“Ehilà ragazze! Abbiamo già il prossimo cliente da soddisfare?”
La voce apparteneva a Melanie, una ragazza sui vent'anni che era stata da poco assunta in quell'agenzia immobiliare.
Portava i capelli neri a mo' caschetto, o meglio a wolf cut, e un paio di occhiali neutri le circondavano gli occhi castani.
Indossava una maglietta bianca abbastanza lunga con un disegno di un pinguino imperatore sopra, un paio di jeans neri e delle scarpe da ginnastica grigie.
“Oh sì, Ikea, stavamo aspettando te per vederlo”
Jay, la più alta delle tre, poteva essere intuibile a prima vista come "persona-sicuramente-non-etero". Indossava dei jeans baggy neri, una maglietta di una band che sicuramente il rosso avrebbe approvato, una camicia di flanella nera con qualche dettaglio colorato e delle converse nere. Le veniva sempre detto che quello non era un vestiario idoneo al suo lavoro, ma pensava che, il modo nel quale era vestita, non cambiava la qualità delle case che provava a vendere. Aveva dei capelli di lunghezza media, castani e un po' arruffati, gli occhi azzurri più del cielo e dei tondi occhiali dorati.
“Oh perfetto. Ah, ciao collega!”
La ragazza che aveva salutato le rivolse un sorriso, abbracciandola. Portava i capelli castani fino alle spalle, occhi dello stesso con l’aria di un cucciolo di cerbiatto pronto a fare danni in qualsiasi momento.
Indossava una felpa dei Queen, dei semplici jeans e scarpe da ginnastica.
Il suo tratto caratteristico era la pelle leggermente più scura delle altre due, dato che -venendo dal Sud Italia- prendeva spesso il sole.
“Ma buonasera, cara.”
“Buonasera? Ma sono le dieci di mattina!” protestò Jay.
“E io dico buonasera, problemi?” ribatté scherzosamente l’altra,che si faceva chiamare Titty, facendo una linguaccia.
“Ragazze dai, vediamo chi dobbiamo aiutare oggi.”
Melanie, come sempre, era quella che doveva fare da giudice di pace. Prese il telecomando e accese l’enorme televisore davanti a loro, facendo riprodurre il video.
__ __ __
La sera prima
“Eddai caro! Dobbiamo fare un video per presentarci all’agenzia! Così sapranno come aiutarci!”
“Ma perché?! Non possiamo semplicemente scegliere un cottage con un miracolino e via?” ribatté Crowley, sbuffando infastidito.
“No. Ora vieni qua e facciamo il video, su!”
__ __ __
Aziraphale, sorrise guardando in camera.
“Io sono Aziraphale, e lui è il mio compagno. Crowley.”
Il rosso fece un cenno di saluto, azzardando un sorriso. Prese un respiro profondo e continuò a parlare.
“Siamo fidanzati da sei anni e conviviamo da tre. Pochi giorni gli ho chiesto di sposarmi e vorremmo trovare una casa adatta dove passare il resto della nostra vita insieme”
“AWWWWW MA CHE CARINIIII!!!!!” sclerò Titty, facendo immediatamente gli occhi a cuoricino.
“Finalmente una coppia gay!” esclamò invece Jay, pronta a prendere appunti sulle loro richieste.
Il video continuò per un paio di minuti, i due esseri celestiali spiegarono l’essenziale sul loro rapporto e su loro stessi.
Le richieste erano semplici: un cottage di almeno 130 metri quadri, uno spazio esterno vivibile, ampio living con cucina, una camera matrimoniale e altre due camere per i loro rispettivi hobby.
Il loro budget era come minimo di 800 mila euro, 850 Mila in caso fosse già pronto per essere abitato.
STAI LEGGENDO
COME WHAT MAY
FanfictionSe è proprio vero che l'amore supera ogni ostacolo, riusciranno Aziraphale e Crowley a rimanere uniti nonostante tutto?
