erano passate 2 settimane dall'ultima volta che jisung si presentò in quella fumetteria, il che non passò inosservato al commesso seduto dietro a quel bancone quotidianamente.
non lo conosceva bene, se non affatto, ma il suo amico chan prima di cedergli il posto gliene aveva parlato: un ragazzo con le guance paffute, con un sorriso stampato in volto, si presentava quasi ogni giorno in quella fumetteria. Alcune volte se ne andava senza nemmeno aver comprato nulla, molte volte veniva solo per parlare con chan e raccontare le sue stravaganti giornate. Minho si tenne stretto quelle informazioni ed ovviamente avvisò il suo amico della strana assenza da parte dell'altro, ma nemmeno lui trovò una spiegazione ragionevole per quella assenza, se non che magari si fosse ammalato.
per un momento il povero cassiere pensò che fosse colpa sua se il ragazzo non fosse più venuto, magari il suo comportamento lo aveva ''spaventato'' tanto da cambiare fumetteria.
ma cos'era effettivamente successo a jisung?
nelle giornate successive a quella del loro primo incontro, jisung si dedicò maggiormente allo studio poiché i suoi voti ebbero un calo inaspettato, ed oltre a questo si dedicò maggiormente anche al suo fidanzato, jaechan, anche se quella gli sembrò la parte più difficile.
gli sembrò quasi che non ci fosse collaborazione da parte sua, i due ormai si incontravano solamente a scuola e nemmeno per molto tempo visto che c'erano le lezioni e dopotutto i due non erano nemmeno nella stessa classe, quindi il tempo a disposizione era poco a prescindere,
ogni volta bidonava il minore con un < ho da fare >, ed il ragazzo provava in tutti i modi a capirlo, ma non ci riusciva minimamente e si sentiva parecchio in colpa a non riuscire a comprendere il più grande.
voleva anche parlarne con i suoi amici, ma ammettere di avere dei problemi con il suo fidanzato era come ferire il suo orgoglio.
ed era per questo motivo se decise di rinchiudersi in casa e riflettere su come agire in quella situazione, certo ci viene naturale pensare che la soluzione più ovvia sia la rottura, ma il piccolo jisung non voleva minimamente pensare a quella soluzione così impulsiva, a detta sua, quindi doveva trovare un altra via d'uscita.
dopo aver passato due settimane a torturare la propria testa con lo studio e quella faccenda, disse a se stesso di meritare una piccola ricompensa, specialmente quando i suoi genitori gli diedero la sua paghetta settimanale dopo aver visto i buoni voti.
''scommetto che nessuno di voi tre voglia farmi compagnia in fumetteria.''
i tre amici negarono con le teste anche se erano concentrati sui loro libri, ironia della sorte erano messi peggio di jisung riguardo i voti.
''chiedi al tuo fidanzatino, no?''
solitamente il ragazzo rideva a quella domanda oppure effettivamente chiedeva al maggiore, ma stavolta scosse la testa lasciandosi sfuggire un piccolo sospiro dalle labbra, per poi salutare i tre, incamminandosi verso la fumetteria.
la familiare campanella suonò appena aprì la porta d'entrata del negozio, il che fece alzare lo sguardo al commesso dietro al bancone che poco prima era concentrato al libro che teneva tra le proprie mani.
nel vedere il volto del minore quasi rimase sorpreso, ma decise comunque di rimanere impassibile posando il libro affianco alla cassa.
''ma guarda te chi si rivede.''
jisung si strinse nel proprio cappotto evitando lo sguardo dell'altro, sperava che non si ricordasse di lui ma a quanto pare aveva una buona memoria.
''buongiorno minho-hyung.''
si inchinò, guardando poi subito dopo la vetrina posta davanti all'entrata che conteneva tutte le novità del momento. I suoi occhi si illuminarono nel vedere i nuovi volumi della sua serie di fumetti preferita posta lì e non poté lasciarsi sfuggire un'occasione simile, considerando anche quanto andasse a ruba in quel momento.
scavò nella tasca per tirare fuori i soldi che aveva, ma si rese conto che l'universo lo odiasse.
Poteva permettersi solo un volume, solo per qualche monetina mancante non sarebbe riuscito a prendere anche il secondo che sarebbe scomparso sicuramente di lì a poco ed avrebbe dovuto aspettare una settimana intera per ricevere un'altra paghetta.
Sbuffò e prese solo un volume, posandolo sul bancone ed aspettando che il maggiore scannerizzasse il codice a barre.
tuttavia quella scena non passò inosservata a minho, e mentalmente pensò che avrebbe potuto chiudere anche un occhio per quella volta, alla fine jisung era un cliente abituale ed apparentemente spendeva tutti i suoi averi in quella fumetteria.
''visto che sono gli ultimi due volumi rimasti c'è uno sconto del 5%''
a quelle parole gli occhi del minore si illuminarono nuovamente ed immediatamente prese anche il secondo fumetto, posandolo fieramente sopra il primo con un grande sorriso stampato in volto. Quell'atteggiamento ricordò vagamente quello di un bambino, quel pensiero gli fece scappare una piccola risata.
mentre passava i due prodotti sotto allo scanner decise di parlare, rompendo quel silenzio che si era creato.
''come mai il famoso cliente abituale non si è fatto vivo per circa due settimane?''
jisung si grattò la nuca imbarazzato, non credeva che l'altro si sarebbe anche contato il tempo in cui non si fece vivo. Jisung ha sempre pensato di essere irrilevante nel mondo, quindi qualcuno notava la sua assenza quasi si stupiva, possiamo dire che si sottovalutava molto.
''dovevo recuperare alcune materie e poi... beh, ho avuto vari problemi nella mia relazione che effettivamente non ho ancora risolto.''
l'ultima parte di quella risposta attirò particolarmente l'attenzione di minho che stava nel frattempo imbustando i due fumetti.
''ti va di parlarne?''
a quella domanda jisung negò immediatamente, aspettando pazientemente che l'altro gli consegnasse la busta. Voleva tornare il prima possibile a casa per gustarsi l'opera d'arte che si trovava in quella semplice busta, ed inoltre non gli piaceva raccontare i propri problemi a persone che non conosceva bene, insomma prevenire è meglio che curare.
appena ricevette il suo acquisto disse un veloce < arrivederci > ed uscì dal negozio, camminando verso casa sua saltellando quasi. Non riuscendo ad aspettare molto decise di sfogliare almeno le prime pagine del primo volume, così lo prese dalla busta odorando il bellissimo profumo del fumetto tra le sue mani.
appena aprì la prima pagina, però, si ritrovò un fogliettino. Per un primo momento pensò fosse lo scontrino, ma guardando meglio notò una frase scritta.
*** *** **** scrivimi appena preferisci
- minho ;)
jisung rimase quasi a bocca aperta, sicuramente non si aspettava che quel cassiere gli desse il suo numero così sue due piedi e non capiva nemmeno perché.
inoltre un'altra domanda gli venne spontanea controllando la busta...
dov'era lo scontrino?
autore
rieccomi!
non prometto nulla ma cercherò di aggiornare maggiormente, ora che ho un pc decente e personale mi viene più facile scrivere, inoltre voglio focalizzarmi più su questa storia, anche se non so perché :)
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Moth To A Flame
FanfictionA MINSUNG STORY ★ Finalmente jisung riesce a fidanzarsi, ma non tutto andrà per il meglio e l'arrivo di minho stravolgerà le cose. * Toxic relationship ; Cheating ; Slight NSFW
