Stagione 4 - Episodio 22
Fu una sensazione strana, forse a dir poco assurda. Aveva lasciato Dean da Bobby appena cinque giorni prima, chiedendogli di prendersene cura e convincerlo a riallacciare i rapporti con Sam, dopodiché se n'era andata con la promessa che si sarebbe fatta sentire non appena avrebbe visto smuoversi qualcosa. Quelli erano stati i cinque giorni più calmi e irreali della sua vita. Nessun sogno di un qualche sigillo spezzato, nessun demone, nessuna creatura mostruosa da cacciare, nessun maledetto indizio. Era come la classica quiete prima della tempesta e quella cosa la stava innervosendo, ma più ancora la rese nervosa quell'evento.
Si era appena fatta la doccia e, con ancora i capelli bagnati aveva indossato una semplice maglia lunga che utilizzava in estate come camicia da notte, per asciugarsi i capelli; quando la sua camera d'albergo si trasformò inspiegabilmente in qualcos'altro.
Sembrava una di quelle sale da museo o di un qualche palazzo reale. Il soffitto altissimo, le pareti bianche e immacolate, decorate con eleganti intarsi in oro e poi candelabri, quadri porcellane, marmi, persino un divano con la tappezzeria più pregiata che avesse mai visto. Stava osservando uno dei quadri appesi, cercando di capire dove cavolo si trovasse e soprattutto come ci era finita, quando sentì la sua voce.
«Kim?» a quel richiamo s'irrigidì, senza voltarsi, troppo imbarazzata per la sua mise e per la situazione, ma qualcun altro la obbligò a girarsi e calamitare l'attenzione di entrambi su di sé.
«Ciao ragazzi. – il tono grave di Castiel non presagiva nulla di buono – Ormai è ora.» poi sparì, senza aggiungere altro, lasciandoli nuovamente soli.
«Tu... Tu hai capito qualcosa?» domandò Dean confuso, ma lei rispose negativamente, scuotendo la testa e stringendo le braccia al petto con un brivido. Probabilmente anche il giovane Winchester si era trovato lì all'improvviso, perché sembrò rendersi conto solo in quel momento di com'era vestita. Emise un colpo di tosse, carico d'imbarazzo per poi togliersi la sua giacca di jeans nero che indossava e lanciargliela, abbassando lo sguardo.
«Grazie...» fu la sua unica risposta sommessa.
Passarono sì e no un paio di minuti, forse qualcosa in più, quando furono nuovamente sorpresi dai cambiamenti assurdi in quella stanza. Ora nella zona centrale era apparso un elegante tavolo in marmo con sopra ogni ben di Dio. Vi era un vassoio con una pila assurda di cheesburger, una capiente ciotola con ghiaccio e birre e una serie di sandwich dall'aria invitante.
«Ma cosa cazzo...» domandò lui, prendendo una birra e notando che era la marca che beveva di solito.
«Bene ragazzi, vi vedo in forma.» disse una voce che attirò la loro attenzione. Questa cosa che gli angeli potevano andare e venire prendendoli alla sprovvista cominciava ad innervosire entrambi. L'uomo, o meglio l'angelo, che aveva parlato era sconosciuto a Kimberly, ma il suo finto sorriso cordiale sul volto paffuto le fece capire che non le sarebbe piaciuto, tanto quanto non le era piaciuto Uriel a suo tempo.
«Che bel duetto. Zack e Cas al Grand Hotel!» fu il commento ironico di Dean, che strappò un sorriso alla ragazza, l'unica che probabilmente aveva capito la battuta e il riferimento. Grazie a quella battuta però, intuì anche chi era l'angelo che non conosceva.
«Quindi tu sei Zaccaria? Ma Zaccaria non era un angelo era il padre di...»
«...Giovanni Battista. Sì lo so... Accidenti avevano ragione quando dicevano che eri una specie di so tutto io del Vangelo.» la prese in giro l'uomo, una frecciatina che le diede parecchio fastidio e la fece zittire.
«Allora dove ci troviamo?» domandò Dean.
«Chiamiamola stanza verde. Ci avviciniamo al gran finale e qui sarete al sicuro fino all'inizio dello show. – seguì un silenzio dubbioso e diffidente e l'angelo pensò bene di continuare a parlare – Perché non vi servite? Abbiamo messo a vostra disposizione i vostri panini e le vostre birre preferite.» solo in quel momento Kim si accorse che effettivamente quei sandwich somigliavano tremendamente a quelli che le preparava sua madre quando era piccola.
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La cacciatrice d'ombre
FanfictionKimberly è una cacciatrice dell'occulto, istruita da John Winchester. Lei conosce tutto della sua vita, del suo passato e soprattutto dei suoi figli, di cui non smette mai di parlare. La sua vita si troverà a incrociare quella dei due giovani caccia...
