.
"ehm si, non ho visto molto in realtà, però sembra molto bella" dico toccandomi il braccio nervosamente.
"cosa non sei riuscita a vedere?" chiede Alicia interessandosi.
Mi fermo Rimanendo a guardarli, prima di sorridere leggermente, "non ho visto niente in realtà"
Alicia spalanca la bocca sospirando, facendo ridere Leonard.
"ho visto solamente l'aeroporto e la scuola qui vicino"
"Evelyn ma dobbiamo rimediare assolutamente! Domani pomeriggio ti facciamo fare un giro della città!" dice entusiasta voltandosi verso Leonard che annuisce contento, "cosa ne pensi?"
"sarebbe fantastico, grazie ragazzi" dico arrossendo leggermente.
Alicia si alza energicamente dal divano battendo le mani, "bene, io direi di andare!"
Entriamo tutti in macchina dopo aver salutato Max ancora indeciso se fidarsi o meno dei nuovi invitati.
Durante il viaggio mi chiedono come stiano Kim e Gabe e parliamo un po' di come ci troviamo qui a Boston, ma prima che l'argomento diventi più interessante, ci fermiamo nel parcheggio di un bar.
Leonard ci apre la porta sorridendoci, chiede un tavolo per tre e ci sediamo togliendoci i cappotti.
Il locale è molto carino, i tavoli sono quasi tutti pieni di ragazzi che chiacchierano bevendo o mangiando qualcosa. È tranquillo, ma molto carino.
Ordiniamo delle birre e delle patatine continuando a parlare dell'argomento di prima.
"noi ci siamo trovati molto bene a Boston, il clima è simile e il nostro appartamento è molto carino, un giorno ti invitiamo" dice Alicia indicandomi.
"con piacere" dico poggiando i gomiti sul tavolo.
Era molto, moltissimo tempo che non uscivo a bere qualcosa con degli amici, avevo dimenticato quanto fosse bello.
"e tu? Come mai ti sei trasferita qui?" chiede Leonard.
"beh..." dico abbassando velocemente lo sguardo. "io sto facendo la ragazza alla pari"
"non suoni più nei locali?" chiede curioso guardandomi.
"no, avevo bisogno di allontanarmi da casa" dico sorridendo leggermente guardandoli.
Loro mi sorridono dolcemente, decidendo di non approfondire il discorso, ma iniziando a raccontare di tutti i posti che vogliono portarmi a visitare.
"e poi c'è questo parco bellissimo!" dice Alicia mentre le si illuminano gli occhi, "ci sono sempre un sacco di bambini, cani e famiglie, è adorabile. Mi piace andare lì e guardarli, probabilmente penseranno che sia pazza, ma sono troppo dolci"
Ho sempre apprezzato questa gioia di Alicia, è sempre contenta, piena di vita, ha sempre visto il lato positivo nelle cose. Molto paziente e dolce, ma che quando si arrabbia veramente potrebbe sparare scintille dagli occhi, eravamo molto amiche prima, abbiamo fatto lo stesso corso all'università e avevamo parlato anche di andare a vivere insieme prima che conoscessi Oliver, che per l'appunto, era un amico di Leonard.
"io mi sento di consigliarti una pasticceria" dice Leonard mangiando le patatine che erano appena arrivate.
"sta in centro, fa dei cornetti spaziali" dice roteando gli occhi al cielo, quasi in estasi.
Rido annuendo, "perfetto, me lo segno"
"se ti interessa c'è un negozio di musica di fianco" aggiunge.
"grandioso, ci andrò senza dubbio"
"Ti piace ancora leggere? C'è anche una biblioteca lì vicino, è di una mia amica, ti piacerà" dice Alicia tentando di aprire la bustina di ketchup.
Leonard la guarda prima di prenderle la bustina dalle mani e aprirla guardandola divertito.
"grazie mille, avevo giusto bisogno di fare rifornimento di libri"
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living with the Evans
Fiksi PenggemarEvelyn è una ragazza che si trasferisce a Boston lasciandosi alle spalle il passato, per fare la ragazza alla pari nella famiglia Evans, non presta molto attenzione al cognome, essendo un cognome molto diffuso in America. Ma un giorno scopre di star...
