Uscì fuori per vedere i fuochi d'artificio e decise di sistemarsi in un angolo,mentre gli altri erano un po' più distanti da lei.
Vide Daphne che le faceva segno di andare verso di lei,ma fece segno di no,preferendo rimanere dov'era.
All'improvviso il cielo si illuminò di vari colori e rimase impressionata a guardarli,tanto da sorridere ma quel sorriso scomparve subito quando vide Draco dare un bacio sulla guancia a Pansy,che nel frattempo aveva stampato sul viso quel sorriso compiaciuto,di chi si sente vincitrice.
Sentì ogni cosa dentro di sé spezzarsi, tanto da farle venire le lacrime agli occhi.
Perché si sentiva così?
Neanche quando lei e Harry si erano lasciati si era sentita così spezzata come in quel momento, guardando quei due.
Rimase a fissarli per poi decidere di rientrare in casa,sentendo un singhiozzo salire dal profondo della gola senza riuscire a controllarlo.
Non poteva farsi vedere da tutte quelle persone in quello stato,tantomeno dai genitori di Draco.
Si appoggiò al muro cercando di respirare,alzando gli occhi verso il soffitto per evitare che le lacrime cadessero,perché sapeva che se avessero iniziato a scendere,non si sarebbero più fermate.
Sentiva ancora il rumore dei fuochi d'artificio,ma era ovattato,lontano,perché in quel momento avrebbe solo voluto essere nella sua vecchia stanza,a piangere finché il sonno non l'avesse colta.
Sembrava che tutto fosse sempre uguale,come se non riuscisse mai a trovare nemmeno un attimo di pace.
Tutto andava sempre male.
Era colpa sua?
Sentì dei passi avvicinarsi e,girando la testa verso quel punto,vide Draco in piedi,che la stava osservando.Si guardarono negli occhi,poi lei fece un passo verso di lui.
«Perché te ne sei andata?», domandò lui con sguardo interrogativo.
«Non volevo stare fuori», rispose lei in tono piatto. «E poi eri con Pansy»
«Cosa c'entra adesso Pansy?», domandò lui confuso.
Lei lo guardò negli occhi. «Solo perché non ti ho baciato,sei andato con lei»
«Non è così», replicò con uno sguardo duro.
«Invece a me sembra così», controbatté infastidita. «Ti rendi conto di quante persone ci sono?E poi,tuo padre cosa avrebbe detto?»
«Mio padre sa che sei una purosangue.E se non gli fosse importato niente di te,non ti avrebbe nemmeno accolta qui.Ma credo che ci sia dell'altro»
Lo guardò dubbiosa. «Cosa vuoi dire?»
«Avanti,non prendermi in giro.Non sono stupido.Ho capito che pensi ancora a lui», sbottò arrabbiato,e lei lo guardò sconvolta.
«Ci siamo lasciati,Draco», dichiarò apertamente,facendo un gesto con le mani. «Non c'entra niente lui»
«So che quando siamo insieme pensi ancora a lui.Non mi hai baciato perché stavi pensando a lui.In fondo stiamo parlando del bambino che è sopravvissuto,di Harry Potter.Tutti lo amano!», disse con voce tagliente,piena di disprezzo.
Lei non poté fare a meno di notare quanto fosse invidioso,e le dispiaceva vederlo così,perché non aveva nulla di meno.Erano entrambi due ragazzi normali,e solo perché Harry aveva una cicatrice–che non aveva mai chiesto–questo non lo rendeva speciale.
«Non è così,ti sbagli...e poi non posso dimenticarlo da un giorno all'altro.È la prima persona di cui mi sono fidata veramente»
«Davvero?Fidata?», chiese lui inorridito. «Dopo che ti ha tradito insieme con i suoi amichetti idioti?»
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Harry Potter:Il Cuore delle Tenebre.
FanfictionAllison ha sempre saputo di essere diversa. Poteri misteriosi che sfuggono al suo controllo,occhi che brillano di verde nei momenti di rabbia... qualcosa in lei è sempre stato fuori posto.Ma solo quando riceve la lettera da Hogwarts-la scuola di mag...
