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Quella mattina,Allison non era andata a scuola e non ci sarebbe mai più tornata.

Mai e poi mai nella sua vita si era sentita così felice come in quel momento.

Il solo pensiero di non dover mai più mettere piede in quel posto,di non dover affrontare quelle persone che per tanto tempo l'avevano fatta sentire sbagliata,la riempiva di una sensazione di sollievo e liberazione.

Ora,finalmente,poteva respirare un'aria diversa.

Aria di libertà.

Lei e sua zia avevano parlato per tutta la sera.

Le aveva spiegato cose che,purtroppo,Allison faticava ancora a comprendere appieno.

Per tutto il tempo,la ragazza si era limitata ad ascoltare,incantata e incredula.

Le aveva detto che lei era speciale,che i suoi genitori—compresa sua zia—avevano a che fare con la magia,che avevano frequentato una scuola molto particolare,e che anche lei era destinata a farne parte.

All'inizio,tutto questo sembrava una fantasia,qualcosa di impossibile,fino a quando non aveva visto sua zia sollevare un vaso con la bacchetta,come se fosse la cosa più naturale del mondo.

Allison era rimasta pietrificata.

Lo spettacolo di quel semplice incantesimo l'aveva sconvolta.

Sembrava assurdo,ma allo stesso tempo incredibilmente affascinante.

Sua zia le aveva spiegato che lei non era la solita strega come la maggior parte degli altri studenti di quella scuola,ma una strega "speciale".

Quella parola,"speciale",aveva suscitato in Allison un misto di dubbi e curiosità,ma mentre parlava,aveva notato qualcosa nei suoi occhi che le faceva intuire che ci fosse molto di più.

Quella notte,Allison non riuscì a dormire.

Pensava incessantemente alla scuola,a Hogwarts.

Il pensiero che sarebbe davvero andata lì la rendeva ansiosa,ma anche incredibilmente eccitata.

Sua zia aveva già inviato una lettera al preside di Hogwarts,e la risposta non tardò ad arrivare: l'avrebbero accolta con piacere.

Nonostante l'anno fosse già iniziato,le avevano assicurato che avrebbe potuto entrare al terzo anno,ma avrebbe dovuto recuperare i due precedenti.L'idea di dover recuperare la scuola che aveva perso la preoccupava,ma sua zia l'aveva rassicurata.

Il preside,infatti,l'avrebbe aiutata,così come tutti gli altri professori,e le avrebbero fatto ambientare velocemente.

Nonostante le rassicurazioni,il timore era inevitabile.

Era spaventata,lo ammetteva.

Lasciava tutto ciò che aveva conosciuto,la sua casa,la sua stanza,il suo posto.

Ma sapeva che era per il suo bene,e si sarebbe adattata,lo prometteva a se stessa.

Era una possibilità unica per scoprire di più su di sé e sui suoi genitori,che sua zia non aveva mai voluto nominare.

Era ancora spaventata,ma allo stesso tempo sentiva una forza dentro di sé,una forza che non aveva mai conosciuto prima.

La sua vita stava per cambiare,e sapeva che Hogwarts sarebbe diventata la sua nuova casa,un luogo dove avrebbe trovato finalmente qualcuno che forse l'avrebbe capita.

Quel mondo,pur così nuovo e sconosciuto,sentiva che ormai faceva parte di lei.

Mentre rifletteva,la voce squillante di sua zia la riscosse dai suoi pensieri.

Harry Potter:Il Cuore delle Tenebre.La tua prossima ossessione. Scoprilo ora