- hai già trovato un nuovo posto di lavoro? - mi chiede mentre gli passo un bicchiere di succo alla pesca
Ebbene sì, Andrew va matto per i succhi di frutta! E questa è un'altra cosa che abbiamo in comune, anche se io preferisco il succo d'arancia.
- no, ho inviato molti curriculum ma nessuno mi ha ancora richiamata. Spero di trovare presto qualcosa perché mi annoio a stare a casa a fare nulla e le bollette di certo non si pagano da sole - dico sconsolata
- ehm veramente c'è un motivo particolare per cui sono venuto fin qui -dice sfregandosi le mani sui suoi pantaloni eleganti
Sto per ribattere ma lui mi ferma -oltre a farti le mie scuse, naturalmente -
- e quale sarebbe? - chiedo curiosa e spero proprio che sia quello che sto pensando
- il posto come mia assistente personale è ancora libero - mi dice insicuro aspettando una mia reazione
- sempre che tu voglia ritornare a lavorare per uno stronzo come me - e sorride con uno sguardo da furbetto
Scoppio a ridere e lui mi imita.
Come potrei restare seria davanti a quegli occhioni dolci? Mi guarda come un cagnolino che aspetta di essere portato a fare una passeggiata, è così tenero!
- e perché dovrei tornare a lavorare da lei Mister Silver? - chiedo ironica
Lui si porta una mano al mento e inizia a toccarsi la barba - mmh vediamo - dice spostando lo sguardo verso l'alto - per prima cosa devi pagare le bollette, lo hai detto tu stessa prima, quindi ti serve un lavoro -
- questo non è un motivo convincente, potrei benissimo trovare un lavoro domani - dico
- ma se mi hai detto prima che non ti ha richiamata nessuno? -
- con un po' di fortuna potrei ricevere una telefonata da un momento all'altro - dico sorridendo
- Signor Silver, pensi a qualcos'altro. Coraggio - lo incito
- mmh allora mi faccia pensare Signorina Ferrero.. Potrebbero mancarle i suoi colleghi, Lauren era molto dispiaciuta quando ha saputo del suo licenziamento -
- mi sta quasi convincendo, ma non ne sono ancora sicura - dico spronandolo ancora un po' a cercare un altro motivo
- allora vuoi che giochi sporco, vero Mia? -
- potrebbe anche essere - dico sorseggiando il mio succo d'arancia
- per prima cosa potrei offrirti un ufficio più spazioso, cosa ne dici? - mi chiede con sguardo indagatore
Rimango in silenzio aspettando che vada avanti.
- pausa pranzo raddoppiata! - esclama girandosi verso di me
- potrebbe andare ma voglio di più -voglio vedere fin dove si spinge
- ti darò un aumento! -
Mi fa ridere il modo in cui cerca in ogni modo di farmi tornare a lavorare per lui!
- ci siamo quasi, ma manca ancora qualcosa - dico appoggiando il bicchiere alle labbra e guardandolo di traverso
- andiamo Mia, cosa devo fare per convincerti? - chiede mettendo il broncio
- andrò dritta al punto: non voglio più essere disturbata dalla tua carissima fidanzata. È una persona pericolosa e non mi piace - dico schietta, non mi interessa che possa rimanerci male, alla fine sto parlando male della sua fidanzata, ma non voglio più avere niente a che fare con lei. È una serpe. Chissà cosa potrebbe combinare ancora!
- e va bene, parlerò con Camilla, ma non posso assicurarti niente - dice cambiando tono
Se la sarà forse presa? Penso che si sia reso conto da sé che la sua compagna ha qualche "piccolo" problema psichico.
- io devo essere certa che lei non mi disturbi più - dico dura, su questa cosa non transigo
- Mia, non posso esserne sicuro. Non la posso mica chiudere in casa tutto il giorno, è pur sempre la mia fidanzata! -
- allora puoi anche andartene da solo, Andrew. Io a queste condizioni non torno alla Silver Company - dico alzandomi dal divano e andando verso la cucina con i bicchieri in mano
Sento dei passi dietro di me segno che mi sta seguendo. Arrivo davanti al lavello e appoggio dentro i bicchieri. Apro l'acqua calda e prendo la spugnetta iniziando a lavare le stoviglie.
Lo sento avvicinarsi dietro di me. Sento il suo respiro caldo che mi solletica il collo. Rabbrividisco. Mi guardo le braccia e noto che ho la pelle d'oca, è questo l'effetto che mi fa.
Come fa a non aver ancora capito che sono pazza di lui? Non me ne frega nulla dell'aumento, non me ne frega nulla della pausa pranzo e nemmeno dell'ufficio super tecnologico. L'unica cosa che avrei voluto sentirmi dire era che gli mancavo.
Ma forse sono io che pretendo troppo. Sono solo una sua dipendente, anzi ero. Non posso di certo supplicarlo di darmi un po' di affetto, è il mio capo ed è pure fidanzato!
Sento le sue mani sulla mia vita. Oddio, non mi ha mai toccata così prima d'ora. È un gesto così semplice e.. intimo.
Avvicina la sua bocca al mio orecchio e mi sfiora il lobo con le sue labbra. I miei battiti aumentano, sento il cuore che galoppa sempre più veloce. Sono eccitata, moolto eccitata. Ha un profumo così buono, è così dolce ma al tempo stesso così maschio. Ma cosa sta succedendo?
- Andrew - dico con un filo di voce cercando di lavare un bicchiere
- mmh - dice lui soffiando leggermente sul mio collo
- C-cosa stiamo facendo? - dico balbettando
- sto cercando di convincerti a tornare a lavorare da me - dice con voce roca che ispira sesso selvaggio
- quindi è solo per questo che mi cingi la vita? È solo per questo che mi baci? - dico cercando di essere seria, spero che non sia solo per questo altrimenti sarebbe un'ennesima umiliazione
- no Mia - e mi bacia il collo
Lunghi brividi mi attraversano il corpo. Spengo l'acqua del rubinetto e aspetto che continui.
- non. puoi. capire - dice lasciando un dolce bacio ad ogni parola
- è da troppo tempo che desidero baciarti, proprio qui - dice con voce roca baciandomi proprio nell'incavo del collo
- perché Andrew? - chiedo ansimando e voltandomi verso di lui, lo guardo negli occhi, attentamente, cercando di cogliere ogni sua più piccola emozione
- perché sei entrata nei miei pensieri dal primo giorno in cui ti ho vista, quando hai aperto la porta del mio ufficio e mi hai guardato con i tuoi occhioni dolci ed impauriti, ho capito che saresti stata la mia rovina. La mia più dolce rovina - dice accarezzandomi una guancia e captando una lacrima che scorre sul mio viso emozionato.
- io ti desidero, Mia. Più di ogni altra cosa - dice con voce spezzata dal desiderio
Le lacrime continuano a scorrermi sulle guance.
- perché piangi, tesoro? - mi chiede con voce dolce
- perché è la cosa più dolce che qualcuno mi abbia mai detto in tutta la mia vita - dico singhiozzando
- sono rimasta affascinata da te fin dal primo istante che i miei occhi hanno incontrato i tuoi e ho capito che dietro ai tuoi modi bruschi si nascondeva un uomo dolce e gentile, dal cuore d'oro -
Mi sorride dolcemente e i suoi occhi sono illuminati da una luce nuova. È come se ci fossimo tolti un peso tutti e due ora che sappiamo cosa proviamo l'uno per l'altro. Sono felice, come non lo ero da tanto tempo.
- tesoro, non sai quanto vorrei baciarti in questo momento - dice toccandomi le labbra con il pollice - ma prima devo sistemare le cose con Camilla. Sono un uomo estremamente fedele ed è giusto che chiarisca con lei prima di iniziare una nuova vita con te. Finalmente ora ho capito cosa voglio veramente, voglio te e soltanto te - dice prima di intrappolarmi in un tenero abbraccio.
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Mr. Silver (Incompleta)
General Fiction'Io desidero quello che possiedo; il mio cuore, come il mare, non ha limiti e il mio amore è profondo quanto il mare: più a te ne concedo più ne possiedo, perché l'uno e l'altro sono infiniti' William Shakespeare Credit cover: Ellypado
