24.

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Inutile dire che la sera dopo il litigio con Gabriel non dormì minimamente, così come il giorno dopo e quello dopo ancora.
A lezione andava uno schifo, le vocal coach mi ripetevano sempre che secondo loro non c'ero con la testa e che non ero abbastanza concentrata da poter portare a termine una lezione.
Il motivo lo sapevo benissimo.
La situazione con Gabriel mi faceva stare uno schifo e pare che tutti se ne siano accorti, persino persone con cui non avevo molta confidenza come Nicolò, Antonia e Teodora, che si dimostrarono molto apprensivi e disponibili nei miei confronti.
La cosa sembrava però degenerare di giorno in giorno.
Lui, penso per ripicca a sto punto, si era avvicinato molto di più a lei, abbracciandola e passando tutto il tempo libero dalle lezioni con lei.
Lei, dal canto suo era contenta e io facevo finta di non accorgermi degli sguardi di sfida che mi rivolgeva.

Una mattina, mi alzai dopo non aver chiuso occhio, andai a fare colazione e mi comunicarono che Lorella mi voleva vedere in Sala 5.
"Dai ti accompagnamo noi che stiamo andando a lezione" mi dissero Alessio e Daniele e a loro so aggiunse anche Pietro.
Avevo un bruttissimo presentimento.
Sapevo di aver lavorato malissimo in quei giorni e che molto probabilmente a Lorella era stato riferito.
Con l'ansia alle stelle salutai i miei compagni e entrai nella sala dove mi stava aspettando Lorella.
La salutai, lei ricambiò ma notai subito vhe c'era qualcosa che non andava. Infatti lei cominciò subito.
"Clara c'è qualcosa che non va, non vedo più la scintilla, la passione, cos'è successo? Mi hanno riferito che a lezione non ti impegni più di tanto e che quando provi sei altrove? È successo qualcosa?"
Quasi sussurrando risposi che era solo un periodo no e che non riuscivo a cantare come prima e lei per fortuna non forzò tanto, meglio, perché non so se avrei avuto la forza di raccontarglielo.
Continuo per una buona mezz'ora e vedendo anche il mio stato d'animo mi disse :" Clara, non voglio metterti nessuna pressione ma se continui così, sarò costretta a sospenderti la maglia "
A quelle parole mi cadde il mondo addoso.
Stavo veramente buttando il mio sogno nel cestino?
Lei mi congedo subito e io la salutai forzando un sorriso.
Arrivai in sala relax, spinsi la porta non so con quale forza e mi diressi in bagno  a passo veloce.
Ignorai chiunque stesse cercando di chiamarmi e mi chiusi lì.
Il mio respiro diventò più pesante, le mani mi cominciarono a tremare.
Gli occhi ormai mi lacrimavano.
Cominciai a singhiozzare ininterrottamente.
"Cla apri dai" Sentì la voce di Cristina chiamarmi.
Non avevo la forza di rispondere, quindi mi limitai a sbloccare la serratura.
Cristiana corse ad abbracciarmi.
"Respira ok?" mi prese le mani.

"Che cazzo è successo?" vidi entrare Pietro.
Le lacrime continuavano a scendere e la testa mi girava.
Non riuscivo più a controllare niente, singhiozzavo e basta.
I due cercano di calmarmi e ci riuscirono solo in parte, visto che le mie mani tremavano ancora e miei occhi erano lucidi.
Non so con quale forza parlai.
"Lorella dice che se continuo così mi sospenderà la maglia"
Pietro venne verso di me e mi diede un bacio in fronte.
"Vedi che non lo farà"
"Si piè, ormai non mi concentro più a lezione, i pezzi non mi escono.
I sono venuta qua per cantare non per avere la storiella e starci male cazzo" dissi tutto ad un fiato.
"Amore calmati, tu ci tieni tanto a Gabri e lo capisco, ma pensa anche un po' a te va bene? Quando sei a lezione prova ad eliminare la situazione dalla tua testa"mi rassicurò Cristiana.
"Cri io ci provo, ma mi manca. Vorrei non starci male e fare la menefreghista ma non ci riesco" Dissi rattristandomi.

"Amore ma che hai fatto?" vidi Chiara entrare.
"Lorella pensa di volermi sospendere la maglia"
"È per il fatto delle lezioni vero?" disse,capendo cosa fosse successo visto che soprattutto lei mi era stata accanto quando stavo male per Vybes.

Quando mi calmai un altro po' decisi di tornare in casetta e mentre andavo nella mia camera notai Gabriel seduto sul divano.
Mi guardò e forse notò i miei occhi rossi.
Ricambiai lo sguardo ma poi sospirai.
Avevo pianto abbastanza per lui.

us. (vybes amici24)Dove le storie prendono vita. Scoprilo ora