Era rimasta seduta su quella sedia da non si sa quanti minuti o ore,sapeva solo di essere rimasta lì,immobile,a fissare i ragazzi di tutte e quattro le casate scatenati sulla pista da ballo.
Molti dei presenti al tavolo l'avevano invitata a ballare,ma aveva sempre rifiutato:in quel momento non aveva neppure la forza per alzarsi,figuriamoci per ballare,non con tutto quello che sentiva dentro.
Forse si stava sbagliando,eppure qualcosa dentro di lei le diceva che non era così.
Anche alcuni studenti di Serpeverde le avevano chiesto di unirsi a loro sulla pista,ma aveva rifiutato ogni volta,dicendo che non le andava o che non le piaceva ballare.
Si era trovata in difficoltà,non sapendo nemmeno quale scusa inventare,tanto la voce le mancava.
Nessuno aveva insistito,tranne Daphne,che aveva provato a tirarla su con sé,ma lei le aveva detto chiaramente che voleva essere lasciata in pace.
Aveva pensato che quella sera sarebbe stata diversa,che si sarebbe divertita,e invece...le cose non andavano mai come sperava.
Si ritrovava ancora una volta a sentirsi triste e spezzata.
Non riusciva a smettere di pensare a Harry.
Lui aveva fatto finta di niente,dicendole che doveva essere qualcosa di importante,e poi,dopo averla guardata con quei suoi occhi verdi,se n'era andato con gli altri,senza neanche darle una spiegazione.
Ma la cosa che l'aveva colpita di più era stato il modo in cui l'aveva guardata.
Come se avesse paura...paura che lei scoprisse qualcosa che non avrebbe dovuto sapere,ma che invece sapeva bene.
Erano andati via prima ancora che potesse dire una parola.
Sembrava che,in quel momento,lui non si fidasse più di lei.
Si sentiva usata,perché ogni volta che le facevano domande sul suo ciondolo,sembrava fosse solo per arrivare a qualche scopo, a un vantaggio.
Ma lei non voleva essere trattata così.
Voleva solo qualcuno che tenesse a lei,anche solo un po'.
Tutti l'avevano fatta sentire sbagliata,diversa,inutile.
Eppure desiderava soltanto provare qualcosa di più...anche solo per un minuto.
Ma le cose erano diverse.
Era così persa nei suoi pensieri che non si era neppure accorta della presenza di qualcuno vicino a lei.Aveva la testa china,giocherellando con le dita,quando percepì una figura vicina.
Spostò lo sguardo verso il pavimento e notò delle scarpe nere,eleganti e lucidissime.
Alzò lentamente lo sguardo,e rimase incantata da due occhi grigi che la stavano scrutando,occhi tanto intensi da far perdere la testa.
Era lui.
Draco.
Talmente era rimasta incantata che non si era accorta che lui le stava porgendo la mano.
Con lentezza,appoggiò la sua sulla sua,permettendogli di aiutarla ad alzarsi dal posto.
Si guardarono negli occhi,e lei notò subito uno sguardo preoccupato sul volto di lui.
Non aveva idea di quale potesse essere la sua espressione in quel momento,ma si sentiva impassibile,come se qualcuno l'avesse spezzata di colpo.
Vide la sua mano arrivare alla sua guancia,e con il pollice lui le asciugò una lacrima che stava scendendo.
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Harry Potter:Il Cuore delle Tenebre.
FanfictionAllison ha sempre saputo di essere diversa. Poteri misteriosi che sfuggono al suo controllo,occhi che brillano di verde nei momenti di rabbia... qualcosa in lei è sempre stato fuori posto.Ma solo quando riceve la lettera da Hogwarts-la scuola di mag...
