~ Can't Fight This Feeling ~

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Niente era paragonabile alle labbra di Jimin, Jungkook ne era dipendente seppur le avesse assaggiate solo una volta, ed era stato difficile per lui starne lontano. Allontanare quello che realmente provava per lui, come lo facesse sentire e quella notte non riuscì a dire no, a scappare, a tenerlo lontano.


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Jungkook Pov

Morbide, incandescenti, peccaminose, ecco cosa erano le labbra di Jimin e lui sapeva baciare così dannatamente bene, che nessuno delle mie precedenti esperienza poteva in qualche modo eguagliarle. Con Jimin era tutto nuovo per me, riusciva a far uscire, in me, parti che non conoscevo e che solo lui metteva in risalto in modo che sembrassero meravigliose. Quando arrivammo al piano, le nostre labbra non si separarono nemmeno quando Jimin aprì la porta cadendo quasi, all'interno di casa sua e ancora una volta sbattei la sua schiena sul muro dell'appartamento, perfino i suoi gemiti erano come una droga per me: - Jungkook.. - ansimò mentre le nostre mani entravano in contatto una con la pelle dell'altro. - Se non mi fermi.. non sarò in grado ah.. di farlo io.. - entrambi senza maglia, entrambi con il fiatone e due erezioni dure e doloranti: - Chi ha detto che voglio che ti fermi? - basta dire di no, basta cercare di frenare qualcosa che volevo perché io bramavo Jimin probabilmente dall'inizio, fin dal primo momento in cui lo vidi davanti all'azienda. Sorrise, uno di quelli che non lasciavano alcun fraintendimento e fui io quello a trovarsi con il petto al muro ed il suo corpo aderito al mio.

- Dio.. Jimin.. - perfino in quello mi faceva desiderare cose mai espresse, lo sentivo mordere la mia pelle, lento scese fino ad arrivare ai glutei che, con gesto fulmineo, divennero nudi perché aveva abbassato quanto sufficiente i miei indumenti. Quello che stava accadendo non era mai successo, Dae era fin troppo classico nelle sue posizioni o mosse e mi sentii morire quando capii dove volesse arrivare, cosa che non accadde perché una voce a me fin troppo familiare, iniziò a chiamare il mio nome. - Jungkookie.. apri per favore.. ti prego.. sono io.. - mi ero irrigidito e Jimin si fermò quando quel ragazzo disse il mio nome, si allontanò di poco mentre mi rivestivo con il viso in fiamme e nessuna parola da potergli dedicare: - Jungkook.. - fu Jimin a sussurrarlo e con un mi dispiace detto con altrettanta cadenza, uscii dal suo appartamento. - Dae? - piegò la testa di lato chiedendo se aveva sbagliato appartamento, scossi la testa per poi spingerlo dentro il mio: - Che cosa diavolo ci fai qui? - iniziò con il dire che gli dispiaceva, che mi voleva indietro e tante altre cose che, in quel momento, non volevo sentire: - Adesso? Mi hai lasciato quando avevo più bisogno di te! - la voce si fece più alta ma ero così arrabbiato perché Dae era arrivato in un momento in cui stavo finalmente bene con me stesso e con il mio lavoro. Inutile dire che urlammo per ore, lui con le sue stupide giustificazioni mentre io con le mie ragioni, perché mi ero reso conto che Dae era egoista, metteva davanti quello che pensava la gente meno quello che sentivo io: - Non ti sei mai chiesto come stessi io, quello che ho dovuto affrontare davanti alle altre persone! - e quella frase confermò i miei pensieri su di lui. - Avrebbe dovuto importarti cosa pensassi io, cosa passavo io non le persone, hai dato credito a degli estranei piuttosto che a colui che chiamavi amore della tua vita! - sapevo che Jimin sentisse tutto, sapevo che era arrabbiato con me per come, ancora una volta, l'avevo lasciato senza una fottuta parola: - Vedi Jungkook, sei egoista, io io io, non ci sei solo tu nel mondo! - Dio, avrei voluto spaccargli la faccia, sentire quella rabbia uscire da me solo per sentirmi meglio e di nuovo mi venne in mente Jimin. Con lui era tutto facile, lui avrebbe compreso come mi sentissi seppur lo conoscessi da poco e volli correre da lui, volli tornare tra le sue braccia e dimenticare tutto: - Sono stanco di litigare, voglio che torni con me, mi manchi Kookie.. ti prego.. - sospirai abbassando totalmente le spalle, mi chiesi se anche lui mi mancava, se anche io volessi tornare con lui ma, in quel momento, la mia mente si era svuotata di ogni cosa.

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