Quando si rompe la diga

66 1 0
                                        

Stagione 4 - Episodio 21
​Questo capitolo avrà un pezzettino dell'episodio precedente.

Non era tornata da molto a lavorare da sola, erano passate appena un paio di settimane, ma doveva ammettere che si era data da fare. Quelle ultime avventure con i ragazzi l'avevano risvegliata, soprattutto lo scoprire dell'esistenza di Adam. Che lei fosse stata figlia o no di un angelo, per più di vent'anni aveva creduto di essere stata uno sbaglio, l'unico momento di debolezza di John Winchester, ma dopo aver scoperto di Adam aveva capito che non era così. Inoltre il pensiero che John avesse scelto lei, forse anche sotto effetto delle sue insistenze, e non uno come l'altro suo figlio illegittimo, per l'addestramento da cacciatore, la rendeva particolarmente orgogliosa.

Quella sera si stava rilassando in un hotel un po' più ricco del solito, in una meritata pausa dal lavoro, quando ricevette una telefonata di Dean. Fu una conversazione alquanto bizzarra e allo stesso tempo preoccupante. Il ragazzo le raccontò la loro ultima avventura, parlando del fatto che Castiel aveva rischiato di essere cacciato dal cielo per la disobbedienza e che dopo essere ritornato in possesso del corpo con cui l'avevano conosciuto, un certo Jimmy, aveva detto che non avrebbe più fatto lo stesso errore e che lui faceva il volere di Dio e non quello dell'uomo. Ma ciò che la lasciò più preoccupata fu quello che Dean raccontò del fratello. L'aveva visto, letteralmente, succhiare il sangue di un demone, come fosse un vampiro e cibarsene in modo vorace prima di ucciderlo.

«Quindi è così che riesce ad aumentare i suoi poteri demoniaci, bevendo sangue di demone...» fu il commento della ragazza, dopo quella lunga spiegazione.

«Esatto, e scommetto che sotto c'è lo zampino di quella stronza della tua amica.» la risposta di Dean fu parecchio tagliente, ma non turbò affatto Kim. Era vero, Ruby era stata sua amica e anche negli ultimi tempi, più di una volta l'aveva aiutata; ma lei non aveva mai scordato la sua natura. Era un demone e dei demoni non ci si può mai fidare, nemmeno al trenta per cento, l'aveva esorcizzata già una volta, era stato il suo primo esorcismo, e l'avrebbe rifatto se fosse stato necessario.

«Come pensi di fermarlo?» gli chiese, ignorando completamente la frecciata e preoccupandosi solamente di Sam.

«La stanza anti-panico di Bobby.» fu la risposta immediata di Dean.

«Bene, – disse alzandosi dal letto, conscia che se avesse voluto essere alla rimessa in tempo sarebbe dovuta partire immediatamente – allora ci vediamo lì?»

«Solo una cosa. Quando sei a metà strada chiama, in modo che Sam non s'insospettisca. Inventati una scusa quello che vuoi, che Bobby ha chiamato anche te perché ha scoperto qualcosa sull'apocalisse o che tu hai sognato un nuovo sigillo.»

«Ok ok, ci penserò. Ci vediamo tra un paio d'ore.» rispose lei, poi chiuse la chiamata.

Il piano funzionò perfettamente, si ritrovarono tutti e quattro alla rimessa di Bobby e Sam non sospettò di nulla fino a quando non lo chiusero dentro la stanza rivestita di ferro e sale.


«Come pensate che stia?» fu il commento di Kim dopo un paio d'ore. Se ne stava seduta sul divano di casa di Bobby, a fissare il muro, sembrava quasi fosse stata lei quella messa in gabbia.

«Non lo so, ma non credo basteranno due ore perché migliori... Tu non l'hai visto Kim, lui era...» il ragazzo, seduto di fianco a lei, sembrava non riuscire nemmeno a trovare le parole. Lei gli strinse la spalla, un gesto di conforto che lui accettò ben volentieri, sollevando la sua e stringendogliela a sua volta.

Kimberly ebbe appena il tempo di sentire il suo tocco ruvido, che Dean si alzò dirigendosi verso il seminterrato.

«Dove vai?!» gli urlò dietro Bobby.

La cacciatrice d'ombreLa tua prossima ossessione. Scoprilo ora