- allora cosa vuoi fare ora? - mi chiede intrecciando la sua mano con la mia,
- beh, dato abbiamo mangiato tantissimo, quello che mi servirebbe ora è un bel sonnellino! - esclamo ridendo, mi volto verso di lui e mi godo la sua espressione stranita,
- stai scherzando, spero! Non voglio passare il resto del pomeriggio a dormire, non sono mica un vecchietto - dice guardandomi,
- hai sempre tre anni in più di me - lo stuzzico sorridendogli,
- stai forse insinuando che sono vecchio? Eh? Ti faccio vedere io chi è il vecchietto! - dice prendendomi in braccio, mi ritrovo con il sedere per aria, chinata sulla sua spalla,
- ehi, lasciami giù! - dico dandogli dei colpi sulle spalle, a quanto pare vani, dato che continua a camminare dritto davanti a sé come se nulla fosse,
- buona, fai la brava - dice dandomi una sculacciata sul sedere, - è meglio se non mi provochi - dice continuando a camminare,
- ma ci stanno guardando tutti! - esclamo imbarazzata,
- e allora? Non sto facendo nulla di male, ho solo preso in braccio la mia fidanzata! -
- e mi hai dato una sculacciata! - aggiungo,
- e se non stai ferma te ne darò un'altra - dice bloccandosi, - la vuoi? - mi chiede abbassando la voce,
- nono, per favore. Sono già abbastanza imbarazzata - dico pregandolo, - allora dove stiamo andando? - chiedo incuriosita,
- ora lo vedrai - dice mettendosi una mano in tasca e prendendo il cellulare, lo sblocca inserendo il codice segreto e digita un numero, per poi portarselo all'orecchio,
- io e Miss Ferrero desideriamo rilassarci al parco, ci servirebbero dei teli per sdraiarci e anche champagne e fragole, ti do dieci minuti di tempo - dice concludendo la chiamata in modo brusco,
- sei sempre così maleducato? - chiedo stizzita,
- quando è necessario -
- allora andiamo al parco a rilassarci eh? - dico sorridendo al solo pensiero,
- mi sembrava una cosa carina da fare, non trovi? Sai io non sono abituato a queste cose - dice quasi volendo giustificarsi,
- mi sembra un'ottima idea, grazie - dico sinceramente, - allora mi lasci giù? Ti farà male la schiena se continui a tenermi sulle spalle -
- non mi ti lascio giu finché non arriviamo a destinazione, e poi da qui ho una splendida visuale - dice dandomi un altro schiaffo,
- la pianti? Odio essere al centro dell'attenzione e facendo così non fai altro che mettermi in imbarazzo - dico alterando la voce,
- hai ragione, amore - dice scusandosi,
- mi piace quando mi chiami amore, nessuno mi ha mai chiamata così- gli confido,
- siamo quasi arrivati, amore! - esclama alzando la voce quando mi chiama come mi piace tanto.
Continua a camminare con me sulla sua spalla e devo dire che in fondo non è poi così male, sono un po' scomoda, è vero, però mi piace, è come se fossi sua.
- eccoci qui - dice facendomi appoggiare i piedi a terra, - ti piace? - mi chiede prendendomi per mano, come avesse paura che io me ne possa andare da un momento all'altro,
- è meraviglioso! - esclamo guardandomi intorno.
Siamo circondati da alberi altissimi che creano una fitta barriera per occhi indiscreti, alla mia destra c'è un piccolo laghetto con pesci rossi e a fianco un tavolo da picnic. C'è così tanta pace qui, che ci si dimentica facilmente di essere ancora nel centro di New York! Guardo e in alto e ammiro il cielo azzurro che ci sovrasta e il sole che scalda questa fredda giornata d'autunno. Mi avvicino ancora di più ad Andrew e lo abbraccio forte appoggiando la mia testa al suo petto,
- grazie per tutto questo - gli dico, è così bello stare tra le sue braccia, mi sento amata e protetta come non sono mai stata in vita mia.
- è tutto per te, amore mio - mi sussurra all'orecchio, e a quelle parole una piccola lacrime mi bagna il viso.
- piccola, perché piangi? - mi chiede accarezzandomi la schiena con le sue forti mani,
- sono così felice - dico stringendolo più forte a me, - tu, mi rendi così felice -
- anche io sono felice di averti trovata e ti prometto che non lascerò più andare, sei preziosa per me perché mi rendi un uomo migliore. Sai, ho fatto tanti sbagli nella mia vita e ho pagato per tutto quello che ho fatto in passato, per questo voglio iniziare una vita nuova, con te e con nessun altro - mi sussurra all'orecchio prima di prendere il mio viso tra le sue mani e baciarmi appassionatamente,
- non ho mai desiderato così tanto nessuno in tutta la mia vita come desidero te in questo momento - dice tra un bacio e l'altro,
- anche io, è come se tu fossi il primo in ogni cosa che facciamo - gli confido.
- anche io provo la tua stessa situazione - dice dandomi un piccolo bacio sui capelli, - ecco George! - esclama indicando un ragazzo sulla quarantina,
- buon pomeriggio Mister Silver - dice rivolgendogli un saluto con il capo, - signorina - dice rivolgendosi a me, - ecco quello che ha richiesto, signore. Posso fare altro per lei? - chiede gentilmente,
- no, grazie George, per ora è tutto. Tra un paio d'ore saremo pronti per tornare a casa -
- va bene, signore - dice prima di allontanarsi.
- che fine ha fatto Claus? - chiedo incuriosita, era stato così gentile con me quando mi era venuto a prendere a casa prima della partenza per Roma,
- lui e George si alternano - risponde subito, - sai, Claus lavora per me da tanti anni, e ha deciso di andare in pensione - dice quasi dispiaciuto,
- allora vogliamo rilassarci? - mi chiede con un sorriso splendente,
- non vedo l'ora - dico prendendo un telo e appoggiandolo a terra.
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Mr. Silver (Incompleta)
General Fiction'Io desidero quello che possiedo; il mio cuore, come il mare, non ha limiti e il mio amore è profondo quanto il mare: più a te ne concedo più ne possiedo, perché l'uno e l'altro sono infiniti' William Shakespeare Credit cover: Ellypado
