10. Obbligo o veritá ❤

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Point of view Alyce.

Con gli altri abbiamo organizzato di andare al cinema, anche se a me non va molto di andarci, spendere soldi inutilmente, per un film che tra l'altro  a giudicare dal trailer mi fa schifo.
"Che cos hai?" Anche Riccardo ha notato la mia faccia di *non ho voglia di andare al cinema* e cosi' gli confesso che non mi piace il programma di stasera.
"Hai provato a proporre altro?"
"Tipo?"
"Non so, cosa ti piacerebbe fare?"
"Stare tutti insieme a casa."
"Proponilo."
Mi mordo il labbro ripensando se proporlo oppure no.. Alla fine ho una casa enorme, a che serve se non la uso? In fondo mia mamma è a lavoro ed io sono qui da sola, o meglio con Riccardo, bibite e schifezze ce ne sono a volontá e possiamo fare tutto senza pagare, per quale motivo non farlo?
Formo un gruppo su Whats App, così non devo ogni volta scrivere lo stesso messaggio a tre persone diverse.

"Se al posto del cinema ci vedessimo da me? Ho casa libera e un milione di schifezze."

La loro risposta arriva dopo poco.. La prima a rispondere è Giada, che mi è rimasta salvata con il colore verde e mi risponde:

"Per me è indifferente."

E poi tutti gli altri confermano dopo poco. È ufficiale, cena a casa mia con susseguirsi di serata con devastante divertimento.

***

Giada e Cristian arrivano insieme, sti due non si staccheranno mai più? Spero solo che non diventino una di quelle coppie che stanno sempre appiccicate come se fossero l'unica cosa al mondo. Seriamente, io quelle le odio.
Anche se in ritardo, Marco ci raggiunge, ogni volta che lo vedo è sempre più triste, non capisco che cosa gli passi nella mente, è l'unico che con me non si è aperto, avrà i suoi motivi, ma mi piacerebbe poterlo aiutare di più, poter essere sua amica..
Lascio che i quattro stiano di la, mentre io mi diverto a mettere in pratica i consigli di Elizabeth versione cuoca, sto preparando una pasta molto semplice, ma se preparata bene, è davvero ottima, come secondo ho fatto delle fettine impanate con le patatine fritte ed oggi pomeriggio ho preparato la torta.
Chiamo tutti a tavola ed è un piacere vedere che tutti apprezzano il mio cibo, mi fa sentire in qualche modo fiera di me.
"Tu hai cucinato, io lavo i piatti."Si propone Giada da perfetta casalinga..Nonostante i miei tentativi di dissuaderla, non ci riesco e quindi mi ritrovo a tenerle compagnia mentre i tre maschi stanno di la a guardare la televiosione, aspettandoci.
"Allora come va con Cristian?" Chiedo schietta, tanto non ha nessun motivo per offendersi o per non dirmi la verita.
Istintivamente lei sorride ed è quel classico sorriso che precede un 'bene'.
"Da Dio. Non mi ha ufficialmente chiesto di stare con lui,ma direi che è ovvio.." Si ferma un attimo e poi mi chiede: "È ovvio vero?"
Annuisco sorridendo, vedendo come si puo' descrivere la parola felicitá.
"Oggi pomeriggio ci siamo baciati in modo provocatorio."
"Coosa? Ma state insieme da un giorno!" Dico bagnandomi la mano sotto il getto dell'acqua tiepida aperta che sta usando per lavare i famosi piatti e poi la bagno.
"Si' lo so, ma prova a desiderare una persona per tre anni e poi avercela sotto mano."
In effetti non ha tutti i torti, anzi.. Probabilmente io lo avrei gia' stuprato muahaha. Faccio una smorfia che le fa capire che approvo la sua teoria e lei mi risponde:
"E tu sei riuscita a parlare con Riccardo?"

Point of view Riccardo

Per quanto questi due ragazzi siano simpatici, non è con loro che voglio stare, ma ho voglia di passare un po' di tempo con Alyce..
"Vado a vedere se di la hanno bisogno di una mano."
Annuiscono mentre rimangono imbambolati a guardare la televisione e a sparare cazzate, che effettivamente fanno ridere anche me.
Mi alzo da questa poltrona e vado verso la cucina, riesco a sentire delle voci, ma non riesco a capire bene cosa dicano..
Nel momento in cui sono abbastanza vicino da poter comprendere sento Giada parlare:"E tu sei riuscita a parlare con Riccardo?"
Perchè doveva parlare con me? Cosa doveva dirmi? Forse le da fastidio che sto qui per un po' di giorni? Ed a quel punto faccio una cosa che non dovrei fare, mi nascondo dietro la porta e origlio. Ho sempre odiato farlo e nella mia vita l'ho fatto forse solo un paio di volte e mi sono sempre sentito uno schifo dopo, ma adesso è una cosa piú forte di me, ho bisogno di sapere, ho bisogno di capire.
"No, non ho avuto ne il tempo, ne il coraggio." Dice Alyce, mentendo, perchè abbiamo avuto tutto il pomeriggio per farlo.
"Be' Aly.. Non è una cosa che deve  sapere per forza." Dice di rimando la sua amica.
"Volevo sapere cosa ne pensasse lui."

Si comincia da capo. [In revisione]Dove le storie prendono vita. Scoprilo ora