Capitolo 4

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Kilian

Un giorno, l'indovino Tiresia, mandò una profezia: Narciso avrebbe avuto una lunga vita e la sua bellezza non sarebbe mai sfiorita, a patto che non si guardasse mai allo specchio. Quando Eco muore, Nemesi, la dea della giustizia e della vendetta, decise di arrivare in suo aiuto. Si impietosì per la morte della ninfa pensò di tendere una trappola a Narciso. Lo condusse fino alla sponda di una fonte ed egli incontrò il suo stesso riflesso nello specchi d'acqua e si innamorò. Narciso non riuscì più a staccarsi dal suo riflesso e morì nell'amore per se stesso. La dea della vendetta, decise di trasformare il corpo di Narciso nel fiore che prese il suo nome.

 La dea della vendetta, decise di trasformare il corpo di Narciso nel fiore che prese il suo nome

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"Tranquilla, non verrà". È Soleil a rispondere. "Ma... come?" Sono un po' dispiaciuto di non averlo qui con noi. Rappresenta un pezzo importante della mia vita, mi ha aiutato nei momenti di difficoltà, anche se non sembra il tipo che lo farebbe. Gli voglio troppo bene. "È occupato sempre, e la sveltina dell'altra volta non lo aiuta". Io annuisco arreso, ma poi torno a sorridere. "Delia, raccontaci qualcosa di te! Avanti!" Jordan la incita. Lei si toglie gli occhiali da sole per mettersi a suo agio e come sempre il mondo si ferma. Quegli occhi. "Wow sister! Hai una foresta al posto degli occhi! Sono stupendi!" Harley, la solita. Lei risponde con un timido grazie, portandosi una ciocca di capelli dietro l'orecchio. Intanto Kai torna con le bibite che avevamo precedentemente ordinato. "Wow ragazza! Che occhi!" Tutti sono folgorati dalla sua bellezza innocente. Scommetto che neanche se ne rende conto. "Grazie! Allora... mi chiamo Delia Werner, ho venticinque anni e vivo in un paesino della Puglia. Mia madre è italiana ed è un avvocato, mio padre è tedesco ed è un chirurgo. Ho una sorellina di cinque anni di nome Ivy. Ho vissuto in Germania fino a sei anni, poi ci siamo trasferiti in Italia. Sono fidanzata da un anno e mezzo con Alan. Adoro le imbarcazioni, specie le navi da crociera e fare shopping. Sono molto legata alla mia famiglia, e odio le attenzioni da privilegiata che ricevo. Mi sono laureata da qualche mese in lingue e il mio sogno è lavorare qui". Per tutto il tempo la guardo ammaliato. È una ragazza magnetica, così sicura di sé, ma conoscendola un po' di più, potrebbe rivelarsi dolce e debole. "Sarebbe bello lavorare con te!" È Soleil a parlare. "Chissà..." Ci lancia sguardi beffardi, tipici di chi la sa lunga, ma non in senso cattivo, in senso genuino. "Per quanto riguarda il tuo ragazzo, so che non lo conosciamo a fondo, ma dagli atteggiamenti di questa mattina, non ci sembra un tipo affidabile". Dichiara Kai, senza scrupoli. E a volte adoro questo suo modo di essere diretto. Arriva subito al punto. Lo sguardo di Delia si incupisce. Il suo tasto dolente. "Scusalo se ha detto qualcosa che non va". Ecco che Soleil, con la sua empatia cerca di tranquillizzarla. D'istinto le metto una mano dietro la schiena, per farle sentire la vicinanza, ma dopo poco la ritraggo, notandola tesa. "Be' Alan può sembrare arrogante e presuntuoso, ma sa essere buono. Si mette sulla difensiva quando si tratta di me!" La cosa che mi piace e che quando parla sorride sempre. Rende innocenti le persone che non lo sono. "L'importante è che tu ti senta al sicuro. Per qualsiasi cosa ci siamo!" Jordan la rassicura. "Ora devo andare, il mio ragazzo se non mi vede si preoccupa! Spero di rivedervi per prendere qualcos'altro da bere insieme!" Si cala gli occhiali sul viso e sposta i capelli dietro le spalle. Non posso fare a meno di notare il tatuaggio sul collo. Un asso di cuori. "È stato un piacere conoscerti! A presto!" Dopodichè scappa via, diventando un lontano miraggio. La vedo che si stende sulla sdraio di prima, aspettando il suo ragazzo, che arriva circa cinque minuti dopo. Giusto in tempo.
Anche se ci ha tranquillizzati io non mi fido di lui, è molto strano. Le stringe i fianchi troppo forte, quando è dolce con lei lo fa in modo plateale, per dimostrare qualcosa a qualcuno, se la trascina come fosse un cagnolino...
"Sembra proprio una brava ragazza! A differenza di quel maniaco". Mormora Soleil rigirandosi il bicchiere tra le mani. "Già..." Rispondo vago.
Restiamo un altro po' a parlare del più e del meno, finché Jordan deve tornare al suo lavoro da fotografo, Harley deve aprire il negozio dove lavora e Kai e Soleil devono tornare alla reception. Io invece raggiungo il mio ufficio. Sono un tour manager grazie alla mia laurea. Mi si presentano vari clienti che richiedono il pacchetto delle visite guidate, ma tra questi arriva proprio lui. "Tu?! Cercherò un altro addetto!" Sibila Alan tra i denti. "Spiacente, gli altri due miei colleghi sono occupati". Rispondo cercando di essere clemente, ma la mia stronzaggine vorrebbe prendere il sopravvento. "Aspetterò..." non si arrende, ma voglio che parli con me. "Ci vorranno più o meno tre quarti d'ora, non vorrà lasciare la sua ragazza da sola troppo a lungo. Sà, non è da gentiluomini fare così, quindi le faccia un favore e mi dica di cosa ha bisogno". Ecco, lo sapevo, il mio lato più stronzo è fuoriuscito da solo. "Senti Kilian". Pronuncia il mio nome scimmiottandolo. "Non ti do il permesso di parlare della mia ragazza quando e come ti pare. Io sono un passeggero e devo essere trattato con i guanti. Chissà cosa succedesse se io parlassi male di te a qualcuno. Ti licenzierebbero!" Poi scoppia a ridere. "Senta, mi dica cosa le serve e finiamola qui". Voglio essere il più diplomatico possibile. Non mi intimidisce di certo la sua pancia lievitata o i suoi bicipiti flosci. "Problemi qui?" Chiede qualcuno alle sue spalle che riconosco subito. Alan si fa sempre più piccolo sotto il suo sguardo. "No, no, amore, tranquilla! Stavo giusto chiedendo a Kilian se ci potesse prenotare le guide turistiche ogni volta che sbarcheremo!" Si sente in soggezione. "Certo! Si può fare!" Compiliamo tutti i documenti e poi ci salutiamo. Lui prima di andare mi lancia uno sguardo in cagnesco e sussurrà: "La prossima volta non te la cavi così". Io gli sorrido trattenendo l'impulso di saltargli addosso, e dopo spariscono dalla mia vista.

Spazio autrice:
Scusate ancora per i capitoli corti e per l'assenza, ma sono successe davvero tante cose.
Spero che questi due protagonisti vi stiano piacendo come stanno piacendo a me.
Adoro Delia, ma sono innamorata di Kilian😂. E voi?
Vi piace che metto dei miti all'inizio di ogni capitolo?
Fatemi sapere e mettete stelline.
-Kri💚

Colpo di Fulmine La tua prossima ossessione. Scoprilo ora