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Dopo essere stati fuori,tornarono in salotto per aprire i regali di Draco e,a essere sinceri,quando lui aprì quello di Theo,lei non riuscì a trattenere le risate vedendo la sua espressione.

Theo gli aveva regalato dei calzini con stampe di unicorni rosa,e già se lo immaginava con quelli ai piedi.Non riusciva a smettere di ridere nel sentirlo imprecare dalla rabbia,minacciando di fargli una ramanzina.Lei gli aveva detto che non sarebbe stato così male con quei calzini,e lo sentì lamentarsi per tutta la mattina.

Avrebbe dovuto ringraziare Theo.

Successivamente furono chiamati per il pranzo,che,a differenza della sera precedente,fu molto più piacevole per lei.

Si sentì più a suo agio.

Di tanto in tanto,Lucius le rivolse qualche domanda,nulla di troppo impegnativo,ma lei mantenne sempre la testa alta davanti alle sue osservazioni "curiose". Le chiese qualcosa su sua zia,anche se lei non ne sapeva molto,e altre domande su dove avesse vissuto.

Anche se sapeva che i Malfoy credevano in certi ideali,fu per la maggior parte sincera.

In fondo,lei era quella che era:se non andava bene a loro,non le importava,perché ciò che contava davvero era il giudizio di Draco.

E se lui la accettava,significava che vedeva in lei qualcosa di diverso.

Dopo pranzo,Draco le disse che l'avrebbe portata in biblioteca e,mentre attraversavano i corridoi,lei si rese conto di quanti quadri di famiglia ci fossero.

Secondo quanto le spiegò Draco,erano ritratti tramandati da generazione in generazione.Alcuni la guardavano con curiosità,altri con disprezzo;erano decisamente inquietanti.Si limitò a concentrarsi sul calore della mano di Draco stretta alla sua.

Quando arrivarono davanti alla porta,Draco le fece un cenno,incitandola ad aprire.

Appena appoggiò la mano alla maniglia,rimase incantata da ciò che vide.

«Draco...è enorme», affermò con la bocca aperta per l'incredulità,esitando a entrare,quasi temesse che potesse sbucare qualcosa da un momento all'altro.

«Beh...è una biblioteca.Ci vengo spesso per studiare,ma i libri sono piuttosto vecchi», le spiegò Draco mentre rimaneva in un angolo,impassibile,osservandola camminare tra gli scaffali pieni di volumi di ogni genere.

«Lo sai che qui ci si potrebbe dormire?», dichiarò girandosi verso di lui.

Draco emise un risolino divertito.

Lei gli sorrise,poi si voltò per proseguire l'esplorazione e notò solo allora la presenza di alcune poltrone di pelle nera e un divano dello stesso materiale e colore.

Al centro della stanza c'era un tavolino basso dove si potevano appoggiare degli oggetti,e su una parete ardeva un camino già acceso.Sopra il camino,troneggiava un quadro raffigurante una casa.

Si avvicinò a uno scaffale e,proprio come aveva detto Draco,quei libri erano davvero antichi.

Ne prese uno,incuriosita,e mentre lo sfogliava notò che le pagine erano così gialle e ruvide da far pensare che fossero state sfogliate e risfogliate nel tempo, forse persino più antiche di quelle presenti a Hogwarts.

«Allora,che ne pensi?», domandò Draco avvicinandosi a lei.

«È bellissima.Credo che qualcosa riguardo al ciondolo potrei trovarla...è impossibile che non ci sia niente»

«Allora vuol dire che ci metteremo subito al lavoro»

Ed è proprio quello che fecero per tutto il pomeriggio.

Harry Potter:Il Cuore delle Tenebre.La tua prossima ossessione. Scoprilo ora