*Edward
24,Marzo
Trovo finalmente il coraggio, dopo tempo, di seppellire lisca.
Forse perchè mamma si lamentava dell'odore dopo tutti quei giorni eppure per me non erano troppi, il giusto.
Riposta la terra poso i fiori, rose, girasoli...
Ho cercato un bouquet colorato, seppur non mi andasse di vedere tutti quei colori.
Una lacrima bagna il mio volto.
Un altro suo ricordo che se ne va.
Me lo aveva regalato papà, un gattino.
Per il mio compleanno.
Diceva che avere un animale era la cosa migliore del mondo ed aveva ragione, lisca era cresciuta con me ed io avevo cercato di dargli tutto l'amore che potevo.
Mi asciugo il volto serio, chiunque si sia permesso di farlo non la passerà liscia.
Mi manca papà.
Dopo quell'incidente è rimasto chiuso in ospedale per mesi, non mi hanno mai voluto raccontare il motivo.
Non me lo hanno fatto vedere ed io che avevo solo bisogno dell'affetto di papà, del mio papà. Sono ammuffito.
Penelope, poi lui.
Morì quando ormai non lo vedevo da tempo.
Me lo disse mamma, che come me bruciava in silenzio.
La mia era tristezza, la sua rabbia.
Ho visto il volto della donna che amavo cambiare .
Ha iniziato con l'alcool poi la droga ed infine con me.
*anni prima
"Edward dove sei?"
Cerco di tapparmi la bocca e da dentro l'armadio spero non mi senta e non mi trovi.
Incrocio le dita accucciandomi.
Mi abbraccio le ginocchia e sempre sperando chiudo gli occhi.
Fa che non mi trovi.
"Edward dove cazzo sei, esci subito."
Tiro un sospiro di sollievo quando entrando in camera non mi nota dentro l'armadio e dunque esce fuori alla velocità della luce.
Forse dovrei uscire e magari correre in biblioteca, lì non mi cercherebbe mai.
Esco dall'armadio e varcata la porta della camera faccio per correre.
Due mani mi prendono per i fianchi stringendomi oh no.
Mamma mi ha trovato.
"Ora non scappi piccola peste."
**
Mamma nota l'improvvisata tomba di lisca nel nostro giardino per poi venire incontro a me.
"Svegliati Edward, non manderai in frantumi il mio piano per nulla."
Annuisco Flebile per poi uscire di casa verso luoghi che spero possano pesarmi meno quanto questa città che mi sa di ricordi.
**
Lavinia
Giro per la città sola guardando l'alba sorgere se mi avvicino alla costa l'odore della sabbia e della salsedine mi inebria i sensi.
Cerco JJ nonostante la paura costante.
Non c'è qui , non c'è da nessuna parte.
È scomparso, si è volatilizzato nel nulla.
Come vento.
Cammino tra marciapiedi che pian piano si riempiono di gente, che deve andare a lavoro, che come me aspetta il sorgere del sole per poter finalmente dire di aver passato un altro giorno nonostante tutto.
Una chiamata mi distoglie dai miei pensieri, mia madre.
Jenny, mamma Lavi
'Lavi cara torna a casa è pericoloso'
Lavinia
'Non c'è nessuno però va bene.'
J
'Muoviti non era una richiesta.'
L
'Torno.'
La mia vita scorre monotona.
J
'Ah, ti è arrivato qualcosa. '
L
'Cosa?'
J
'Lo scoprirai'
Sospiro per poi attaccare ed incamminarmi verso casa.
Spalanco la bocca quando davanti al cancello vi è uno splendido mazzo di girasoli con tanto di biglietto.
'Sorridi perché l'alba sorge ed impallidisce nel vederti,
Sei come Un bellissimo girasole; sorridendo.'
Alzo la testa con il cuore che batte come un tamburo , chi potrebbe mai scrivere una cosa così bella.
Cerco se vicino casa vi sono persone eppure è tutto vuoto.
Sorrido come dice il biglietto e l'alba sorge.
*
Mi sbrigo nell'infilare la gonna e la camicia per la scuola, sistemo i capelli lunghi ondulati in morbidi boccoli e con un pancake in bocca esco di casa.
La macchina di Edward mi aspetta fuori, davanti al cancello.
Come sempre.
Gli Sorrido istintivamente per poi rendermene conto ed arrossire.
No.
Lui non stacca gli occhi dal mio viso, sembra incantato.
Apre la portiera per poi salire.
"Come siamo di buon umore Circe, hai visto la fata dei boschi ed ora ti senti motivata?"
Lo fisso male per poi ribattere.
"Ma per chi mi hai preso scusa ho solo trovato dei fiori, tutto qua."
Lui per un attimo si volta verso di me, vorrei incrociare il suo sguardo ,ma non me lo permette per via degli occhiali da sole scuri.
"Dei fiori?"
Annuisco felice.
"Scioccato?"
Ridacchia leggermente ed io mi incanto nel vedere le fossete comparire.
"Tu?"
Scuoto la testa infastidita.
"Non mi hai risposto. "
Picchietta l'indice sul volante per poi rispondermi.
"Non sono Scioccato, Circe."
Torno a fissare la strada con lo sguardo che vaga tra le auto che vanno e vengono.
Quando arriviamo davanti a scuola mi risveglio dai miei pensieri per via di Edward che mi Sbraita di scendere per poi mormorare
'È stata la fata dei boschi ne sono certo.'
STAI LEGGENDO
Stars
Romance👉STARS👈 "Soulmates aren't just lovers." 💧Si piange ma che domande, ovvio ⭐ceo of:" Lo sai che ascoltare le conversazioni altrui è da maleducati Circe?" ☀️Milly, Vivi, vi', Lavi... CIRCE❤ 🍪Edward e le mani sui fianchi>>> 💜🌟Lavinia ed Edward 🔥...
