44-capitolo bonus!

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Il giorno della partenza era arrivato,mi stavo lasciando l'Italia alle spalle, per fare una breve vacanza in Germania,da mi sorella,Ines.
Ma non sapevo che un nuovo capitolo della mia vita stesse iniziando.

Ero appena atterrata in Germania,ad aspettarmi fu' mio cognato James,il marito di Ines, noi non avevamo un buon rapporto, eravamo come cane e gatto, ma infondo,mooolto infondo ci volevamo bene,alla fine erravamo cognati,no?

Appena lo vidi corsi verso di lui, e mi abbraccio,una cosa molto inaspettata ma vabbè non importa,io sono la tipica ragazza stronza ed anche lui ecco perché non andiamo d'accordo,ci provochiamo sempre, e ci facciamo scherzi stupidi,l'unica cosa in comune che abbiamo e l'amore per la musica.

Per me la musica è una via di fuga,da tutto,delusioni,tradimenti e tanta sofferenza.

Eravamo appena arrivati a casa loro,io come sempre,da brava cognata,lasciai lui a prendere le valigie ed io me ne andai via,bussando alla porta,tirando calci e pugni,poi alla fine qualcuno aprì,era mia sorella appena mi vide prima di abbracciarmi,mi urlo contro dandomi della "cogliona"

"La prossima volta sfondami la porta eh"sbuffò lei, ed io risi prendendola per il culo.

Lei dopo una bella ramanzina del cazzo che non mi servirà a niente mi accompagnò in cucina,li c'erano 3 persone,cioè 2 ragazzi  e una donna,penso siano i vicini,Ines me ne aveva già parlato,ma io come al solito non  la ascoltai continuado a farmi i cazzi miei il primo aveva  i capelli neri con delle ciocche bianche,erano tutti sparati per aria,aveva gli occchi contornati di un pesante eye-liner,appena mi vide fece un grande sorriso ed io come al solito ricambiai.

Mentre il secondo aveva dei dread raccolti in un cappellino,molto figo devo dire,ovviamente intendo il cappello non quel coglione che mi guardava con fare malizioso, io gli feci un faccia schifata,mentre lui mi fece l'occhiolino,come un defiicente,mi stava già sul cazzo,nient'altro da dire

Invece la donna era molto carina,capelli biondi, ed un grande  sorriso stampato in faccia,semplicemente una cogliona anche lei,nah scherzo lei mi stava simpatica.

Il ragazzo con i capelli sparati per aria si alzò,e mi venne in contro "ciao,io sono Bill,noi siamo i tuoi vicini,lei è mia madre Simone mentre quel pirla e mio fratello,Tom "io sorrisi ed annui.

Dopo un po' di chiacchiere decisi di andare nella mia nuova stanza,con me erano venuti anche i gemelli,eh si erano gemelli a quanto pare,quel pomeriggio scoprí molte cose su di loro,avevano una band,e suonavano,Bill cantava,Tom suonava la chitarra elettrica, e poi c'erano altri 2 componenti Georg che suonava il basso,ed infine  Gustav che suonava  la batteria.

Eravamo tutti e tre sul letto a parlarci,finché Bill,non andò in bagno,sbuffò prima di uscire dalla porta chiudendola alle sue spalle.

Ero rimasta da solo con quel coglione di Tom, mi stava letteralmente spogliando con gli occhi,ma non diedi molto peso.
Ad un certo punto quel coglione apre bocca:
Tom: sei vergine?
Taylor:no toro ascendente leone, abbiamo finito con le curiosità astrologiche?che cazzo vuoi eh?
Tom: un bacio.
disse molto deciso
Taylor:manco per sogno coglione
Tom: ah sì?
Taylor:si,non provare a toccar-
non feci il tempo di finire la frase che si fiondò sulle mie labbra,volevo scollarmelo di dosso e mandarlo a fare in culo,ma non mi mossi rimasi lì in mobile ad assaporare le sue fantastiche labbra,devo dire che era un buon baciatore più di quanto me lo aspettassi.
Mentre mi stava letteralmente divorando nel vero e proprio senso della parola,con la coda idell'occhio vidi Bill guardarci molto sorpreso,quindi mi scollai di dosso quello stronzo e gli tirai uno schiaffo,nel mentre Bill se la rideva sotto ai baffi
Tom:ma che cazzo fai??
disse molto arrabbiato
Taylor:che cazzo fai tu eh?ti avevo detto di non toccarmi lurido stronzo.
Dissi io mentre lo spintonavo
Tom:eh si ma guarda che non c'era di picchiarmi,comunque sia,vaffanculo.
disse urlandomi letteralmente in faccia,andandosene via,sbattendo la porta alle sue spalle
Taylor:eh si ma guarda che non c'era bisogno di farmi la doccia sputandomi letteralmente addosso PIRLA
dissi io uscendo fuori dalla stanza per mandarlo come si deve a fare in culo

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