"Amano davvero quelli che tremano a dire che amano"
P.Sidney
Tornata a casa non ero del tutto sconcertata.
La prima giornata di scuola poteva andare meglio ,ma non era stata del tutto un disastro , oltre alla sgridata della preside e la brutta figura con Edward.
Per non parlare della noiosissima ora di scienze.
Ho analizzato i compagni, li ricordo vagamente tranne Stacy, con i suoi capelli blu acceso e un certo Nate dai capelli di un caldo castano;
poi c'è Gregory, con cui ho persino parlato.
Dovrò seguire dei corsi nel pomeriggio credo cucina e letteratura servono però dei fogli.
Ecco si, salgo le scale alla ricerca di essi.
Svuoto le ultime borse, quelle più burocratiche , ma il mio cuore perde un battito .
Sistemando delle foto ritrovo quelle che avevo sigillato.
Con papà...
Non piangerò di nuovo.
Mi manchi .
Mi manca il tuo calore .
il tuo sorriso.
il tuo abbraccio alla mattina.
il tuo letto.
Il tuo armadio.
TUTTO mi manca di te.
Mi manca la nostra casa.
Lì ero nata.
Lì avevo abitato.
Ricordo ancora la voce rude di mamma quando la notizia diventò una punizione,punizione per me; per permettere al dolore di ricoprirmi tutta.
portarmi via da casa era crudele.
" Ci trasferiremo!!"
Perché ?
Dovevamo venire a Miami assieme, dove sei?
"Giorno Tesoro"
Disse Mamma con la voce frizzante.
"È successo qualcosa mamma?
Qualcosa di bello ovviamente."
dissi realista.
Mi sorrise.
"Ho trovato un lavoro, Lavi; Un LAVORO!"
Rimasi lì, ferma.
Mi sedetti al tavolo, accanto a lei; e mangiammo in religioso silenzio.
Ero "felice".
Beh almeno non avrebbe passato tutta la giornata a pulire e urlarmi contro.
Me ne andai fuori... portami via vento.
*
Le ore passavano in fretta.
Si erano fatte le sei.
Il pesco mi rilassava.
Non per tanto perdurò quella pace.
L'auto degli Hudson parcheggiò nel vialetto.
Edward catturò il mio sguardo attento.
Era ammaccato.
Il labbro sanguinava...per non parlare del sopracciglio.
Cosa gli era successo?
La sigorna Hudson rimproverò burbera il figlio,
non la stava ascoltando; i nostri occhi si erano incrociati.
Lei si voltò ed improvvisamente si placò
mi sorrise, forzata, e se ne andò.
Cercai di ignorarlo,eppure, ovunque mi giravo lo vedevo.
Un forte dolore alla testa mi colpì .
Edward mi era famigliare, eppure non l'avevo mai visto.
Riconoscevo i suoi occhi, ma non l'avevo mai guardato.
Erano buio, di un nero simile alla pece eppure mi erano "famigliari" strano no?
Scuoto la testa sconcertata.
Certe volte mi mancano quei ricordi.
L'incidente è stato così traumatico,
da farmi perdere la memoria.
So di aver sbattuto la testa.
E da quel momento il buio.
Un trauma cranico.
Eppure alle volte mi sembra di ricordare , alle volte sento una connessione con certe cose o persone e lì ricordo.
Il medico sostiene che la mia mente mi uccida.
Dice che non ricordo perché non voglio, perché non mi sforzo perché il dolore se rifiutato può essere addirittura cancellato .
Ecco perché non ricordo perché ho sofferto e la mia mente pur di non realizzare mi impedisce di sapere .
È frustrante; da morire.
Decido di alzarmi e fare un giro tra le mille fontane, giocherellando con l'acqua come una bambina.
Giusto arrivato il momento di entrare il postino munito di bici e cappello si fa strada per il viale di casa nostra per la consegna della posta.
Mi precipito sulla cassetta che per sfortuna abbiamo attaccata a quella Hudson.
Una lettera e una rosa rossa.
Il tempo di esaminarle che un forte profumo mi riempie le narici.
Non scherziamo; non lui.
Alzo lo sguardo e me lo trovo a pochi centimetri dal viso.
Ecco.
Incateno i miei occhi nei suoi e mi ci perdo.
Ora vedo bene i suoi dettagli, ha un neo stotto la guancia destra e delle labbra carnose da fare invidia.
Aspetta, lo sto realmente analizzando?
Cerco di allontanarmi nonostante il cuore mi martelli nel petto.
Ha il braccio appoggiato alla cassetta,
sono in trappola.
Ora devo solo schivarlo e andarmene.
Ok allora uno, due...
Mi blocco quando il suo sopracciglio riprende a sanguinare.
"Cosa hai fatto alla faccia?"
Un ghigno spunta sul suo viso.
"Ti preoccupi per me piccola 𝐶𝑖𝑟𝑐𝑒?"
Arrossii leggermente.
Leggermente eh non sono diventata un pomodoro in tutto e per tutto.
"Ho solo picchiato una testo di cazzo, tutto qua."
Tutto qua?
"Spero che tu stia scherzando"
Mi fissa un ultima volta per poi andarsene
Lasciando la cassetta della posta socchiusa.
'Ha solo preso la posta Lavi calma'.
*
Mi ricordo della lettera.
La lessi ancora scioccata.
"Rosa rossa come il sangue che cadrà quando mi vendicherò.
J.R"
Eh?
Sangue?Vendetta?
J.R??
Non dormii quella notte.
_____________________________
J.R
CIRCE.
Iniziano i primi casini!🙋♀️
Chissa chi è?
CI VEDIAMO AL CAPITOLO 8💜🦋
See you soon stelline
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Romance👉STARS👈 "Soulmates aren't just lovers." 💧Si piange ma che domande, ovvio ⭐ceo of:" Lo sai che ascoltare le conversazioni altrui è da maleducati Circe?" ☀️Milly, Vivi, vi', Lavi... CIRCE❤ 🍪Edward e le mani sui fianchi>>> 💜🌟Lavinia ed Edward 🔥...
