Quella mattina Allison si era svegliata molto presto per godersi il panorama,con tutti i bambini che giocavano tranquilli sulla neve.
Le era venuto un senso di nostalgia,ripensando a quando aveva anche lei quell'età spensierata, così diversa da ora...Ora si sentiva come intrappolata in un tunnel,senza riuscire a trovare una via d'uscita.
Durante la notte si era svegliata quasi urlando,convinta che ci fosse di nuovo un serpente sotto le coperte,ma per fortuna era solo una sensazione.Era riuscita a riaddormentarsi solo un'ora dopo,sperando di non svegliarsi più.Avrebbe voluto parlare a qualcuno di quei sogni strani,ma temeva di essere presa per pazza,così lasciava stare.
In fondo erano solo incubi.
Era riuscita a spedire i regali di Natale,con la speranza che piacessero,e nel frattempo aveva aiutato sua zia a finire di decorare la casa.
Doveva ammettere che sembrava più piena rispetto all'anno precedente.
Sua zia le aveva anche detto che quel giorno sarebbero andate a portare dolci alle persone anziane e all'orfanotrofio;ogni volta che ci andava,provava un senso di tristezza nel vedere quei bambini che desideravano solo una casa,soprattutto una famiglia.
Nel pomeriggio aveva aiutato sua zia a caricare la macchina con dei vassoi pieni di torte e biscotti,e insieme si erano dirette verso vari luoghi.
La prima tappa era stata una casa di riposo,dove avevano distribuito crostate e si erano fermate per almeno un'ora a chiacchierare.Guardava sua zia ridere con una signora anziana e non poteva fare a meno di pensare che forse sua madre era stata simile a lei.
Successivamente si erano recate in un orfanotrofio per portare dei biscotti ai bambini,perché sua zia diceva sempre che non c'era niente di più bello che vedere un sorriso sul volto di un bambino.
Una signora gentile le aveva accolte e accompagnate in un giardino innevato,dove una massa di bambini era corsa loro incontro.
Sua zia aveva cominciato a distribuire i pacchettini di Natale contenenti tre biscotti di pan di zenzero,mentre lei aveva preso un vassoio ed era entrata per controllare se ci fossero altri bambini all'interno.
Era entrata in una stanza molto grande,con piccole finestre e una fila di letti uno accanto all'altro.
Camminava lentamente,finché non aveva scorto una bambina bionda seduta sul letto con la testa china.Si era avvicinata e aveva notato che la bambina accarezzava i capelli di una bambola che teneva stretta a sé.
Accorgendosi della presenza,la piccola aveva alzato di scatto la testa e l'aveva guardata con grandi occhi celesti,impaurita,stringendo la bambola al petto.
«Ciao piccolina.Vorresti anche tu un biscotto?», disse indicando il vassoio.
La bambina aveva guardato il vassoio solo per un istante,poi aveva distolto lo sguardo senza espressione.Le aveva sorriso ma la bambina non aveva ricambiato,tornando a concentrarsi sulla bambola.
«No,non ne voglio», rispose la bambina con voce bassa,un tono intriso di tristezza.
«Sono buonissimi...dovresti mangiarne uno», insistette lei cercando di convincerla ma non aveva ricevuto risposta. «Come mai sei così triste?», domandò con dolcezza.
«Ieri la mia amica è stata adottata e io no», rispose la bambina,e il dolore di quelle parole le aveva fatto male al petto.
«Mi dispiace», disse abbassando lo sguardo e posando il vassoio in grembo.
«Vorrei che i miei genitori fossero qui», continuò la bambina parlando più a sé stessa che a lei,e le lacrime le erano salite agli occhi,pensando a quante volte anche lei aveva desiderato la stessa cosa.
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Harry Potter:Il Cuore delle Tenebre.
Fiksi PenggemarAllison ha sempre saputo di essere diversa. Poteri misteriosi che sfuggono al suo controllo,occhi che brillano di verde nei momenti di rabbia... qualcosa in lei è sempre stato fuori posto.Ma solo quando riceve la lettera da Hogwarts-la scuola di mag...
