Capitolo 19

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- allora cosa vuoi fare ora? - mi chiede intrecciando la sua mano con la mia,

- beh, dato abbiamo mangiato tantissimo, quello che mi servirebbe ora è un bel sonnellino! - esclamo ridendo, mi volto verso di lui e mi godo la sua espressione stranita,

- stai scherzando, spero! Non voglio passare il resto del pomeriggio a dormire, non sono mica un vecchietto - dice guardandomi,

- hai sempre tre anni in più di me - lo stuzzico sorridendogli,

- stai forse insinuando che sono vecchio? Eh? Ti faccio vedere io chi è il vecchietto! - dice prendendomi in braccio, mi ritrovo con il sedere per aria, chinata sulla sua spalla,

- ehi, lasciami giù! - dico dandogli dei colpi sulle spalle, a quanto pare vani, dato che continua a camminare dritto davanti a sé come se nulla fosse,

- buona, fai la brava - dice dandomi una sculacciata sul sedere, - è meglio se non mi provochi - dice continuando a camminare,

- ma ci stanno guardando tutti! - esclamo imbarazzata,

- e allora? Non sto facendo nulla di male, ho solo preso in braccio la mia fidanzata! -

- e mi hai dato una sculacciata! - aggiungo,

- e se non stai ferma te ne darò un'altra - dice bloccandosi, - la vuoi? - mi chiede abbassando la voce,

- nono, per favore. Sono già abbastanza imbarazzata - dico pregandolo, - allora dove stiamo andando? - chiedo incuriosita,

- ora lo vedrai - dice mettendosi una mano in tasca e prendendo il cellulare, lo sblocca inserendo il codice segreto e digita un numero, per poi portarselo all'orecchio,

- io e Miss Ferrero desideriamo rilassarci al parco, ci servirebbero dei teli per sdraiarci e anche champagne e fragole, ti do dieci minuti di tempo - dice concludendo la chiamata in modo brusco,

- sei sempre così maleducato? - chiedo stizzita,

- quando è necessario -

- allora andiamo al parco a rilassarci eh? - dico sorridendo al solo pensiero,

- mi sembrava una cosa carina da fare, non trovi? Sai io non sono abituato a queste cose - dice quasi volendo giustificarsi,

- mi sembra un'ottima idea, grazie - dico sinceramente, - allora mi lasci giù? Ti farà male la schiena se continui a tenermi sulle spalle -

- non mi ti lascio giu finché non arriviamo a destinazione, e poi da qui ho una splendida visuale - dice dandomi un altro schiaffo,

- la pianti? Odio essere al centro dell'attenzione e facendo così non fai altro che mettermi in imbarazzo - dico alterando la voce,

- hai ragione, amore - dice scusandosi,

- mi piace quando mi chiami amore, nessuno mi ha mai chiamata così- gli confido,

- siamo quasi arrivati, amore! - esclama alzando la voce quando mi chiama come mi piace tanto.

Continua a camminare con me sulla sua spalla e devo dire che in fondo non è poi così male, sono un po' scomoda, è vero, però mi piace, è come se fossi sua.

- eccoci qui - dice facendomi appoggiare i piedi a terra, - ti piace? - mi chiede prendendomi per mano, come avesse paura che io me ne possa andare da un momento all'altro,

- è meraviglioso! - esclamo guardandomi intorno.

Siamo circondati da alberi altissimi che creano una fitta barriera per occhi indiscreti, alla mia destra c'è un piccolo laghetto con pesci rossi e a fianco un tavolo da picnic. C'è così tanta pace qui, che ci si dimentica facilmente di essere ancora nel centro di New York! Guardo e in alto e ammiro il cielo azzurro che ci sovrasta e il sole che scalda questa fredda giornata d'autunno. Mi avvicino ancora di più ad Andrew e lo abbraccio forte appoggiando la mia testa al suo petto,

- grazie per tutto questo - gli dico, è così bello stare tra le sue braccia, mi sento amata e protetta come non sono mai stata in vita mia.

- è tutto per te, amore mio - mi sussurra all'orecchio, e a quelle parole una piccola lacrime mi bagna il viso.

- piccola, perché piangi? - mi chiede accarezzandomi la schiena con le sue forti mani,

- sono così felice - dico stringendolo più forte a me, - tu, mi rendi così felice -

- anche io sono felice di averti trovata e ti prometto che non lascerò più andare, sei preziosa per me perché mi rendi un uomo migliore. Sai, ho fatto tanti sbagli nella mia vita e ho pagato per tutto quello che ho fatto in passato, per questo voglio iniziare una vita nuova, con te e con nessun altro - mi sussurra all'orecchio prima di prendere il mio viso tra le sue mani e baciarmi appassionatamente,

- non ho mai desiderato così tanto nessuno in tutta la mia vita come desidero te in questo momento - dice tra un bacio e l'altro,

- anche io, è come se tu fossi il primo in ogni cosa che facciamo - gli confido.

- anche io provo la tua stessa situazione - dice dandomi un piccolo bacio sui capelli, - ecco George! - esclama indicando un ragazzo sulla quarantina,

- buon pomeriggio Mister Silver - dice rivolgendogli un saluto con il capo, - signorina - dice rivolgendosi a me, - ecco quello che ha richiesto, signore. Posso fare altro per lei? - chiede gentilmente,

- no, grazie George, per ora è tutto. Tra un paio d'ore saremo pronti per tornare a casa -

- va bene, signore - dice prima di allontanarsi.

- che fine ha fatto Claus? - chiedo incuriosita, era stato così gentile con me quando mi era venuto a prendere a casa prima della partenza per Roma,

- lui e George si alternano - risponde subito, - sai, Claus lavora per me da tanti anni, e ha deciso di andare in pensione - dice quasi dispiaciuto,

- allora vogliamo rilassarci? - mi chiede con un sorriso splendente,

- non vedo l'ora - dico prendendo un telo e appoggiandolo a terra.

Mr. Silver (Incompleta)Dove le storie prendono vita. Scoprilo ora