Allison si svegliò lentamente,aprendo gli occhi con un forte mal di testa.
Si rese conto di essere stesa su un letto con le lenzuola bianche.
Questa non è la mia stanza.
Guardandosi intorno,notò che non si trovava nella sua stanza,ma nell'infermeria.Prima che riuscisse a muovere anche un muscolo,Harry sbucò,guardandola con espressione preoccupata.
Vederla sveglia lo fece avvicinare,e si sedette subito accanto a lei.
«Harry», disse sentendo la gola secca. «Cosa è successo?»
«Non ti ricordi niente?», chiese Harry ancora più preoccupato.
«No...è tutto così confuso», rispose toccandosi la fronte. «Non ricordo niente»
«Hai avuto una crisi durante la lezione del professor Lupin,e poi sei svenuta tra le mie braccia. Ti abbiamo portata qui», spiegò Harry.
All'improvviso,una serie di ricordi cominciò a farsi strada nella sua mente,velocemente.
Tutto riaffiorò immediatamente.
Se stessa.Gli occhi verdi.
Spalancò gli occhi,scioccata da quello che era appena accaduto.Dallo sguardo di Harry,capì che lui aveva intuito che ricordava tutto,e rimase in silenzio,aspettando che lei parlasse.
«Oh,mio Dio», esclamò cercando di non perdere il controllo. «L'hanno visto tutti,non è vero? Hanno visto i miei occhi»
Harry annuì. «Sì...immagino che la notizia si diffonderà.Ron ed Hermione sono preoccupati per te,ma anche quelli della tua casa sembrano preoccupati»
«Da quanto tempo sono qui?», domandò guardandolo interrogativa.
«Da ieri», disse Harry. «È l'ora di pranzo,e appena sono uscito da lezione sono venuto subito qui.Per fortuna Madame Chips mi ha fatto entrare,ma mi ha detto che non eri ancora sveglia. Anzi,credo che dovrei avvisarla»
Si alzò dalla sedia e sparì dietro la tenda.
L'immagine della versione "cattiva" di sé sembrò tornare prepotentemente nella sua mente,e le parole inquietanti riecheggiavano nella sua testa.
"Noi sappiamo chi sei davvero."
Quella frase in particolare tornò a galla,e Allison non riusciva a capire a cosa si riferisse quel "noi". Ma capiva che per essere emersa quella voce,significava che lei aveva paura di se stessa.
Il suo subconscio non temeva ciò che era ora,ma ciò che sarebbe potuta diventare in futuro.
Sapeva che con il passare dei giorni,le cose sarebbero peggiorate,e lei non avrebbe potuto farci nulla.
«Oh,signorina Smith,vedo che è sveglia!», esclamò Madame Chips avvicinandosi per controllarla.
Dietro di lei,Harry,Ron e Hermione erano presenti,e non sembravano affatto impauriti da lei.
«Come ti senti,cara?», chiese Madame Chips mentre controllava alcune parti del corpo.
«Sto bene...solo confusa e ho mal di testa»
«Va bene. Ti darò una pozione antidolorifica per alleviare il mal di testa.Potrai essere dimessa prima dell'ora di cena»
Prese tra le mani una fiala di colore giallastro e gliela porse.Allison la guardò,poi la prese con esitazione e decise di berla d'un fiato,ma quasi si pentì di averlo fatto,dato che il sapore disgustoso le provocò un conato di vomito.
STAI LEGGENDO
Harry Potter:Il Cuore delle Tenebre.
FanfictionAllison ha sempre saputo di essere diversa. Poteri misteriosi che sfuggono al suo controllo,occhi che brillano di verde nei momenti di rabbia... qualcosa in lei è sempre stato fuori posto.Ma solo quando riceve la lettera da Hogwarts-la scuola di mag...
