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Aprì gli occhi sentendo un mal di testa atroce.

Si mise seduta sul letto e,guardandosi intorno,notò che la luce entrava dalla finestra.

Si rese conto che non era più a Hogwarts,ma nella sua stanza a casa.

Posò i piedi per terra e,notando l'orologio,vide che erano già le dodici.

Quanto aveva dormito?!

Si alzò di scatto dal letto e andò in bagno a vestirsi.Non pensò nemmeno a fare colazione:ormai era tardi e,in fondo,non aveva nemmeno fame.Fece una doccia veloce e si vestì con un paio di jeans e un maglione grigio.Poi,improvvisamente,si ricordò di non aver ancora scritto a Draco.

Si sentiva una stupida.

"Ciao Draco,scusami se non sono riuscita a scriverti subito ma era tardi e dovevo andare da mia zia.Sono arrivata ieri pomeriggio tardi e va tutto bene.Scusami ancora per quello che è successo la scorsa sera e ti ringrazio per aver compreso e anche per i libri.Ti faccio sapere per Capodanno,non so cosa ha in mente mia zia.Ti scrivo appena posso."

Scrisse qualcosa di breve,in realtà non sapeva bene cosa dire,poi prese il pezzetto di pergamena, lo mise in una busta e trasfigurò la penna in un gufo nero.

Gli porse la lettera,che lui prese con il becco,e volò via.

Si avvicinò alla finestra e notò che tutte le strade erano ricoperte di neve,dando ancora di più quell'aria natalizia.

Di solito,quando era piccola,lei e sua zia uscivano presto per andare a giocare con la neve,ma ormai le cose erano cambiate.

Era cresciuta,e quei momenti erano solo ricordi.

Chiuse la finestra sentendo l'aria fredda entrare nella stanza e scese di sotto,trovando sua zia alle prese con le decorazioni natalizie.Ogni angolo era già stato decorato con oggetti natalizi,e ciò che colpì subito la sua attenzione furono le calze appese al camino con le loro iniziali.

«Buongiorno», esclamò raggiante sua zia mentre sistemava le ghirlande sulle porte.

«Buongiorno», rispose lei preparandosi una tazza di caffè latte.

«Tutto bene?», domandò sua zia avvicinandosi e lei fece un cenno con la testa per acconsentire.

«Senti...mi dispiace per ieri sera.So che non è facile per te,ma ti sto solo proteggendo,cercando di metterti in guardia.Ho paura che ti possa succedere qualcosa e non me lo perdonerei mai»

«Lo so,zia.Lo capisco...ma devi stare tranquilla,perché io sto bene e poi so badare a me stessa. Non mi succederà nulla», la rassicurò e sua zia le posò una mano sulla guancia accarezzandola.«Sì,sei forte come tua madre»

Quelle parole le fecero venire le lacrime agli occhi,sentendo un groppo alla gola.

Capiva che sua zia aveva perso sua sorella,a cui era molto legata,e ora non voleva perdere anche lei.

Lo leggeva nei suoi occhi:il terrore che potesse accaderle qualcosa,e la paura di deludere sua sorella perché non era riuscita a proteggerla.

Ma lei non voleva questo.Non voleva che sua zia stesse in pensiero per lei.Quindi si sarebbe limitata a fare finta di nulla,tenendosi tutto dentro.

«Comunque oggi noi due abbiamo dei piani», dichiarò sua zia mentre sistemava dei barattoli natalizi. «Andiamo a fare shopping!», esclamò euforica.

Vide la felicità brillare negli occhi di sua zia,ma non riuscì a provare lo stesso entusiasmo.

Fare shopping,specialmente in quel periodo dell'anno,significava trovare un sacco di gente in giro,e sapeva già che sarebbe impazzita.

Harry Potter:Il Cuore delle Tenebre.La tua prossima ossessione. Scoprilo ora