Point of view Alyce.
La strada da qui non è molto distante, basta prendere un pullman e mi fa scendere in una fermata che sta già sul lungo mare, da lì dovrò fare una decina di metri e sono arrivata.
Più mi avvicino alla meta e più mi chiedo se non sto facendo una cazzata, per quale motivo sono qui? Insomma ne vale poi la pena discutere di una cosa che mi ha detto un ragazzo che non conosco e non mi conosce minimamente? Ma non ho tempo di rispondere perchè lo vedo, seduta su quella panchina a gambe incrociate che guarda a destra e sinistra in attesa di qualcuno, in attesa di me.
E' veramente un bel ragazzo, quei due occhi verdi che si riescono a vedere a distanza di metri e quel ciuffo che gli ricade sulla fronte senza però coprirglieli. Quei jeans appena strappati sulle ginocchia e quella t-short con una specie di collo a v, fanno vedere perfettamente che sotto gli induementi ha un fisico ben lavorato.
Mi vede, si alza e mi viene incontro. Mi sorride, tutto questo è imbarazzante:
"Ciao." Dico e lui mi sorride, non risponde..Parla infinitamente poco.
"Andiamo a sederci." Dico e lui mi segue, tornando sulla panchina dove fino a pochi minuti fa era seduto da solo.
"E' bellissimo questo posto."
Annuisce.
"Normalmente per avere un dialogo, sarebbe carino che ci fosse un "botta e risposta" non un botta e silenzio."
"E' veramente un bel posto." Commenta.
Oh grazie mille signor senza voce, adesso si che il dialogo può prendere vita.
"Cosa dovevi dirmi?"
Wow, parla poco ma va subito al sodo, ed io ora come glielo dico? Mi ha dato fastidio ciò che hai scritto perchè hai fottutamente ragione? Non devi permetterti di dire cose che non sai di me? Come cazzarola posso dirgli che non deve fare e dire ciò che ha fatto ed ha detto?
"Allora.. Mi ha..Ecco..I-Insomma...Mi ha dato fastidio, molto fastidio il tuo commento in chat."
Sorride:"Lo so."
"Lo sai?" Chiedo stupita.
"Quando tocchi punti veri, dolenti e magari ancora freschi, ti infastidisci."
Sbotto. Come si permette lui di dire cose della mia vita ed ora anche cosa della mia personalità, ma cosa ne vuole sapere lui di me? Ora mi ha proprio stancato.
"Ma cosa ne sai tu della mia vita? Chi ti dice che io abbia sofferto? Solo perchè mi sono trasferita? Sei un impic..."
Non riesco a finire la mia frase, perchè due labbra si appoggiano alle mie e la sua lingua cerca di farsi strada nella mia bocca che però rimane chiusa, mi sposto e lo spingo, alzandomi in piedi, poi gli vado incontro e gli tiro uno schiaffo:
"Come ti permetti?"
"Era l'unico modo per farti stare zitta." Sorride, tenendosi con una mano la guancia percossa.
"Ascoltami bene Riccardo Biondi, quando ti ho chiesto di uscire ti ho detto "ti devo parlare", mi sembra abbastanza ovvio che per parlare non posso stare zitta..Perciò se hai una sorta di religione che ti imponga il silenzio,ed a quanto pare sei davvero un ottimo praticante, rispetta le altre persone e lascia finire loro un discorso. Okay?"
Sembra ferito? Ho forse toccato anche io un tasto dolente per lui? Ben gli sta, la prossima volta impara a baciare una ragazza sconosciuta, cercando di rubarle il suo primo bacio.
"Ma dai Aly.. Era solo un bacio." E' triste, dispiaciuto, deluso? Non lo so, non capisco, perchè non voglio capirlo, sono io che sono, arrabbiata, infuriata ed incazzata nera.
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Si comincia da capo. [In revisione]
ChickLitRiccardo..Come mai con me parli?" Fa un mezzo sorriso sonoro, si prende anche lui una sigaretta dalla tasca, l'accende e solo dopo aver fatto una boccata e espirato che mi dice: "Quando ti ho vista, lì al bar, con quei capelli azzurri, ho capito." "...