Wow. Semplicemente wow. Mi guardo attorno con la bocca spalancata. Questo posto è fantastico, stupendo, incredibile. Osservo attentamente, in silenzio, l'arredamento del suo appartamento. Sono sorpresa. Mi sarei aspettata un lusso sfrenato, lampadari di cristallo e rifiniture in oro. Va bene, forse non mi sarei aspettata delle rifiniture in oro, però qualcosa del genere. Insomma, il suo appartamento è all'ultimo piano di uno dei grattacieli più lussuosi di New York, quindi era più che lecito immaginarsi oro e cristalli sparsi per la casa. E invece sono sorpresa e in senso positivo perché l'appartamento rispecchia esattamente la personalità di Andrew: elegante e sexy.
<< cosa ne pensi? >> mi chiede mettendomi un braccio intorno al collo e avvicinandomi a sè.
<< è meraviglioso >> rispondo guardandomi in giro, << se avessi io una casa del genere non uscirei mai >> sbotto ridendo.
<< sapevo che ti sarebbe piaciuta >> mi risponde sfiorandomi una guancia con le labbra.
<< vieni ti faccio fare un giro, lascia pure la tua borsa qui >> e inizia ad avviarsi verso il corridoio prendendomi per mano.
Percorriamo un lungo corridoio con le pareti color blu scuro, che guarda caso è il mio colore preferito. Il corridoio è molto lungo e porta a cinque stanze diverse. Le porte sono in legno bianco e danno un tocco di eleganza. Appesi alle pareti ci sono dei quadri e delle foto di famiglia. Andrew continua a camminare ma io mi blocco. Sono curiosa perché non mi ha mai raccontato nulla della sua famiglia, in effetti ora che ci penso non so molto di lui e della sua vita privata. Andrew deve essersi accorto della mia curiosità e mi fissa con un sorriso.
<< prima ti mostro la casa e poi potrai farmi tutte le domande che vuoi >> dice prima di riprendere il cammino.
Io quasi lo ricorro << ma posso chiederti proprio tutto quello che voglio? >> chiedo pensando già a tutte le domande che potrei fargli.
<< sì >> dice stringendomi la mano.
<< tutto tutto? >> chiedo per avere conferma.
Si blocca e si gira sorridendomi << tutto tutto, tesoro >>
Mi spunta un sorriso sulle labbra. Questo sì che mi piace! Sto già pensando a tutte le cose che potrei chiedergli, magari anche qualcosa di imbarazzante, giusto per veder traballare un po' di quel suo autocontrollo di cui va tanto fiero.
Proseguiamo a camminare per il corridoio e arriviamo in fondo.
<< questa è una delle stanze che mi sta più a cuore, perché qui passo la maggior parte del mio tempo quando sono a casa e faccio quello che più mi piace fare >> dice gongolando.
<< e sarebbe? >> chiedo inarcando un sopracciglio. Spero proprio che non sia la camera da letto altrimenti faccio una strage. La sola idea che abbia portato qui le sue conquiste mi manda in bestia.
<< lavorare >> dice mentre apre la porta del suo studio.
Mi metto a ridere. Avrei dovuto aspettarmelo ma come al solito ho pensato subito al peggio.
<< questo è il centro del mio potere >> esclama fiero di sé. << qui penso e svolgo la maggior parte del lavoro "pesante", se così posso definirlo. Quando sono in questa stanza riesco a pensare solo al lavoro, rimango concentrato e do il meglio di me, è per questo che ci sono così affezionato >> dice facendomi avvicinare alla sua scrivania.
<< quindi dovrei ritenermi fortunata? >> gli chiedo sperando che la risposta sia affermativa.
<< tesoro, poche persone sono entrate in questa stanza >> dice avvicinandosi pericolosamente a me, << e tu sei una di queste >> e mi sfiora una tempia con le labbra. << pensa che neanche la donna delle pulizie entra qui >> dice ridendo.
Questo mi rincuora parecchio. Non so perché ma non penso mai positivamente. Penso sempre che qualcuno mi voglia fregare o che voglia prendersi gioco di me. Probabilmente perché non ho mai ricevuto attenzioni di questo tipo in passato e ho sempre sofferto. Mi sono quasi sempre fidata del mio istinto e più volte sono stata attratta dalla possibilità di avere qualcosa di migliore, e nella maggior parte dei casi sono rimasta delusa e affranta. È per questo che ho difficoltà ad aprirmi e a fidarmi delle persone, ma ho deciso di fidarmi nuovamente del mio istinto, nonostante in passato mi abbia giocato brutti scherzi. Mi lascerò andare perché penso, anzi sono convinta, che Andrew sia la persona giusta. Sono convinta che riuscirà a rendermi di nuovo felice e spensierata scacciando il mio passato doloroso e sconvolgente. Non sono ancora pronta a confidargli cosa è successo alla mia famiglia ma presto lo farò perché voglio che il nostro rapporto sia basato su un principio di fiducia reciproco e di onestà. E, naturalmente, di amore. Solo in questi modo il nostro rapporto durerà per sempre.
<< vieni, ti faccio vedere il resto della mia piccola dimora >> dice avvicinandosi alla porta del suo ufficio.
<< alla faccia della piccola dimora >> esclamo io divertita.
<< sono sicuro che ti abituerai a tutto questo >> e nel frattempo apre un'altra porta. Lo seguo incuriosita. << qui c'è una piccola lavanderia. Maddie passa la maggior parte del suo tempo qui e in cucina. Un giorno di questo te la presento, è come una seconda mamma per me >>
<< sono molto curiosa di conoscerla >> rispondo onestamente. Tutto ciò che fa parte della vita di Andrew è di mio interesse. È un modo per scoprire qualcosa di più su di lui, sul suo carattere e sulle sue abitudini.
<< domani è il suo giorno libero, normalmente nel week end, non lavorando, mi occupo io della cucina e di tutto il resto, quindi la conoscerai in settimana >>
Lo seguo ancora per il corridoio << sono sicuro che questa stanza ti piacerà molto >> mi dice sorridendo.
Mi mette le mani sugli occhi e mi fa entrare.
<< cosa stai facendo? >> chiedo imbarazzata.
<< voglio vedere tutto il tuo stupore >> mi sussurra all'orecchio. << pronta? >> chiede avanzando nella stanza.
<< si >> dico titubante. Cosa diavolo ci sarà in questa stanza?
Toglie le mani dai miei occhi e strillo di gioia per la sorpresa.
<< wow >> urlo saltandogli in braccio.
<< c'è tutta la collezione delle prime edizioni di William Shakespeare >> esclamo meravigliata. << non ci posso credere! >> dico toccando la copertina di un libro.
<< lo sapevo che ti sarebbe piaciuta questa stanza >> dice dandomi un bacio a stampo.
<< è semplicemente magnifica >> dico ammirando l'immensità di libri riposti ordinatamente sugli scaffali << e c'è anche il libro che ti ho regalato per il tuo compleanno >> dico con gli occhi lucidi.
<< è il più prezioso di tutti >> dice abbracciandomi dalle spalle << e tu sei la persona più preziosa che abbia mai incontrato >>
E sentendo le sue parole capisco di aver trovato l'amore della mia vita.
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Cosa ne pensate di questo capitolo? non è un amore Andrew? ;)
votate e commentate!
Vi ricordo che sto scrivendo anche un'altra storia "ti ricordi di me? ", che ne dite di passare a leggerla?
Buona giornata!
Alliblu
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Mr. Silver (Incompleta)
Aktuelle Literatur'Io desidero quello che possiedo; il mio cuore, come il mare, non ha limiti e il mio amore è profondo quanto il mare: più a te ne concedo più ne possiedo, perché l'uno e l'altro sono infiniti' William Shakespeare Credit cover: Ellypado
