Liberi di essere se stessi

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Stagione 5 - Episodio 3
Questo capitolo contiene anche uno stralcio legato agli episodi successivi.


Cacciare insieme a Dean, senza Sam, significava musica rock durante i viaggi, uccidere mostri e ripulire armi e auto qualora si sporcassero di sangue. Kimberly non sapeva perché si aspettasse qualcosa di diverso, d'altronde Dean senza suo fratello minore era solo un Dean più incazzato. Probabilmente se avesse cacciato da solo non sarebbe cambiato nulla, lei fungeva solo d'aiuto; sparava al momento giusto, mostrava il distintivo falso quando lo mostrava lui e quando non erano a caccia a malapena parlava. Eppure era sicura che con Sam, lui non avrebbe mai fatto così. Sembrava come se l'assenza del fratello, o meglio il suo ritiro, avesse creato una sorta di barriera tra loro due. Non erano più compagni, non erano più amanti, erano solo due cacciatori che lavoravano assieme e basta.

Si erano fermati ad un motel, per riposarsi dall'ultima caccia e ripartire la mattina dopo in direzione del prossimo obiettivo; Kimberly sarebbe potuta tornare a casa, visto che finalmente aveva un posto da chiamare tale, ma il pensiero di lasciare anche lei Dean, in quello stato, la preoccupava. Aveva paura che se si fosse allontanata anche lei, lui avrebbe potuto fare qualche cazzata.

Dean era in bagno, si stava pulendo la giacca da una macchia di sangue e aveva lasciato la porta aperta sulla stanza, lei invece se ne stava sdraiata sul letto, a fissare il soffitto; quando lo sentì grugnire in un verso di protesta. Alzò lo sguardo e vide Castiel sulla porta del bagno, proprio alle spalle di Dean.

«Non farlo mai più!» fu il commento seccato del ragazzo, probabilmente il suo arrivo improvviso lo aveva spaventato.

«Ciao ragazzi.» furono le semplici parole dell'angelo e Kim si tirò su, mettendosi seduta sul letto.

«Come ci hai trovato? Abbiamo ancora il sigillo, giusto?» fu la domanda della ragazza.

«Già, è stato Bobby a dirmi dov'eravate... – l'angelo sembrava guardarsi intorno, come cercasse qualcosa o qualcuno, ma la sua domanda successiva dissipò ogni dubbio in Kim – Dov'è Sam?»

«Sam e io abbiamo deciso di fare vacanze separate.» fu la risposta schietta di Dean.

«Gli ho prestato la mia moto.» aggiunse più cordiale lei.

«A proposito sei riuscito a trovare Dio?» chiese ancora Dean.

«No, non sono riuscito a trovarlo. Per questo sono venuto qui, mi serve il vostro aiuto.»

«Per cosa? – chiese Dean risistemandosi la camicia di jeans addosso – La caccia a Dio? Non m'interessa.»

«Non la caccia a Dio a qualcun altro. È un arcangelo, quello che mi ha ucciso.»

«Scusami?»

«Il suo nome è Raffaele.»

Kimberly che fino a quel momento era rimasta in silenzio ad ascoltare, intervenne, mostrando nuovamente la sua incredibile conoscenza del mondo metafisico e religioso.

«Intendi quel Raffaele? L'arcangelo protettore dei malati e dei matrimoni, come può lui...?» Castiel non la fece finire di parlare.

«Gira voce che ultimamente sia sceso sulla terra, questa è un opportunità rara.»

«Non vorrai mica vendicarti?» fu la domanda di Kimberly, che dovette trattenersi dall'apparire quasi sconvolta.

«Voglio solo avere informazioni.» fu invece la sua risposta.

«Tu credi davvero che una volta che l'abbiamo trovato ti darà l'indirizzo di Dio?» lo prese in giro Dean, poco convinto delle intenzioni dell'angelo.

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⏰ Ultimo aggiornamento: May 19 ⏰

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