Le cose si ottengono
Quando non si desiderano più
C. Pavese
IL "PIGIAMA PARTY"
«Più veloce, Iris! Forza! Non siamo qui per fare una passeggiata!»
La voce di Chloe risuona nell’aria gelida del mattino, tagliando il silenzio come una frustata. È ancora giorno, e le strade sono avvolte in quel blu scuro che precede il tramonto. Corro, o almeno ci provo, con il fiato corto e la milza che mi implora pietà. Sento le gambe molli, la testa che pulsa a ritmo dei miei passi.
«Possibile che alle sei del mattino io debba fare queste cose?» borbotto, già pentita della mia decisione. Stupido invito. Stupida me che ho detto sì.
Chloe ride, ma non rallenta. È tutta rosa, dai pantaloncini alla maglia aderente che la fa sembrare uscita da una pubblicità di fitness. Io, invece, sono un ammasso informe in tuta grigia e felpa, come un pupazzo di neve che ha visto giorni migliori.
«Non parlare e corri!» mi provoca, voltandosi appena per lanciarmi uno sguardo trionfante.
Le sue gambe si muovono come molle, mentre io mi trascino dietro di lei con la grazia di un bradipo sovrappeso. Il respiro mi graffia la gola e ogni fibra del mio corpo urla vendetta.
«Non possiamo andare un po’ più piano?» Tento, con l’ultima speranza rimasta.
Chloe sbuffa. «No. Altrimenti l’allenamento non serve a nulla.»
Fantastico.
Sono contenta che ti sia piaciuto! Continuiamo da dove ci siamo fermati:
Dopo una tortura infinita — che qualcuno ha il coraggio di chiamare “allenamento” — finalmente ci sediamo su una panchina. O meglio, Chloe si siede con l’eleganza di una regina, mentre io mi accascio come una carcassa in decomposizione.
Bevo l’ultima goccia d’acqua dalla mia bottiglia, ma non serve a molto. Le gambe mi pulsano, i polpacci gridano di dolore e la testa mi scoppia.
«Possiamo prendere un caffè?» La mia voce è un misto tra una supplica e un rantolo.
Chloe mi guarda con aria superiore, incrociando le braccia. «Ovviamente no. La caffeina fa male, soprattutto la mattina presto.»
Sbuffo. «Io a quest’ora ne avrei già bevuti sei.»
E non sto nemmeno esagerando. Ormai la mia sopravvivenza dipende direttamente dal livello di caffeina nel sangue. Tazzine piccole? Roba da dilettanti. Io parlo di bicchieroni colmi, quelli che ti guardano negli occhi e ti dicono: “Forse oggi ce la farai”.
«Ecco perché sei così esaurita,» borbotta lei, pensando che non l’abbia sentita.
«Come scusa?» Alzo un sopracciglio, fingendo innocenza.
«Mh?» Lei fa la vaga, guardando altrove.
Un sorriso storto mi sfiora le labbra. Adoro come Chloe riesca a far passare la mia giornata dal disastro all’ilarità in un secondo. E poi, con quel sorriso contagioso, è impossibile restare arrabbiati con lei.
«Ora possiamo tornare a casa a fare una doccia?» chiedo, sperando nella fine di questa agonia.
«Sì. Andiamo a casa mia, dai! Sarà più divertente...»
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Heartless
Romance⚠️Attenzione: questo libro contiene scene esplicite e affronta temi delicati.⚠️ ❗Il primo dei tre libri è completo, ma sarà sottoposto a una revisione totale: molte scene saranno cambiate.❗ Iris Wood è sempre stata una brava ragazza. Diligente in cl...
