At your house

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Domenica,18:00, flashback.

Era già freddo a quell'ora di pomeriggio,e tra poco si sarebbe fatto anche buio in tutta Soho,cosa che ovviamente non aiutava con la situazione.

Aziraphale stava camminando da solo nel bel mezzo del nulla più totale,con l'intento di raggiungere la casa di Brown.

Senza che Crowley lo sapesse,l'angelo aveva deciso di parlare con Brown poche ore prima,concordando così che l'incontro sarebbe stato a casa sua.

Non aveva detto al compagno che lo aveva rivisto,certo,ma almeno lo aveva avvisato che si sarebbero incontrati,rimanendo sempre un po' vago sui dettagli dell'incontro.

Mentre camminava,rifletteva,incominciando a pensare che incontrare tutti i lavorati del quartiere non fosse una bella idea,alla fine della fiera.

Lui odiava i posti affollati o che non conosceva perfettamente,quindi per lui,quell'incontro significava dover sparire nel divano per il resto della serata.

Però,mentre era circondato completamente dai propri pensieri,realizzò di essere ormai arrivato a destinazione:la casa di Brown si trovava davanti ai suoi occhi.

Era un'abitazione molto semplice,trattata bene e con colori caldi,e questo rassicurava Aziraphale,pensando che magari il signor Brown non era completamente un pazzo.

Sospirò e,facendosi coraggio,suonò il campanello velocemente;aveva paura,questo se lo poteva ammettere.
La sua testa ormai pensava solamente ad uscire vivo da quell'incontro o scappare prima del termine preciso.

Ad un certo punto,qualcuno aprì la porta in legno della casa,e il biondo si ritrovò davanti ai propri occhi il signor Brown,con un sorriso splendente in volto.

"Aziraphale!"
Disse,sorridendo,e guardando l'angelo da testa a piedi,cosa che metteva l'altro a disagio.

"Sono così felice che ti sei presentato,temevo che non saresti venuto"
Continuò l'uomo,sempre con quel sorriso dolce stampato in volto,come se fosse impossibile staccarlo.

Il biondo sorrise timidamente, entrando nel soggiorno.
Era caldo e accogliente, con due poltroncine arancioni e un divano grigio, mentre a lato c’era un tavolo da pranzo.
Brown lo invitò a sedersi su una delle poltrone e si sedette davanti a lui.

“Fai come fossi a casa tua.” disse l’altro con un sorrisetto.

“Oh.” ridacchiò imbarazzato. “D’accordo”

“Hai fame intanto? Posso prendere qualche stuzzichino mentre aspettiamo?”

Alla menzione del cibo gli occhi di Aziraphale si illuminarono, poteva già percepire il gorgoglio del suo stomaco impaziente.
Annuì immediatamente e sorrise con gentilezza.
Brown tornò poco più tardi con un piatto di tramezzini e due bicchieri d’acqua, porgendone uno al biondo,che lo afferrò con gentilezza.

Aziraphale non ci pensò due volte prima di dare un sorso al bicchiere,sia per gentilezza che per il fatto che aveva attraversato mezza Soho a piedi solo per non chiedere a Crowley di accompagnarlo.

"Grazie"
Disse,guardando Brown,che stava sorridendo in un modo gentile,che lo metteva quasi a suo agio.

L'angelo si guardò attorno,perché erano soli?Insomma,si era preparato mentalmente per il caos più totale,anche se,per ora,l'unico rumore che si sentiva era il cinguettio di qualche uccellino.

"Dove sono gli altri?"
Chiese Aziraphale,appoggiando distrattamente il bicchiere di vetro su un tavolino che si trovava davanti alle poltrone.

"Oh,sono un po' in ritardo,nulla di cui preoccuparsi"
Rispose Brown,continuando a sfoggiare il suo solito sorriso,che aveva un fine tutt'altro che gentile,anche se il biondo non ne era a conoscenza.

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