5

758 9 0
                                        

Dopo la cena, Allison notò molti ragazzi uscire dalla Sala Grande,intuendo che l'ora fosse ormai terminata.

Decise di uscire anche lei,entusiasta all'idea di andare finalmente a vedere la Sala Comune dei Serpeverde,se non fosse che,appena messo piede fuori,il signor Gazza le disse che il professor Silente desiderava parlarle.

In quel momento,Allison avrebbe potuto immaginare quanto il suo viso fosse impallidito: per poco non svenne sul posto.

E lei che sperava proprio di andare lì...

Sospirò,non avendo altra scelta,annuì e lo seguì,salendo fino alla parte più alta del castello,dove si ritrovò davanti a una statua dalla forma di un uccello.

Il signor Gazza le disse che doveva pronunciare una parola d'ordine piuttosto strana,ma anche bizzarra,che la fece sorridere.

«Sorbetto al limone»

All'improvviso,delle scale a chiocciola comparvero lentamente.

Allison rimase scioccata da tutto ciò e Gazza le fece un cenno con la mano per indicarle di salire.

Tornò a guardare quelle scale,senza avere la minima idea di dove si sarebbe ritrovata una volta salita,ma con un po' di coraggio ce l'avrebbe fatta.

Si girò per chiedere al signor Gazza se il professor Silente fosse già lì,ma l'uomo era sparito.

Si rese conto di essere rimasta completamente da sola.

Sospirò,frustrata,e decise di avvicinarsi alle scale,salendo lentamente fino a trovarsi davanti a una porta di legno scuro.

Posò la mano sulla maniglia e l'aprì delicatamente.

La porta emise un piccolo sibilo e si ritrovò proprio di fronte a quello che doveva essere l'ufficio del professor Silente.

La stanza era di forma circolare e molto grande,ma la cosa più inquietante erano i quadri appesi alle pareti.Erano ritratti che la stavano scrutando attentamente,mettendole un certo timore addosso.

«Signorina Smith,non abbia paura... da questa parte», disse una voce profonda.

Allison si incamminò lentamente fino a trovarsi davanti a una scalinata;su una scrivania, seduto,c'era il professor Silente,che la osservava con un piccolo sorriso.

«Prego,si accomodi»

Le indicò una sedia e lei si sedette senza dire una parola.

Allison non riusciva nemmeno a capire se stesse respirando o meno,ma sentiva il battito del suo cuore forte e intenso come mai prima d'ora.

«Allora...come le è sembrata la scuola?», domandò lui con tono gentile.

«È davvero meravigliosa», rispose Allison. «Non vedo l'ora di cominciare a studiare queste materie»

Ed era sincera:il pensiero di iniziare a seguire lezioni così diverse da quelle della sua vecchia scuola la rendeva felice. Non poteva fare a meno di chiedersi quale sarebbe stata la prima cosa che avrebbe imparato.

«Sono certo che le sue lezioni le piaceranno.Inoltre,volevo informarla che da domani inizierà le sue lezioni di recupero.La signorina Granger è disposta a darle una mano,se vuole»

Allison annuì. «Mi farebbe piacere»

«Ho già informato sua zia che è arrivata e che sta bene.Quando vorrà,potrà scriverle una lettera che riceverà al mattino durante la colazione»

«Oh... è fantastico»

«Posso immaginare che tutto questo sia nuovo per lei,ma con il tempo sono sicuro che farà tesoro di ogni cosa che imparerà», disse rassicurandola. «Capisco che all'inizio possa sentirsi a disagio,ma non si preoccupi,faremo il necessario per farla sentire a casa.Perché questa,da oggi,è la sua nuova casa»

Harry Potter:Il Cuore delle Tenebre.La tua prossima ossessione. Scoprilo ora