CAPITOLO 4
Taehyung
Mi affrettavo attraverso la grande casa come se mi corresse dietro un leone. Ero arrabbiato e incredulo, perché non era possibile che quel tipo di cose succedeva ancora.
Mi avevano chiamato giusto dieci minuti prima, per dirmi che c'era stata un'aggressione nella notte ai danni di un omega maschio, che ora si trovava in ospedale con lesioni multiple e una prognosi di cinque giorni.
Non era la prima volta che succedeva, anzi, questo era il triste ed ennesimo caso. Purtroppo, gli omega erano ancora visti come deboli e non meritevoli di parità. Spesso erano vittime di aggressioni o violenze e i cittadini omega si sentivano esposti e in pericolo.
Quindi mi diressi in cucina dove Jin custodiva le chiavi.
All'ingresso notai che erano tutti lì, anche Jungkook, ma non avevo tempo di soffermarmi.
«Hyung, passami le chiavi dell'auto, per favore», dissi frettoloso.
«Che succede?» chiese Jimin.
«Hanno aggredito un omega nella notte», spiegai, lanciando una veloce occhiata ai due omega presenti. «Ho convocato il Consiglio per una riunione straordinaria.»
«Vengo anche io.»
Fu la voce meno aspettata a prendere parola.
«Come?» chiesi, credendo di aver capito male.
«Ho detto che vengo anche io.»
Jungkook si alzò dallo sgabello, avvicinandosi a Jin.
«Jin hyung, puoi darmi le chiavi?»
Gli gettai un'occhiata truce.
«Tu non vieni da nessuna parte», lo bloccai.
Il Consiglio era composto per la maggior parte da alpha e anche i beta erano pochi. Non sapevo perché insistesse per venire ma la sua presenza lì non sarebbe stata vista con piacere. Lo avrebbero attaccato e a prescindere dal nostro rapporto burrascoso, non l'avrei permesso.
Si voltò per fissarmi.
«Invece sì.»
Prese le chiavi che Jin gli stava porgendo e si avvicinò.
«Non ho tempo per discutere con te» tuonai. «E neanche la voglia. Ho detto che non puoi venire.»
«Ci andrò con o senza il suo consenso, leader. Sono il rappresentante degli omega, ho diritto ad esserci.»
Lo fissai incredulo.
«Sta dicendo la verità», s'intromise Namjoon. «Non abbiamo avuto occasione di parlarne, ma Jungkook è diventato loro rappresentante da sette mese ormai. Presenzia alle riunioni.»
Rimasi parecchio sorpreso da quell'informazione.
A quanto pare, Jungkook era stato in grado di imporsi e lo ammirai per quello.
«Okay, bene.»
Cominciammo a camminare insieme.
«Dammi le chiavi» dissi allungando la mano.
«No.»
«Jungkook.»
«Guido io, leader.»
«Non credo di avertelo chiesto.»
Assottigliò gli occhi.
«Se me lo avesse chiesto, non lo avrei fatto. Ha due opzioni: lasciarmi guidare oppure andare separatamente e, mi creda, non mi fa nessuna differenza. Ho solo voglia di spaccare qualche faccia, oggi.»
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Upside down || Taekook
FanfictionKim Taehyung è il leader del pack "Purple Shadow", di ritorno a casa dopo un anno all'estero per impegni diplomatici. Nonostante sia un Alpha e un capo, è molto legato ai suoi amici e a coloro che vivono nel suo branco. Jeon Jungkook è l'allenatore...
