«Allison»
Sentì una voce chiamarla,lieve come un sussurro,ma sufficientemente chiara da farla alzare di scatto.Non aveva idea di dove si trovasse,ma il luogo le sembrava un labirinto,un intrico di corridoi di pietra che non finiva mai.
Ogni passo sembrava più incerto dell'altro.
Cominciò a camminare lungo il corridoio,ma ogni volta che sentiva quella voce,il passo si faceva più veloce,come se la stesse inseguendo.Il cuore le martellava nel petto,e il dolore al fianco le rendeva difficile respirare.
Ma non riusciva a fermarsi.
Doveva scoprire da dove veniva quella voce.
E più camminava,più il corridoio sembrava allungarsi,come se la voce si allontanasse.
La distanza tra lei e quella chiamata cresceva a ogni passo,mentre l'aria cominciava a farsi rarefatta.
Il corridoio si stava facendo sempre più stretto,facendole mancare il respiro.
«Allison»
Di nuovo.La voce.
Ora più forte.
Senza pensarci,cominciò a correre,senza curarsi di dove si trovasse o cosa stesse facendo.
L'unica cosa che contava era sfuggire,uscire da quella prigione angusta.
Ma il corridoio si stava stringendo,sempre di più.
Alla fine,dovette strisciare lungo la parete,fino a quando il pavimento sotto i suoi piedi sparì e lei precipitò nel vuoto,cadendo a terra con un colpo che le fece male alla schiena.
Tremante,cercò di rialzarsi.
«Allison»
Quella voce.Ora più vicina.Un'invocazione che sembrava tenerla prigioniera.
Si alzò,cercando di capire cosa fosse successo,e si trovò davanti a uno specchio rotondo,la superficie che rifletteva un'acqua calma e silenziosa.
Si avvicinò cautamente,scrutando il suo riflesso.Non riconosceva la persona che vedeva:i suoi capelli scuri,ondulati,scendevano sul viso in un modo che non le era familiare.
I suoi occhi,verdi come smeraldi,brillavano di una luce insolita,e sulle sue labbra si disegnava un sorriso che non era il suo.
Un sorriso malvagio,distorto.
«Ciao,Allison»
Il cuore di Allison balzò nel petto.
Quella voce...non era la sua,eppure lo era.
Sussultò,spaventata.La sua immagine nello specchio parlava con una voce che le era estranea, eppure,guardandosi,sentiva che qualcosa di profondo in lei era collegato a quella versione.
«Cosa vuoi da me?», chiese cercando di nascondere il panico che la stava divorando.
«Non avere paura», rispose la sua immagine con una calma inquietante.I suoi occhi sembravano cercare di immobilizzarla,di ipnotizzarla. «Avvicinati allo specchio»
Dallo specchio,una mano emerse lentamente,come un invito a prendere quella mano,a seguirla.
Allison indietreggiò,il cuore in tumulto,l'incertezza che le gelava le vene.
«Non mi fido di te», disse con la voce tremante mentre le mani si stringevano sul petto.
«Devi farlo», insistette la sua immagine con una determinazione che la spaventò. «Devi fidarti di me»
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Harry Potter:Il Cuore delle Tenebre.
FanfictionAllison ha sempre saputo di essere diversa. Poteri misteriosi che sfuggono al suo controllo,occhi che brillano di verde nei momenti di rabbia... qualcosa in lei è sempre stato fuori posto.Ma solo quando riceve la lettera da Hogwarts-la scuola di mag...
